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Buffer, pianificazione sempre perfetta

Entrati nel mondo dei social network, con le ultime puntate della nostra rubrica, abbiamo potuto probabilmente apprezzare le potenzialità che hanno questi strumenti per la gestione dell’immagine e della comunicazione, ma anche compreso le difficoltà che si possono incontrare nella gestione della presenza sulle diverse piattaforme che la nostra società di calcio dilettantistico ha creato. Per superare queste criticità abbiamo visto che esistono alcuni interessanti strumenti che abbiamo cominciato ad esplorare. In questo numero continuiamo l’analisi su questi tool esplorandone due fra i più diffusi: Buffer e TweetDeck.

Buffer ha caratteristiche che, dopo aver analizzato nel numero precedente Hootsuite, ormai dovrebbero esserci familiari: permette infatti di organizzare al meglio i nostri post e di condividerli su più strumenti social, funzioni potremmo definire “di base” per uno strumento come questo.
Le peculiarità di Buffer risiedono, però, nella possibilità di studiare i comportamenti dei nostri amici, in modo da pubblicare i post nel momento migliore della giornata e di salvare i contenuti interessanti che incontriamo durante le nostre navigazioni sul web per utilizzarli successivamente, quando lo si ritiene più opportuno.

Buffer è disponibile in due versioni, una gratuita con cui si può programmare fino a dieci pubblicazioni consecutive in orari diversi e gestire quattro account social (Twitter, Facebook profilo o pagina, LinkedIn e Google Plus pagina) e una PRO con un costo di abbonamento mensile di circa 10 dollari e con cui è possibile gestire fino a dodici account senza limitazioni. Entrambe le versioni sono attualmente disponibili solo in inglese. La versione free è comunque un ottimo canale d’accesso per sperimentare la gestione dei nostri social network perché Buffer è veramente semplice da usare e di immediata comprensione e “sacrifica” funzioni più avanzate per concentrare l’utente sull’obiettivo principale: quello della gestione dei contenuti attraverso la loro programmazione e il loro monitoraggio. Nella sezione “content” dovremo preoccuparci di inserire una buona quantità di contenuti in modo costante e attraverso la sezione “scheduling” potremo farli uscire in modo programmato secondo le esigenze e le peculiarità dei diversi social network. Potremo, ad esempio, definire che su Twitter debbano uscire tre post al giorno, uno alle 9.15, un altro alle 12 e l’ultimo alle 18 e Buffer, in questo caso, attingerà dalla sezione “content” i contenuti a disposizione e automaticamente li pubblicherà con quelle modalità (è possibile anche inserire immagini e grazie al contatore di caratteri in basso a destra è possibile tenere traccia dei caratteri scritti per non sforare i 140).
Con poca fatica potremo avere quindi una presenza costante e regolare sui social. Buffer, attraverso un’apposita sezione denominata “suggestions” ci proporrà anche contenuti inerenti il nostro account che potremo condividere; naturalmente più utilizzeremo questo strumento di gestione dei nostri post e più i suggerimenti saranno pertinenti.

ISTRUZIONI PER L’USO

Per utilizzare Buffer è necessario prima di tutto creare un account all’indirizzo https://bufferapp.com; quest’ultimo può essere “nuovo” oppure lo stesso di uno degli strumenti social che già possediamo. Per l’autorizzazione Buffer richiede una nostra e-mail valida e al termine suggerisce l’installazione di un pulsante (Add-on) che si aggiunge alla barra degli strumenti del browser di navigazione che stiamo usando e che serve a condividere più rapidamente i contenuti che intendiamo divulgare.

A questo punto possiamo collegare i vari social network su cui è presente la nostra società di calcio dilettantistico cliccando sull’icona “+” vicino ad “Account” oppure dal tasto “connect more”. Per ogni nuovo account social ci verrà chiesta la relativa autorizzazione da parte di Buffer.

Cominciamo a scrivere i nostri post e programmiamo la loro pubblicazione cliccando su “add to queque” (aggiungi alla coda). Utilizzando il tasto “share next” lasceremo la possibilità a Buffer di decidere la pubblicazione del post all’orario giudicato più adeguato dal sistema. I post potranno anche essere modificati o cancellati utilizzando gli appositi comandi che appaiono passando sopra di essi col mouse. Nella sezione “schedule” è possibile pianificare i nostri post in modo automatico impostando giorni e orari.

Una  funzione che può essere molto utile quando utilizziamo Buffer all’interno della nostra società dilettantistica è quella denominata “Contribution” che serve per lavorare in team di più persone attraverso lo stesso account, assegnando diversi compiti a più collaboratori.

GLOSSARIO

Poichè al momento non esiste la versione in lingua italiana, vediamo il significato delle principali  parole inglesi utilizzate al’interno della app.

DASHBOARD: pannello di controllo dal quale si può accedere alle diverse sezioni e controllare le impostazioni generali (settings)

CONTENT: in questa sezione si inseriscono i contenuti che si vogliono pubblicare sui vari social network. Grazie al contatore di caratteri è possibile scrivere senza superare i  140 richiesti da twitter. All’interno della tab “Queue”è possibile ritrovare tutti i post programmati e modificarli

SCHEDULE: qui si può impostare la pianificazione dei post in modo automatico. Buffer offre inizialmente 4 orari predefiniti , ma basta cliccare su “Add Posting Time” è possibile aggiungerne  altri personalizzati. Anche i giorni di pubblicazione possono essere decisi scegliendo direttamente dal menu

ANALYTICS: dedicata solo agli utenti PRO, ma è possibile fare una prova gratuita. Fornisce una integrazione con Google Analytics e i dati relativi alla crescita dei follower ordinando le analisi basandosi sul coinvolgimento. Inoltre permette di scegliere periodi specifici da analizzare e consente di esportare tutti i dati ricavati

Focus Su > Tweetdeck
Organizza al meglio i tuoi “tweet”
Un’altra utile applicazione per ottimizzare la nostra gestione social è TweetDeck. Dal 2011 di proprietà di Twitter, questo strumento consente il monitoraggio e l’organizzazione di diversi account del social network: è quindi possibile leggere e aggiornare in tempo reale i contenuti pubblicati sul nostro (o i nostri) account twitter, parlare privatamente con altri utenti, rispondere e condividere i tweet con estrema facilità. Per utilizzare TweetDeck, una volta scaricata la app (tweetdeck.twitter.com) è possibile creare un account che conserverà le nostre impostazioni sui vari dispositivi; potremo poi aggiungere altri ulteriori account twitter da monitorare.

A questo punto ci troveremo raccolti in un’unica schermata, i post provenienti dai nostri diversi profili twitter con tutte le informazioni del caso (autore, ora di pubblicazione..), oltre ai contenuti multimediali pubblicati (foto, video, link ad articoli) visibili in anteprima.
Potremo quindi rispondere, condividere e segnare i tweet che più ci interessano come preferiti (simbolo della stellina).

Uno dei punti di forza di TweetDeck è la possibilità di creare colonne personalizzate con i contenuti che preferiamo, in modo tale da avere un controllo più efficace e immediato su ciò che maggiormente ci interessa.
TweetDeck si presenta di base con tre colonne: una per i nostri tweet e quelli dei nostri follower (home), una seconda per i nostri “preferiti” (favorites) e una terza per i messaggi diretti di Twitter (messages), ma è possibile aggiungere e rimuovere a piacere le colonne. Anche in questo caso, comunque, potremo disporre di uno strumento semplice e molto efficace per la gestione della presenza sui social network della nostra società di calcio dilettantistico.

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