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Dove nascono
i campioni di domani

Da Goldaniga a Pavoletti fino a tanti altri, sono sempre di più i giocatori cresciuti nei Dilettanti che oggi giocano nelle maggiori serie professionistiche

In Italia si dice spesso e volentieri che il futuro del calcio sono i giovani, che bisogna aver coraggio di puntare sui ragazzi, dargli fiducia e la possibilità di sbagliare come fanno negli altri Paesi europei. Alle parole dovrebbero seguire i fatti, quell’impegno che da sempre la Lega Nazionale Dilettanti non coniuga al condizionale, ma vive come un imperativo vitale per la salute del proprio mondo e di tutto il calcio italiano. Il lavoro con i giovani della Lnd con il passare degli anni sta portando i suoi frutti sia in quantità che in qualità. Una mission condivisa con le società della grande famiglia Lnd che stanno lavorando sui settori giovanili con coraggio e competenza. Grazie alle capacità organizzative delle società dilettantistiche e alla professionalità dell’organigramma tecnico-dirigenziale delle Rappresentative Nazionali Under 18, 17 e della Serie D, sta emergendo con evidenza il valore del vasto e sconfinato serbatoio giovanile del calcio dilettantistico.
Osservando le ultime stagioni è lampante come il passaggio nei professionisti non sia più un episodio sporadico e casuale ma un processo duraturo e continuo. Inoltre si sta assottigliando sempre più il lasso di tempo che un giovane di categoria impiega per passare da una società Lnd a un’altra professionistica. Illuminanti in tal senso i dati che emergono prendendo in considerazione i calciatori convocati nelle Rappresentative Nazionali Lnd dalla stagione 2012/2013 a quella 2015/2016. Quello che colpisce di primo impatto è il numero, sono 108 i giocatori trasferiti nell’area professionistica. 41 calciatori, ovvero il 39%, sono tuttora tesserati per le società prof, un dato che sottolinea la qualità del Settore giovanile delle società dilettantistiche. Sono 7 i ragazzi che a oggi sono tesserati per sodalizi di Serie A, 14 in B e 20 in Lega Pro.

Edoardo Goldaniga – Foto LaPresse

Il caso più emblematico è quello di Edoardo Goldaniga nella stagione 2011/2012, difensore del Pizzighettone in D e della Nazionale Under 18 dilettanti. Nel giro di poco più di un anno la carriera di Edoardo è decollata. Gran fisicità, tecnica sopraffina, velocità e anticipo fulmineo sono le doti che hanno attirato le attenzioni di club prestigiosi. Goldaniga è stato subito acquistato in comproprietà tra Juve e Palermo disputando con quest’ultima una grande stagione nel campionato Primavera 2012/2013. La stagione 2013/2014 è stata quella della consacrazione con il Pisa che gli ha permesso di indossare la maglia della Nazionale Lega Pro e quella prestigiosa dell’Under 21, unico della Pro a far parte del gruppo di Gigi Di Biagio. Nel 2014/2015 con il Perugia in B si è distinto come uno dei miglior giocatori della categoria. La scorsa stagione il Palermo lo ha riscattato dalla Juventus ed Edoardo ha coronato il suo sogno esordendo in A il 30 agosto 2015 alla 2ª giornata in Udinese-Palermo subentrando al 20’st. Ha chiuso la stagione collezionando la bellezza di 20 presenze e togliendosi la soddisfazione di segnare all’Olimpico con la Lazio e in casa al Frosinone.

Filippo De Col

Filippo De Col, quando era in D con il Legnago, compagno di reparto di Goldaniga nella Nazionale Under 18 dilettanti del 2011/2012 ha avuto una sorte simile soprattutto per la rapidità di ascesa.  De Col è passato subito alla Virtus Entella in cui ha folgorato la concorrenza con una stagione magistrale in 1ª Divisione. L’Hellas Verona l’ha acquistato girandolo in prestito alla Virtus Lanciano. Il club abruzzese e il laterale difensivo sono state le vere sorprese del campionato di Serie B 2013/2014. De Col è stato convocato sia in Under 20 che in Under 21. Nel 2014/2015 lo Spezia l’ha girato in prestito al Cesena sempre in B. Un inizio di campionato condizionato da un brutto infortunio non ha fatto cambiare idea allo Spezia che l’ha riportato in casa a gennaio 2016. Da quel giorno Filippo ha conquistato un posto da titolare che tutt’ora occupa nel club vera sorpresa della B.

Leonardo Pavoletti – Foto LaPresse

È bello passare dai casi recenti a quelli più eclatanti e storici per far capire come il percorso di un giocatore sia imprevedibile nonostante la Lnd ci avesse visto lungo. La Nazionale A deve ringraziare lo staff azzurro della Lega Nazionale Dilettanti se può contare su uno dei pochi bomber in circolazione, parliamo di Leonardo Pavoletti. Nel 2006/2007 Leonardo ha difeso i colori della Nazionale dilettanti grazie alle prestazioni sfoggiate nell’Armando Picchi. Due anni che hanno fatto decollare la carriera dell’attaccante livornese in Lega Pro con Viareggio, Juve Stabia, Casale fino alla 1ª Divisione con il Lanciano che ha trascinato in B a suon di gol (16) al termine della stagione 2011/2012.
L’anno seguente è stato esaltante come quello precedente, in B 11 reti con il Sassuolo e storica promozione in A. Pavoletti nel 2013/2014 torna tra i cadetti e segna 24 gol in un solo campionato con la maglia del Varese. Nel 2014/2015 ancora Sassuolo per lui, ed è realtà il suo secondo campionato di A in carriera. La stagione della consacrazione è stata quella passata con il Genoa, in 25 gare Pavoletti ha messo a segno 14 reti, uno dei pochi giocatori italiani nei primi posti della classifica cannonieri. Una prestazione che gli è valsa la chiamata della Nazionale maggiore, dieci anni dopo aver vestito quella della Lnd.

