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Come crescono le ragazze campionesse di lealtà

ragazze giocano a calcio in area di rigore Sandro Morgana, delegato al Dipartimento di calcio femminile: “Il Mondiale ci ha dato grande visibilità. Ci sarà una grande emulazione. Il professionismo? Deve essere consentita la possibilità di scegliere”

“La Lega Nazionale Dilettanti è il mio mondo: sono entrato lì nel 1992 come consigliere regionale, nel 2004 ero vice presidente nazionale, dal 2007 al 2014 sono stato alla guida del Comitato Regionale Sicilia, poi sono tornato a Roma e da tre anni ho la responsabilità di un settore strategico e nello stesso tempo molto affascinante come quello del calcio femminile. Questo incarico ha prodotto in me un rinnovato entusiasmo e mi ha permesso di conoscere un mondo che ha grandi prospettive di sviluppo”.

Sandro Morgana racconta e si racconta: un dirigente di lungo corso, di fortissima passione. Nell’ultima stagione A e B femminili sono passate sotto l’egida della Figc, mentre la Lnd ha continuato a occuparsi della base e del campionato di serie C formato da 48 squadre (divise in quattro gironi) che partecipano anche alla Coppa Italia. “Le tesserate di calcio femminile per adesso sono stabili ma nel breve periodo si potrebbe avere un incremento significativo. Molto importante, decisivo direi, è stato l’avvento dei club professionistici: Juventus, Fiorentina, Milan, Roma, Sassuolo, Verona e Inter, senza dimenticare le collaborazioni di Atalanta con il Mozzanica e del Chievo con il Valpo”.

giocatrice di calcio femminile tira

Cosa hanno portato i club professionistici?

Grande organizzazione, ovviamente. Poi entusiasmo e visibilità. Ma si può e si deve ancora crescere.

Il format dei campionati è cambiato. Cosa ne pensa?

Una mia intuizione: la serie A è a girone unico, la B è passata da quattro gironi a uno, mentre in C ci sono quattro gironi. Insomma, una filiera simile a quella del maschile. Poi in Eccellenza e Promozione abbiamo circa 150 squadre regionali: c’è una forte crescita al Nord, meno al Sud. È un problema culturale, dobbiamo avere la capacità di rinnovarci e qualcosa va anche cambiato a livello territoriale.

Finalmente l’Italia dopo 20 anni è ha partecipato al Mondiale…

Sì, una cosa bellissima. Ci ha dato grande visibilità. È davvero un’occasione storica: ci sarà una forte emulazione.

contrasto durante una partita di calcio femminile

Lei conosce bene il calcio femminile: cosa può dire delle ragazze che lo praticano?

Sì, le conosco, e dico che il calcio maschile, sotto il profilo della correttezza in campo, avrebbe molto da imparare da quello femminile. C’è tanto agonismo ma c’è altrettanto fair play.

Le atlete donne meritano il professionismo?

Certo. Deve essere riconosciuta a tutti la parità di condizioni, quindi deve essere permesso alle donne di poter accedere al professionismo. Ovviamente i sistemi sportivi di riferimento saranno in grado, nell’ambito della propria capacità di autodeterminazione, di poter scegliere se optare per il professionismo o per il dilettantismo.

Qual è il legame della Lnd con il calcio femminile?

La Lnd ha fatto molto per il calcio femminile: ha investito soldi, energie e risorse. Il presidente Sibilia ha sempre difeso il calcio femminile, anche in periodi non facili. Il futuro? Vedremo di organizzarci sempre meglio per rispondere alle esigenze di un movimento in costante crescita e che chiede risposte sempre più importanti.

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