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Allenare la mente a fare sport

Sta assumendo sempre più rilievo in questi anni la figura del Mental Coach, il formatore della mente. Il suo ruolo: aiutare ogni giocatore a tirare fuori il proprio potenziale, creando la propria leadership attraverso una mentalità vincente

Questo mese affronterò il tema dell’allenamento mentale nella preparazione fisica. Un concetto fondamentale è quello del Coaching o Mental Training (si veda box ). Da alcuni anni, la figura dello psicologo sportivo nell’agonistica, collabora a stretto contatto con un’altra innovativa figura, il Mental Coach. Nella mia equipe polispecialistica che segue varie società di calcio dilettantistiche nel territorio laziale, questo delicato ruolo lo ricopre Gianluca Spanò, formatore ed esperto in risorse umane. Quante volte sentiamo dire da un tecnico “Concentrati, restate concentrati”, oppure “Attenzione, massima attenzione”, ma cosa significa?
Spesso i ragazzi non sanno cosa serva per avere una buona concentrazione. Il Mental Coach o formatore sono figure che portano gli atleti ad avere concentrazione, addestramento mentale all’azione, leadership personale. Queste sono solo alcuni degli argomenti che un mental coach analizza insieme ad un atleta. Risvegliare il proprio potenziale umano, credere in quello che si fa, elevare le proprie performance grazie ad una mente vincente.

Nello sport si possono raggiungere risultati importanti credendo realmente di poterli fare. Abbiamo parlato  di concentrazione mentale, una delle leve per ottenere la concentrazione è l’ancoraggio; un sistema che permette di tenere viva la concentrazione stessa, ad esempio pensare ad una cosa che meglio sappiamo fare, non solo tecnicamente o atleticamente ma nella vita di tutti i giorni. Questo è il caso dell’allenamento Ideo-Motorio (Si veda Box L’allenamento Ideo-Motorio).
Un esempio potrebbe essere  saper disegnare se siamo geometri, può aiutarci ad ancorare queste caratteristiche al gioco del calcio. Sapere che si sa fare qualcosa bene ci aiuta a mantenere la concentrazione durante un tipo di allenamento o un incontro di calcio. Dobbiamo associare quindi (ancorare) questa caratteristica. Spesso  perdiamo di lucidità quando comincia a mancare ossigeno al nostro cervello  non riusciamo a ragionare, la nostra mente ha delle riserve grazie alla motivazione a raggiungere quel tipo di obiettivo.
Il mental coach ci aiuta a creare queste riserve mentali che noi stessi pensiamo di non avere. Quanti atleti vorrebbero arrivare al successo? Quanti vorrebbero  realizzare il proprio sogno? Un’atleta è  come un diamante grezzo, bisogna affinarlo,  smussarlo, lavorarci  affinchè diventi puro, brillante. Bisogna credere in quello che si fà, bisogna credere nei propri mezzi; spesso quando si vuole veramente realizzare qualcosa e ci si crede mentalmente, la si realizza come dire: vedere gatti trasformati in leoni.
Esistono strategie per creare una propria leadership e per ottenere ottime performance. La Performance  consiste in una efficace ed efficiente preparazione insieme a uno stato d’animo stabile. Se la preparazione è  buona, ma non abbiamo il giusto stato d’animo, la nostra performance non  sarà positiva; potremmo rimanere nervosi  e non raggiungere il nostro scopo; al contrario non avendo una buona preparazione ma uno stato d’animo corretto, potremmo tentare una sufficiente prestazione; il top che ogni atleta dovrebbe raggiungere è riassunto in buona preparazione insieme ad uno stato d’animo propositivo. In questo caso la nostra performance risulterebbe  ottima.
Gli equilibri mentali sono l’ago della nostra performance, ecco perchè in questi ultimi anni grazie alla formazione, alla programmazione neurolinguistica (PNL) si è arrivati ad una sempre maggiore richiesta del coaching, un allenamento che è d’aiuto ad aumentare la consapevolezza di un proprio io, ad avere una mentalità vincente.

