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Contributo di Solidarietà e Indennità di Formazione

Il regolamento Fifa su Status e Trasferimenti dei Calciatori stabilisce termini e modalità dei premi alle società che formano i giovani giocatori

Il contributo di solidarietà e l’indennità di formazione sono dei meccanismi di ridistribuzione delle ricchezze nel calcio introdotti dalla Fifa in favore delle società calcistiche, spesso dilettanti, che si sono occupate della formazione dei giovani calciatori. Gli istituti sono previsti dal Regolamento Fifa su Status e Trasferimenti dei Calciatori agli articoli 20 e 21 e disciplinati dagli Allegati 4, 5 e 6 del Regolamento. Quali sono gli ambiti di applicazione? Innanzitutto il contributo di solidarietà e l’indennità di formazione non vanno confusi con le iniziative premiali adottate dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio su base nazionale.

CONTRIBUTO DI SOLIDARIETÀ

Il contributo di solidarietà è previsto nel caso in cui un calciatore venga trasferito prima della scadenza del suo contratto. In tal caso, una percentuale pari al 5% dell’importo stabilito dal club che vende e dal club acquirente quale corrispettivo del trasferimento deve essere dedotto da quest’ultimo e distribuito in favore dei club coinvolti nella formazione del calciatore nel corso delle stagioni dal 12° al 23° anno di età del calciatore. La base di calcolo della percentuale non è solo l’importo fisso del trasferimento ma anche eventuali bonus o premi previsti dall’accordo di trasferimento.

Il trasferimento deve avere carattere internazionale, ovvero il trasferimento del calciatore deve avvenire tra due squadre appartenenti a federazioni nazionali diverse, e può essere sia a titolo definitivo che temporaneo in caso di un prestito, a condizione che sia previsto sempre il pagamento di un importo per il trasferimento oppure possa attribuirsi un valore economico a tale trasferimento, ad esempio come avviene nel caso di scambio di calciatori. Il contributo di solidarietà può essere richiesto più volte, ovvero ogni volta che il calciatore in questione viene trasferito in ambito internazionale.

La percentuale del 5% viene ripartita in favore delle società presso cui il calciatore è stato tesserato nel seguente modo:

  • dalla stagione del 12° sino alla stagione del 15° anno di età del calciatore alle società interessate spetta, per ogni intera stagione, un riparto del 0.25% del costo del trasferimento;
  • dalla stagione del 16° sino alla stagione del 23° anno di età del calciatore alle società interessate, spetta per ogni intera stagione, un riparto del 0.50% del costo del trasferimento.

Sommando i riparti delle dodici stagioni interessate il totale corrisponde alla percentuale del 5%. Nel caso in cui il calciatore abbia militato in una determinata società nel ventaglio delle stagioni interessate ma non è stato registrato per l’intero periodo (in Italia la stagione inizia il 1° luglio e termina il 30 giugno ma all’estero le date possono differire oppure si può seguire l’anno solare), la società interessata potrà richiedere un riparto parziale della percentuale. Farà piena fede, al fine di verificare l’effettiva data di inizio e fine del periodo di tesseramento, il passaporto sportivo del calciatore rilasciato, su richiesta, dall’Ufficio Tesseramenti della federazione.

INDENNITÀ DI FORMAZIONE

L’indennità di formazione, invece, non è stata prevista come una percentuale del costo del trasferimento ma piuttosto come un importo fisso dovuto in favore delle società che hanno formato il calciatore nel corso delle stagioni dal 12° al 21° anno di età. L’indennità di formazione può essere chiesta in caso di primo tesseramento del calciatore da professionista oppure in caso di primo trasferimento del professionista, purché una o entrambe le ipotesi si realizzino entro la stagione del suo 23esimo compleanno. Anche per l’indennità di formazione, così come per il contributo di solidarietà, il trasferimento deve avere carattere internazionale, ovvero avvenire tra società appartenenti a diverse federazioni. A differenza del primo istituto, l’indennità dovuta è determinata annualmente dalla Fifa mediante una circolare contenente le tabelle con importi fissi per categorie differenziate in base alla confederazione, federazione nazionale e lega di appartenenza del club di destinazione del calciatore. Si parte, per ogni singola stagione, da un minimo di 2.000 dollari americani in caso si tratti di un club asiatico di quarta categoria a un massimo di 90.000 euro per un club europeo di prima categoria. Inoltre, l’indennità di formazione può essere chiesta una sola volta dalla società presso cui il calciatore è stato tesserato, come da risultanze del passaporto sportivo.

Sia per il contributo di solidarietà che per l’indennità di formazione, in caso di inerzia del club di destinazione del calciatore, le società godono di un termine di due anni, a pena di decadenza, per instaurare un procedimento dinanzi il competente organo della Fifa, la Dispute Resolution Chamber (Camera di Risoluzione delle Controversie).

Il termine decorre dalla scadenza di un periodo di 30 giorni che segue il trasferimento, entro cui il club di destinazione dovrebbe ottemperare autonomamente alle disposizioni del Regolamento Fifa oppure dalla scadenza delle rate di pagamento del costo del trasferimento o eventuali bonus, se previsto dalle società interessate dal trasferimento internazionale del calciatore.

Il procedimento viene gestito interamente attraverso la piattaforma del TMS in dotazione alle società professionistiche e alla federazione nazionale che ha il compito di presentare le richieste su istanza dei club dilettanti che non dispongono del TMS. Ovviamente, le società possono essere rappresentate nel procedimento dinanzi l’organo Fifa da un avvocato specializzato in diritto sportivo.

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