breaking news New
  • 8:07 am Norma et Facultas Agendi Diritto oggettivo, diritto soggettivo e facoltà di scelta per gli enti sportivi dilettantistici, alla luce della disciplina contenuta nel codice del terzo settore
  • 2:57 pm Modifiche regolamentari, ecco cosa cambia Introdotte variazioni che riguardano diversi importanti ambiti: dal tesseramento al riconoscimento del premio di preparazione che diventa prerogativa esclusiva delle Società dilettantistiche. Emanate anche le norme relative ai termini per l’invio delle liste di svincolo, le variazioni di tesseramento, i trasferimenti tra club della Lnd e professionistici
  • 2:13 pm 60 anni di LND – Una festa Magnifica A bordo della nave MSC Magnifica, una giornata speciale dedicata alla consegna del pallone dorato simbolo del sessantesimo anniversario della Lnd e dedicato a chi ogni giorno si impegna sul territorio per il bene del calcio
  • 4:14 pm Fine stagione: occhio a debiti e svincoli Nel passaggio da un’annata all’altra bisogna fare attenzione ad alcuni adempimenti di carattere tecnico-operativo inerenti al tesseramento e ai cosiddetti “giudizi definiti”
  • 7:39 am Gli adempimenti amministrativo-fiscali dell’anno 2019

Decreto Dignità e abolizione Asd a carattere lucrativo

Inaspettatamente emanate a completamento della riforma del Terzo Settore ed accolte con un certo giustificato scetticismo dagli addetti ai lavori, sembra essere brevemente a termine la loro operatività posto che il Decreto Legge 12.7.2018, n. 87 (cosiddetto Decreto Dignità)  venga convertito in Legge entro sessanta giorni dalla sua entrata in vigore, termine ultimo di sua vigenza in caso di mancata conversione, almeno per quanto qui ci interessa.

Trattasi delle disposizioni contenute nella Legge 205/2017 (cosiddetta Legge di Bilancio 2018) a mezzo della quale sono state introdotte nel nostro ordinamento giuridico-tributario, a partire dall’1 gennaio 2018, le Società Sportive Dilettantistiche Lucrative, ormai individuate con l’acronimo SSDL, delle quali ci siamo già tempestivamente occupati su questa rivista1, immediatamente dopo la loro emanazione.

è notorio come l’introduzione di questa nuova fattispecie di Società Sportiva Dilettantistica sia apparsa a molti operatori del Terzo Settore come il tentativo di regolamentare situazioni di fatto controverse che si sono venute a creare nel tempo attraverso la generazione di strutture ricreative finalizzate alla gestione del tempo libero del singolo e, perciò, interconnesse con l’esercizio di attività fisiche ludiche da svolgersi a beneficio della salute della persona.

Infatti, per questa nuova tipologia di ente sportivo è stato previsto che l’oggetto sociale debba essere finalizzato allo svolgimento ed alla organizzazione di attività sportive dilettantistiche. Ma c’è di più.

Per ottenere i benefici fiscali ad esse riservate, le Società Sportive Dilettantistiche Lucrative avrebbero dovuto, inoltre, soddisfare due ulteriori condizioni, e precisamente:

– la obbligatorietà della presenza di un direttore tecnico qualificato, qualora l’attività dell’ente sportivo fosse stata svolta in forma aperta al pubblico verso il pagamento di un corrispettivo;

– il rispetto del divieto agli amministratori dello stesso ente sportivo ad assumere la medesima carica sociale in altra società di settore.

Una volta soddisfatte inderogabilmente tutte le condizioni, ivi compresa quella di essere riconosciute dal Coni, le SSDL avrebbero conseguito i seguenti benefici fiscali, ai fini:

– imposta reddito società (I.R.E.S.), la riduzione alla metà della base imponibile da assoggettare all’aliquota percentuale del 24%;

– imposta sul valore aggiunto (I.V.A.) la applicazione della aliquota percentuale del 10% a tutti i corrispettivi derivanti dai servizi resi in impianti sportivi gestiti dalla società medesima.

In questa prospettiva e nell’ottica di voler differenziare tali nuovi enti, comunque aventi come obiettivo sociale l’esercizio di una attività sportiva a scopo essenzialmente personale, il legislatore con la legge di bilancio 2018 ha delimitato all’interno del perimetro dello sport dilettantistico due distinti soggetti giuridici:

– le Società/Associazioni Sportive Dilettantistiche Non Lucrative, propriamente dette e regolamentate dai combinati disposti del Codice Civile e dall’art. 90 L. 289/2002;

– le Società Sportive Dilettantistiche Lucrative, appunto regolamentate dai commi 353 a 360 dell’art. 1 della L. 205/2017.

più sopra anticipato, il D.L. Dignità ha sentenziato l’estinzione delle S.S.D.L. ab origine, tanto è vero che all’art. 13, comma 1 viene disposta l’abrogazione della disposizione fiscale agevolata in materia di IRES 2 con effetto a decorrere dal periodo di imposta in corso alla data di entrata in vigore dello stesso decreto, mentre gli altri commi dell’art. 1 della Legge di Bilancio 2018 sono abrogati dalla data della sua entrata in vigore e cioè dal 14 luglio 2018.

In particolare trattasi dell’art. 1 della Legge 205/2017 dei seguenti commi:

comma 353: con il quale veniva prevista la possibilità di esercitare attività sportive dilettantistiche con scopo di lucro in una delle forme societarie regolamentate dal codice civile;

comma 354: che disponeva in materia di contenuti dello statuto sociale delle S.S.D.L. in particolare per quanto riguarda la denominazione sociale, l’oggetto sociale, il divieto in capo agli amministratori e, qualora ne ricorressero le condizioni, la previsione di un Direttore Tecnico qualificato, e precisamente:

a) nella denominazione o ragione sociale, la dicitura “società sportiva dilettantistica lucrativa”;

b) nell’oggetto o scopo sociale, lo svolgimento e l’organizzazione di attività sportive dilettantistiche;

c) il divieto per gli amministratori di ricoprire la medesima carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche affiliate alla medesima federazione sportiva o disciplina associata ovvero riconosciute da un ente di promozione sportiva nell’ambito della stessa disciplina;

d) l’obbligo di prevedere nelle strutture sportive, in occasione dell’apertura al pubblico dietro pagamento di corrispettivi a qualsiasi titolo, la presenza di un “direttore tecnico” che sia in possesso di un diploma ISEF o di laurea quadriennale in Scienze motorie o di laurea magistrale in Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie (LM47) o in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate (LM67) o in Scienza e tecniche dello sport (LM68), ovvero in presenza della laurea triennale in Scienze Motorie.

commi da 358 a 360: che regolavano i rapporti di collaborazioni coordinate e continuative

– sia per la loro qualificazione economico-fiscale

– sia per quanto attiene agli aspetti previdenziali

Conseguentemente, venendo a mancare il soggetto giuridico, decadono anche i contenuti di cui ai commi:

– comma 356 e 357: rispettivamente riguardanti:

• le collaborazioni coordinate e continuative quali rapporto di lavoro non   subordinato, per le quali si rinvia alla trattazione in questa rivista n. 199 di aprile 2018;

• l’applicazione dell’aliquota agevolata IVA del 10 per cento.

———–

NOTE:
1 –  Ed. n. 198 marzo 2018

2 – Art. 1 comma 355 L. 205/2017

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password