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De Iuliis, il sogno parte da Torino

Non se lo aspettava forse, ma in cuor suo ci sperava Nicolò De Iuliis di fare il grande salto. Lui, 16 anni compiuti il 7 febbraio, è il giovanissimo talento nato a Gubbio e ora in forza al Torino. Tutta la trafila nel settore giovanile rossoblù, prima di approdare lo scorso anno alla Polisportiva Nuova Fulginium, con cui ha messo a segno 20 reti. Grazie alla sua grande determinazione, alla sua serietà e al suo spirito di sacrificio, da Gubbio ha fatto un anno di sacrifici per andare alla Fulginium dove era convinto avrebbe avuto la sua grande occasione.
Sotto la sapiente guida di mister Nicolò Sabatini è cresciuto sia tecnicamente che mentalmente, è stato capocannoniere della Rappresentativa regionale pur giocando da centrocampista, ha ricevuto diversi riconoscimenti personali ai tornei dove la Fulginium ha partecipato e il premio “Stefano Piorico” riservato ai migliori giovani, all’interno della quinta edizione del “Pallone d’oro del Calcio Umbro”, il premio organizzato dal Giornale dell’Umbria in collaborazione con Infopress e Umbria Tv, dove si è aggiudicato appunto il riconoscimento di miglior giocatore dei Giovanissimi regionali A1. Poi è arriva la chiamata del Torino Calcio, due settimane di preparazione prima dell’ufficialità.
Da settembre Nicolò è un giocatore del Torino e con la società granata sta disputando il campionato Allievi nazionali, lasciando soddisfatti società e in particolare il Presidente Villa, suo grande estimatore. Per Nicolò il calcio è stato il primo amore: “Avevo poco più di tre anni quando ho iniziato a giocare – racconta – mi è sempre piaciuto. Ne sono innamorato”. L’esperienza della passata stagione con la Rappresentativa umbra al Torneo delle Regioni in Sardegna, dove i Giovanissimi arrivarono in finale, ha voluto dire molto per lui, anche se non se lo immaginava proprio: “Forse mi hanno visto in Sardegna – conferma il piccolo De Iuliis, figlio d’arte – sono stato felicissimo. Ricordo che me lo ha detto mamma, una mattina mi ha svegliato per dirmi che il Torino era interessato a me e che sarei andato a fare la preparazione con loro. Al momento non me ne rendevo conto, poi quando mi sono alzato e ho realizzato la gioia è stata grandissima”. 

Così Nicolò ha fatto le valigie, ha lasciato la famiglia, mamma Enrica e la sorella Ilenia, gli amici, gli affetti per provare a inseguire il suo sogno: “Non ho trovato grosse difficoltà – confessa Nicolò senza timori – a Torino mi hanno fatto subito sentire a casa: i compagni, la società, il mister. Siamo un gruppo fantastico. Qui sto benissimo”. Tante le emozioni, ma Nicolò è così determinato che non permette a nessuno di infrangere il suo sogno, con la voglia, l’umiltà, l’impegno di chi vuole arrivare, di chi sa che c’è da camminare tanto, da correre, da sudare, da imparare, ma con quel suo sorriso che rende tutto più semplice e bello: “Non potrò mai dimenticare il giorno del mio primo allenamento – racconta -, mister Fioratti mi aspettava davanti al cancello, sono entrato e tutti i compagni con cui avevo fatto la preparazione sono venuti ad abbracciarmi. Già ero uno di loro”.
Lo dice con un filo di emozione, soddisfatto e fiero perché sa che per lui è una chance da non perdere: “In campionato stiamo andando benino – conclude – e abbiamo vinto il derby. Io spero di fare sempre meglio e ce la metterò tutta per poter arrivare in alto”. Questo ci rende orgogliosi, rende orgoglioso l’intero movimento del calcio dilettantistico umbro, con la speranza, un giorno, di vedere il nostro Nicolò De Iuliis, calcare palcoscenici importanti.                

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