Luca Siligardi – Foto LaPresse

Interessante guardare il percorso di un altro prospetto scoperto dalla Lnd. Nella stagione 2005/2006 Luca Siligardi, quando ha vestito la maglia della Dorando Pietri (Serie D), è stato convocato con l’Under 18 di Roberto Polverelli. L’anno seguente l’attaccante di Correggio è passato all’Inter, ha vinto il Torneodi Viareggio 2008, collezionando qualche presenza in Coppa Italia con la prima squadra. Dal 2008 al 2010 in B con Bari, Piacenza e Triestina. Esordio in A nel 2010 con il Bologna. Dal 2011 con il Livorno in A e B. In tutto ha segnato 33 gol. Nel 2015/2016 il ritorno in A con il Verona in cui gioca ancora in B.
Luca non fa distinzioni tra campionati, in A, B e D ha sempre segnato. Nella stessa Nazionale dilettanti 2005/2006 Gianluca Sansone è stato compagno di squadra di Siligardi. Il centrocampista classe ‘87 giocava nel Montorio (Eccellenza Abruzzo). Dal 2006 al 2008 passa al Pescina in Serie D ottenendo la promozione in Lega Pro. Nel 2008 lo prende il Siena ma subisce un brutto infortunio. Nel 09/10 in 1ª Divisione con Gallipoli e Lanciano, Sansone fa il salto in B con il Frosinone segnando 10 gol.
Nel 2011/2012 in comproprietà tra Siena e Sassuolo disputa con quest’ultimo club una stagione strepitosa in B firmando 20 reti (meglio di lui solo Sau e Ciro Immobile). Nel 2012/2013 passa in comproprietà al Torino giocando la sua prima stagione in Serie A. Dal 2013 al 2015 è stato un punto fermo della Sampdoria (42 presenze e 5 gol). Dal gennaio 2015 grande finale di stagione in prestito in B al Bologna. Nel 2015/2016 altra ottima stagione in B sempre in prestito, stavolta al Bari. Nei cadetti anche in questo campionato, con il Novara. Nel 2012 proprio per la sua provenienza dal mondo dilettantistico la Lnd lo ha insignito con il premio “Ali della Vittoria”. Ci ha messo quasi dieci anni ma Sansone ora può vantare più di 200 presenze tra A e B condite da quasi 50 gol.

FUTURI CAMPIONI?
Per tornare a tempi più recenti, è da ritenersi fortunata anche la nidiata del 1997 e 1998. Nel 2014/2015 le Rappresentative U18 e 17 Lnd hanno messo in mostra Mattia Bonetto (Montebelluna), Giacomo Zecca (Piacenza), Jacopo Cioce (Rapallobogliasco),  Giovanni Gilardi (Acqui) e Marco Milanese (Isernia) che nel giro una stagione sono approdati nei settori giovanili di Inter, Sassuolo, Sampdoria e Napoli. Dal 2012/2013 si velocizza e si intensifica l’osmosi Lnd – Serie A e B. Salvatore Monaco dal Budoni al Perugia, Federico Serraiocco dal Teramo al Brescia, Andrea Fulignati dalla Sestese al Palermo/Trapani, Patrick Ciurria e Marco Crocchianti dal Castellarano e Tre Teste allo Spezia, Gianluca Carpani dalla Samb all’Ascoli, Giacomo Corduas dal Marcianise al Trapani, Alessandro Terminello dal Manfredonia allo Spezia, Antonio Auriemma dal Sigma al Bologna/Cagliari, Alessandro Schiattarella dal Pordenone allo Spezia, Manuel Di Paola dal Juve Club Parma all’Entella, Fabio Puledda dalla Torres al Cagliari e Tobia Sergi da Trieste all’Entella.

FESTA E GLI ALTRI
Gli altri giocatori che sono tesserati per società di Serie A non hanno nomi così altisonanti né storie così tortuose, ma testimoniano bene come dalla Lnd alla A si sia aperta una strada a senso unico. Il portiere del Crotone Marco Festa ricorderà a lungo la partita Crotone-Genoa, quella del suo esordio assoluto in A. Partito dalla Serie D 2010/2011 con la Castellana e con indosso la maglia della Nazionale Under 18 dilettanti, Marco è salito di categoria con il Mantova in Lega Pro fino al sogno poi diventato realtà grazie all’exploit della società pitagorica. Nella stessa partita sedeva sulla panchina del Genoa l’esterno offensivo Luca Zanimacchia, titolare la scorsa stagione nel Legnago e nella Rappresentativa Serie D. Il classe 1998 in pochi mesi ha compiuto un salto triplo.
Rimanendo al Genoa la storia del portiere Eugenio Lamanna assomiglia più a quella dei Festa, Sansone e Siligardi. Una lenta, ma inesorabile crescita. Nel 2007/2008 Eugenio ha difeso i pali dell’under 18 LND e del Como, poi tra il 2009 e il 2014 la scalata dalla Lega Pro (Gubbio) fino alla Serie B (Bari e Siena). Nel 2014/2015 l’esordio in A con il Genoa. Il resto è storia.

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