SVILUPPARE UNA MENTALITA’ VINCENTE
Come possiamo risolvere gli ostacoli per ottenere una mentalità vincente? Bisogna prima di tutto sapere che la nostra mente è divisa in due emisferi: Emisfero Analitico sx (deputato al ragionamento)  ed Emisfero Sintetico dx (deputato alle emozioni). La parte dell’emisfero sinistro è responsabile della razionalità quindi dell’articolazione della parola, della matematica ed è sequenziale; l’emisfero destro è responsabile dell’emotività, dell’empatia, del sogno, della creatività ed è la parte che a noi interessa per sviluppare una mentalità vincente. Dobbiamo anche sapere che l’emisfero destro è  la parte del nostro programma mentale ovvero la parte che sin dalla nostra nascita ci aiuta a capire il nostro stato emozionale.
Quando nasciamo la nostra mente è totalmente priva di influenze, il nostro cervello è libero da condizionamenti provenienti dall’esterno di conseguenza non ha schemi precostituiti. Potremmo stare qui ore a cercare di capire la nostra mente, quello che dobbiamo mettere in evidenza è che siamo noi i fautori del nostro destino tramite le tre fasi che affrontiamo durante la nostra crescita ovvero:

  • n La Fase Sensoriale: dove avvertiamo il piacere e la sofferenza, la gioia e il dolore;
  • La fase Percettiva stato in cui conosciamo il significato del piacere e della sofferenza;
  • La fase Riflessiva invece dove identifichiamo la fonte buona e cattiva quindi dove reputiamo un cibo disgustoso o piacevole senza mai averlo assaggiato.

Avere una mentalità  vincente è come parlare  di  cibo e sapere che è ottimo, dopo averlo assaggiato. E’ un credere in qualcosa, avere un ‘ideale, creare uno stato d’animo forte, gioioso, avere la consapevolezza di riuscire in qualcosa, creare positività. Se il tutto viene trasmesso ad altre persone come una squadra di calcio, allora si avrà un  team consolidato: un gruppo di persone (squadra) che condivide lo  stesso obiettivo può creare l’impossibile.
Dipende sempre da noi, avere la mentalità vincente significa essere sempre propositivo trovare la soluzione al problema, non arrendersi  al primo ostacolo, ma capire come superarlo. Il formatore motivazionale non ha la bacchetta magica, ma ci aiuta a togliere gli ostacoli che frenano il nostro esplodere, la nostra motivazione a raggiungere quell’obiettivo.

FOCUS SU> Mental Coaching
Il Coaching è una strategia di formazione che, partendo dall’esperienza di ciascuno, si propone di operare un cambiamento, una trasformazione che possa migliorare e amplificare le proprie potenzialità per raggiungere obiettivi personali, di team e manageriali. È un processo che vuole offrire al cliente strumenti che gli permettano di elaborare ed identificare i propri obiettivi e rafforzare la propria efficacia e la propria prestazione. Presupposto di partenza è che ogni persona abbia delle potenzialità latenti, l’obiettivo del coach è quello di scoprirle ed insegnare al cliente come utilizzarle. Il coaching non può essere utilizzato come terapia sostitutiva in caso di patologie psichiche particolari o legate a disturbi della personalità. Attualmente, in Italia, il titolo di “coach” non ha valore legale e non vi sono albi professionali a cui iscriversi. In genere questa metodologia viene, non solo nello sport, utilizzata da Psicologi o da formatori.

L’Allenamento ideo-motorio
L’allenamento ideomotorio (o visualizzazione) è una tecnica facente parte del mental training(o allenamento mentale) di un atleta, finalizzato all’apprendimento di un gesto sportivo o al suo perfezionamento. Consiste nel ripetersi mentalmente il gesto (senza cioè eseguire realmente il movimento)  in condizione di rilassamento e di alta concentrazione “percependosi” molto vividamente con tutti i canali sensitivi: visivo, uditivo (ritmico) e soprattutto cinestesico (percettivo muscolare). Nel sogno, per esempio, viviamo l’esperienza come reale pur non avendo alcuna stimolazione sensoriale, cioè non vediamo realmente e non se ntiamo con gli altri sensi alcunché eppure crediamo di vivere realmente quell’esperienza. Questo è il principio di base che si utilizza attraverso metodologie sistematiche per aumentare il livello di performance.

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