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Chiara e Giusy, binomio perfetto

Si sono conosciute quasi per caso su Fb e ora sono come “sorelle”: la straordinaria storia di amicizia che lega Giusy Moraca, giocatrice di futsal, a Chiara Perfetto, dolce ragazza affetta da distrofia muscolare

La legge d’attrazione è, come dice la parola stessa, una legge immutabile e imparziale. Agisce sempre a prescindere dal fatto che se ne sia consapevoli o meno. Che ci crediate o no, questa storia ricorda un po’ il famoso libro dal nome “The Secret”, scritto nel 2006 da Rhonda Byrne. Sembra nata per caso, ma – a pensarci bene – niente nasce per caso.

Giusy Moraca è una ragazza che gioca a futsal. Da bambina ha coltivato per le strade della sua città, Giugliano, in Campania, la passione per il pallone. Quella passione che l’ha portata fino alla maglia azzurra della Nazionale Under 17 e Under 23, un’esperienza condita da assist e gol. Giocava come centrocampista nel Napoli e, alla soglia dei 19 anni, era vicina a squadre come Roma, Tavagnacco e Brescia, che le avrebbe spalancato le porte della Champions League. Ma nell’estate del 2015 ha scoperto un altro pallone, quello a rimbalzo controllato, calciato nei tornei estivi campani. “Ho lasciato il calcio senza rammarico”, racconta. Dai campionati regionali è passata velocemente a quelli nazionali, trascinando l’Afragirl in Serie A2 e attirando l’interesse dei migliori club italiani.

Chiara, invece, non ha avuto la stessa fortuna. È una ragazza sordomuta di 18 anni affetta da distrofia muscolare, nata prematura a 6 mesi e costretta a vivere su una sedia a rotelle per tutta la vita. Si sentiva diversa, fino a quando la legge d’attrazione non ha fatto il suo compito.

L’incontro
Nell’epoca dei social, entrare in contatto con altre persone è facilissimo. E così, un bel giorno, Giusy riceve una richiesta d’amicizia su Facebook da Chiara Perfetto, con la quale inizia a messaggiare. “All’inizio non capivo bene con chi stessi parlando, pensavo fosse uno dei tanti fake che girano in rete – spiega ridendo – ma mi sono incuriosita e sono andata a fondo”. Da Giusy a Susy, sorella di Chiara, il passo è breve. “Mi sono fatta spiegare da lei la storia di Chiara per filo e per segno. Ne sono rimasta colpita – racconta Moraca – così ho voluto approfondire la conoscenza”. Tra una videochiamata e l’altra, Giusy decide così di andare a casa Perfetto per incontrare la famiglia e soprattutto Chiara: “Ero più imbarazzata di lei, quasi tremavo dall’emozione e non sapevo cosa dire. Ma la sua felicità nel vedermi non la dimenticherò mai, così come il suo sorriso”. Il regalo più grande Giusy gliel’ha fatto in occasione del suo 18° compleanno, organizzandole una festa a sorpresa. E da quel momento non si sono più separate: “Andiamo al mare, guardiamo la tv a casa, mangiamo fuori al McDonald’s… facciamo tutto insieme, proprio come due amiche o sorelle”.

Già, una sorella in tutto e per tutto. La terza, per l’esattezza, dopo Giovanna e Susy: “Il loro è un rapporto speciale – dice quest’ultima – senza pregiudizi. Infatti, la cosa che mi fa più ridere è che litigano, si prendono a parolacce, si bloccano sui social, poi fanno pace. Chiara aveva avuto già un’esperienza d’amicizia come questa, ma andò a finire male. Giusy, invece, ha capito perfettamente cosa vuol dire avere un rapporto con un ragazza disabile. Ci dà una mano nelle grandi e nelle piccole cose, è anche un sostegno morale per tutta la nostra famiglia”.

La lontananza
Da questa stagione Giusy ha lasciato Giugliano per andare a giocare in Serie A2 con la New Team Noci. “Prima di partire sono andata a dormire da lei per starle vicino, ma il giorno della partenza è stato tragico. Entrambe abbiamo pianto e ci siamo abbracciate, è stato tanto doloroso quanto emozionante. E non nascondo che, lasciandomi la porta alle spalle, per un attimo ho pensato di rimanere a casa. Il mio cuore era piccolo in quel momento, ma ero sicura che i 300 km di distanza non avrebbero rovinato il nostro rapporto”.

E in questo periodo Chiara è diventata la prima tifosa della New Team Noci, squadra pugliese che Giusy Moraca sta trascinando in Serie A a suon di gol, alcuni dei quali finiti nel contest social della Divisione Calcio a 5 chiamato #IlGolDItalia. “Spero di arrivare il più in alto possibile con il mio club e magari di vestire la maglia azzurra anche nel calcio a 5. Ma non mi monto la testa perché sono una ragazza umile, come mi ha insegnato mio padre. Perché, se ci credi, i sogni si realizzano sempre nel momento giusto”. Lo stesso sogno che lei ha regalato a Chiara: “Nonostante la lontananza, continuiamo a sentirci tutti i giorni e, ogni volta che torno a casa, vado sempre a trovarla”. In fondo, Giusy non ha fatto altro che farla sentire una come noi. “Lei è diversa dagli altri, ma in un altro senso: e cioè che ha un cuore più grande di tutti noi messi insieme”.

Il futuro riserverà ancora delle piacevoli sorprese alle due “sorelle”, che si fanno forza a vicenda, nella vita e nello sport. Perché niente nasce per caso, come spiegato nella legge d’attrazione. Giusy sogna la Serie A e la Nazionale, Chiara una vita migliore: “E io – conclude Moraca – non smetterò mai di farle credere che è possibile”.                 

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