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Beach Soccer: voglia di scendere in spiaggia

campo da beach soccer Da questo mese tornano i campioni del “calcio in spiaggia”. Ne abbiamo parlato con Roberto Desini, coordinatore del Dipartimento Beach Soccer e altri protagonisti

La stagione di beach soccer non si giocherà? Siamo i primi a dispiacercene, questa disciplina è come una bella donna, ti prende e te ne innamori. E come tutte le grandi storie d’amore ti coinvolge in tutto”.

Parole di un appassionato vero come Roberto Desini, coordinatore del Dipartimento Beach Soccer della Lega Nazionale Dilettanti. “Purtroppo non ci sono le condizioni essenziali per garantire la salvaguardia di tutti, la cosa che conta maggiormente in questo momento. Avremmo voluto far giocare una Coppa Italia non valevole per il ranking e anche una Supercoppa, ma nonostante questo ci stiamo già rimboccando le maniche per il 2021”.

Già, perché Desini mischia il rammarico di non poter scendere in campo con varie idee per l’immediato futuro. “Non riesco ad avere un atteggiamento distaccato dal beach e da sardo mi dispiace tantissimo che non ci saranno le finali nella splendida location di Alghero, in una Sardegna dove è saltato anche il primo campionato regionale di beach che avrebbe aiutato tutto il movimento. Alghero però è pronta ad ospitare la Nazionale per le qualificazioni al Mondiale di Mosca 2021: siamo solo ai box, fra poco torniamo in campo”.

TANTE IDEE

Nella mente e nel cuore di Desini c’è sempre l’immagine della Nazionale di Del Duca, vicecampione del mondo. “La spinta di quel Mondiale in Paraguay doveva essere utilizzata in questa stagione, ma sarà fondamentale per dare linfa anche nel 2021. Quest’anno avevamo già condiviso un percorso con le società dopo aver modificato il format a partire dallo scorso anno con la Poule Scudetto e la Poule Promozione, che sono state apprezzate dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Avevamo proposto una formula particolare di playoff e playout per tenere sulla spina tutte le squadre. C’era la scommessa del primo campionato Under 18, insomma c’era tanta carne al fuoco e abbiamo ancora tantissime idee”.

Il beach è spensieratezza e in un momento come il post lockdown c’è bisogno di pensare ai gesti meravigliosi dei funamboli della sabbia per sorridere ancora di più. “Fra tutte le nostre iniziative – continua Desini – c’è sempre il pensiero di allargare il periodo della prossima stagione, portandola da inizio maggio a fine agosto. Forse faremo più tappe, di sicuro vogliamo fare una scorpacciata di beach dopo un anno particolare come questo”.

Basterà stringere i denti per un po’ e il beach tornerà sulle spiagge italiane. Più incantevole del solito perché gli appassionati rivedranno quella bella donna che hanno sempre amato.

GRANDI EVENTI

A livello internazionale il beach soccer prova ad andare avanti con i due eventi più importanti: la Superfinal di Euro League a Figueira da Foz dal 1° al 6 settembre (che ha visto la Nazionale Italiana arrendersi solo al Portogallo per 8-6) e l’Euro Winners Cup (la Champions League del beach soccer), che si disputerà sempre in Portogallo, ma stavolta a Nazaré, dall’8 al 13 settembre.

E in un clima di grande incertezza c’è una squadra campione d’Italia nel 2019 sia nel maschile che nel femminile, che spera di partecipare alla competizione. È l’Happy Car Sambenedettese di Oliviero Di Lorenzo, tre volte sul gradino più alto del campionato italiano, l’ultima lo scorso anno a Catania.

“Siamo fermi – dice il tecnico e simbolo della Samb -. Lo stadio non è stato costruito, il campo è inagibile e dopo 11 anni di beach soccer fa effetto una situazione del genere. Ho contato che in genere, fra maggio e agosto, abbiamo sempre fatto 70-80 giorni di allenamento”.

partita di beach soccer

UOMO DI MARE

Di Lorenzo confessa che quest’anno si è tenuto il più lontano possibile dalla sabbia negli ultimi mesi. “Non sono mai stato un tipo che va al mare per prendere il sole e poi senza beach andarci mi fa sentire malinconia e nostalgia del nostro sport. Sento costantemente i giocatori, soprattutto Felice Pastore e Franco Palma, due delle nostre colonne, spero di poter iniziare presto. Di solito, in stagioni normali, prima di iniziare la preparazione do un programma a livello fisico, per dare un tono alla muscolatura”.

