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Facebook, il social network che piace

In principio era Facebook. Poi sono arrivati gli altri. Fra continui aggiornamenti, novità e (qualche) problema con la privacy, il re dei social media è ancora lui

In questo numero parliamo di quello che, almeno in Italia, può considerarsi il più famoso della famiglia dei social network; talmente famoso che il suo nome è spesso usato come sinonimo dei social stessi. Questa non appare sicuramente come una forzatura se si pensa che, l’ultima rilevazione disponibile parla di un numero di utenti attivi, in Italia, nell’arco di un mese che supera i 24 milioni, di cui 17 milioni si collegano quotidianamente. I collegamenti da dispositivo mobile (smartphone e tablet) sono risultati 15 milioni su base mensile e 10 su base giornaliera; i profili registrati nel mondo intero sono circa un miliardo e trecentomila e il 63% accede a Facebook almeno una volta al giorno, mentre sono oltre settanta le lingue a disposizione degli utenti. Tutto questo in “soli” dieci anni di vita.

“AMICI MIEI”…
Facebook, come recita lo stesso payoff del social media “ti aiuta a connetterti e rimanere in contatto con le persone della tua vita.”, permettendo a chiunque si registri di rintracciare vecchi e nuovi amici registrati al network, chiedere l’amicizia e condividere con loro istantaneamente contenuti più svariati attraverso l’apposita bacheca, vero centro di tutta l’attività. Per ogni account possono essere stabilite impostazioni di privacy personalizzate, per differenziare gli accessi ai propri materiali pubblicati.
Un valore aggiunto di Facebook è sicuramente legato ai servizi di messaggistica che è in grado di offrire: è infatti possibile inviare messaggi privati ad altri utenti, ma anche scambiare con i propri “amici” messaggi in tempo reale anche su smartphone e tablet grazie alla nuova versione della app Facebook Messenger (disponibile sia per dispositivi Android che iOS). Il vantaggio di utilizzare l’applicazione di Messenger sta nel fatto di non dover eseguire il login al social network per avviare una conversazione con gli “amici”.
Chiamate vocali e possibilità di effettuare videochiamate utilizzando la tecnologia di Skype completano le funzioni offerte in materia di relazione diretta e immediata fra utenti.
È però nel 2010 che Facebook ha introdotto quella che oggi è senza dubbio la sua funzione più caratteristica: quella di poter esprimere apprezzamento su un determinato contenuto attraverso l’espressione del “Mi piace”, attraverso un apposito pulsante. Questa funzione si è così unita alla possibilità di condividere, rilanciandoli, determinati contenuti (funzione presente anche in Twitter) e che è presente su Facebook fin dagli esordi, anche se nelle versioni per tablet e smartphone è stata introdotta a partire dal 2012.

LIBERO MA NON TROPPO
Ma cosa rende Facebook così unico e rispetto alla miriade di social network nati in questi anni? Prima di tutto il suo stesso meccanismo di funzionamento: l’ordine e la visualizzazione dei diversi contenuti pubblicati dagli utenti “amici” sulla bacheca è infatti regolamentata da un algoritmo in costante perfezionamento e attualmente basato su quattro fattori principali. Vediamoli.
1) AFFINITÀ: gli “amici” che abbiamo su facebook non sono tutti uguali, e il social network lo sa bene. Ci sono quelli che seguiamo più spesso, con cui interagiamo più frequentemente o che abbiamo inserito in cerchie ristrette.  I loro contenuti saranno pertanto visibili con maggiore frequenza sulla nostra bacheca.
2) PESO: ogni singolo contenuto o  “post” di Facebook è valutato dall’algoritmo in base ai “Mi piace”, alle condivisioni e ai commenti che questi hanno ricevuto.
3) ATTUALITÀ: anche contenuti non più recenti, che magari non abbiamo visto nel momento in cui sono stati pubblicati, potranno essere visualizzati sulla bacheca se continuano a suscitare interazioni da parte degli utenti
4) TIPOLOGIA DI CONTENUTO: il quarto e ultimo parametro valuta la multimedialità e la qualità del contenuto pubblicato: i post contenti immagini e video sono infatti spesso privilegiati rispetto a quelli unicamente testuali. La bacheca di Facebook, quindi, è tutt’altro che una semplice proposizione cronologica di contenuti è in realtà una scelta organizzata e ‘ragionata’ dovuta a una precisa struttura. Una scelta che cerca di uscire da elementi esclusivamente quantitativi (come è successo per anni, quando l’algoritmo di Facebook poteva ‘pescare’ la propria analisi esclusivamente sul numero di apprezzamenti, condivisioni, commenti o di clik) per cercare di orientarsi verso situazioni di carattere più qualitativo.
Per raggiungere questo obiettivo, Facebook conduce test qualitativi attraverso sondaggi o analisi del tempo passato dagli utenti fuori dalla piattaforma dopo aver cliccato su un determinato post e analizzando il grande patrimonio di dati dinamici che vengono forniti dagli utenti stessi attraverso il proprio profilo, le amicizie, i like, le ricerche effettuate. Attraverso questi studi, il social network introduce quelle continue modifiche all’algoritmo che permettono di presentare in bacheca contenuti sempre più interessanti e coinvolgenti, mantenendo costante il livello di attrazione della piattaforma.
L’obiettivo non nascosto è far sì che l’utente passi più tempo possibile su Facebok, che vuole porsi come una vera e propria porta di accesso a internet basata sul sistema delle relazioni personali. Questa strategia, che porta fatturato a Facebook attraverso pubblicità e banner, è stata rafforzata dalle recenti acquisizioni di Instagram e WhatsApp, che suggeriscono come Facebook nel futuro sia probabilmente destinato a rimanere sulla cresta dell’onda per molto tempo.

