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Calcio a 5, L’Italia di Musti vince e convince

partita calcio a 5 tra Italia e Argentina. Palazzetto Sold Out Gli azzurri chiudono alle spalle della superpotenza Argentina il triangolare internazionale di Pescara. Dopo il pareggio con l’albiceleste (3-3) arriva la vittoria in rimonta sulla Bosnia (3-2). Tanti i volti nuovi scesi in campo agli ordini del neo Ct

È un’Italia nuova. Un’Italia che piace. Un’Italia che è tornata a far appassionare. Serviva una ventata d’entusiasmo, e se è vero che chi ben comincia è a metà dell’opera, non si può che essere ottimisti. Per la prima uscita casalinga della Nazionale targata Alessio Musti – il commissario tecnico che ha preso il posto di Menichelli e che ha bagnato l’esordio con una doppia vittoria contro la Romania – la Divisione Calcio a 5, in collaborazione con la Figc, ha scelto di fare le cose in grande, portando al Pala Giovanni Paolo II di Pescara la superpotenza Argentina e la Bosnia. Un triangolare internazionale amichevole in cui contava tutto meno che il risultato. Ma anche quello non si può dire che non sia stato positivo.

Già, perché in diretta su RaiSport e in un palazzetto sold out da diversi giorni, dove era presente anche il presidente della Figc, Gabriele Gravina, l’Italia ha cullato il sogno di poter battere i campioni del mondo in carica. Noi, così giovani e per certi versi inesperti. Loro, che solo a sentire nominare gente come Borruto, Cuzzolino e Taborda facevano paura. E invece, fino a 44 secondi dalla fine eravamo in vantaggio 3-1, grazie ai gol di De Oliveira, capitan Ercolessi e Cesaroni. Poi, la beffa. Il pareggio. L’amarezza, certo, ma anche la consapevolezza di essersela giocata alla pari.

Il ct della nazionale calcio a 5 Alessio Musti da indicazioni

Due giorni dopo, l’Italia è scesa di nuovo in campo contro la Bosnia. Nel confronto sembrava non dovesse esserci partita, e invece gli azzurri hanno incontrato più difficoltà del previsto. Difficoltà che fa però rima con maturità. Quella di una squadra che ha saputo andar sotto due volte (0-1 e 1-2) e poi vincere la partita con De Oliveira e la doppietta dell’esordiente Marcelinho. Uno dei tre volti nuovi del nuovo ciclo aperto da Musti: oltre a lui, anche Biscossi e Ugherani (che aveva già esordito in Romania). Le risposte sono arrivate, dentro e fuori dal campo. Il cammino verso il Mondiale del 2020 passa anche da qui.

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