Durante il lockdown, però, Di Lorenzo ha indossato comunque i panni del tecnico. “Ho rivisto centinaia di partite, l’ho sempre fatto, figuriamoci stando chiuso in casa. Tutte quelle dello scorso anno, quelle del 2017, del 2018 e molte altre ancora. Ho visto le partite della nostra squadra femminile, la novità dello scorso anno che è riuscita a vincere il campionato. In generale è difficile trovare materiale video sul beach in giro per il mondo, ma io provo sempre a vedere tutto, perché utilizzo le gare già viste per provare nuovi schemi, nuove azioni, giocate differenti dal solito”.

E magari, Di Lorenzo potrebbe far mettere in pratica i nuovi schemi per l’Euro Winners Cup.

QUI NAPOLI

C’è un’altra squadra che ha anche l’impianto di proprietà e si sta allenando. “L’Euro Winners Cup? Se si fa noi ci siamo – dice il tecnico del Napoli, Andrea Sannino. Avevo tanta voglia di giocare questo campionato dopo la rocambolesca mancata qualificazione ai playoff dello scorso anno. Mi sentivo e mi sento il responsabile in prima persona e avevo voglia di riscatto anche sul piano personale”.

Un Napoli che pensa sempre più in grande e per il 2020 aveva ingaggiato le colonne della Nazionale Gori e Ramacciotti. “La campagna acquisti è stata fantastica e noi adesso ci stiamo allenando con tutti i napoletani e i ragazzi giovani, aspettando gli stranieri e i big se dovessimo scendere in campo a livello europeo – prosegue Sannino -. Io ho passato tutto il periodo del lockdown a seguire partite, a carpire informazioni, ho visto il campionato russo e penso sempre di più che noi in Italia abbiamo uno dei migliori tornei in assoluto: il livello è altissimo, come la voglia di ricominciare”.

gori durante una partita di beach soccer

QUI VIAREGGIO

C’è tanta voglia anche a Viareggio, dove il tecnico, leader e guida della squadra Stefano Santini vuole fortemente partecipare all’Euro Winners Cup. “Noi ci siamo, anche se in questo momento abbiamo mille difficoltà. Remedi e Genovali giocano a calcio a buoni livelli e non verranno, i nostri stranieri sono brasiliani e non sappiamo se potranno volare per l’Italia. Abbiamo un programma fisico, lo stiamo seguendo anche se non possiamo allenarci insieme: avevamo iniziato una preparazione, ma poi il decreto e la non partenza del campionato hanno bloccato tutto”.

Per il Viareggio questa sarebbe e sarà la prima stagione senza Gori e Ramacciotti, due figli per Santini. “Ho più difficoltà a livello affettivo che a livello tecnico, per quanto voglio bene a Gabriele e Dario. Ma so che questa è stata la soluzione migliore per loro che guadagneranno di più e per noi, che abbiamo giovani che scalpitano e dobbiamo lanciarli. Questo era l’anno zero, quello della ripartenza e avremmo costruito molto su ragazzi come Genovali, che per me è il nuovo Ramacciotti. Abbiamo un Academy di qualità, in questo momento ai box. Ma da lì vogliamo ripartire”. Incertezza anche sul Memorial Valenti, torneo che coinvolge tutta la città di Viareggio. “Difficile farlo, è una manifestazione che ha senso perché è il torneo della gente”.

Pronta a scendere in campo è anche la Nazionale del condottiero Emiliano Del Duca, che negli ultimi due anni ha fatto innamorare gli italiani del beach soccer. Inoltre BSWW, oltre ai due eventi clou sta organizzando l’Intercontinental Cup a Dubai e la Naom Beach Soccer Cup in Arabia Saudita. Un calendario “mozzato” dalla pandemia, come era inevitabile che fosse, ma con quella dose di Beach giusta per sperare in un 2021 migliore.

 

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