STORIA DI UN SUCCESSO
Facebook è stato ideato da Mark Zuckerberg e da alcuni suoi compagni di università nel 2004 e progettato per gli studenti dell’università di Harvard, per poi aprirsi ad altre tre università: Yale, Columbia e Stanford. Il nome deriva dall’elenco, con nome e fotografia, che alcune università americane redigono e distribuiscono all’inizio dell’anno accademico per facilitare i processi di socializzazione fra gli studenti stessi. Il dominio attuale (facebook.com) fu registrato nel 2005 e l’ascesa irresistibile della piattaforma comincia a partire dal 2006, da quando, cioè, viene allargata alle altre scuole permettendo l’accesso a tutti quelli di un’età superiore ai tredici anni. Dal 2007 è fra i primi dieci siti più visitati al mondo e secondo alcune fonti, avrebbe, in alcuni periodi del 2013, superato per accessi addirittura Google. La proprietà e la gestione sono saldamente in mano, sin dall’inizio, alla corporation Facebook Inc.

ISTRUZIONI PER L’USO
L’accesso a Facebook, come per gli altri social, inizia con una registrazione, gratuita, che richiede l’inserimento dei dati personali: nome e cognome, data di nascita (per consentire l’accesso ai diversi contenuti sulla base dell’età del soggetto), l’indirizzo e-mail.

Completata la registrazione ogni utente può creare un proprio profilo, aggiungere amici nella propria rete sociale, scambiare con questi messaggi diretti utilizzando la chat, ricevere notifiche automatiche, fondare o partecipare a gruppi per condividere interessi. Il profilo può essere ulteriormente personalizzato con l’aggiunta di una foto e di informazioni ulteriori: il comune di nascita e di residenza, la scuola frequentata, il posto di lavoro, la situazione sentimentale, l’orientamento politico e religioso e molto altro ancora.

Il vero cuore di Facebook è la cosiddetta “bacheca” (newsfeed): un flusso costante di contenuti pubblicati e condivisi dagli amici (foto, video, post testuali, link…) che gli utenti si trovano di fronte, aggiornati, ogni volta che si collegano. La visualizzazione dei contenuti sulla bacheca è regolamentata da un algoritmo di Facebook stesso che seleziona, fra i tanti, quelli ai quali dare meggiore rilevanza e da mostrare maggiormente agli utenti. Un algoritmo che Facebook non dimentica di aggiornare periodicamente, tenendo conto delle continue evoluzioni delle dinamiche sociali. Ad ogni contenuto presente sulla bacheca di Facebook può essere attribuito un “mi piace” cliccando sull’apposita icona ormai nota del “pollice alto”, oppure è possibile lasciare un commento (con o senza foto) o ricondividerlo ai propri amici, aumentandone la visibilità.

Una delle caratteristiche fondamentali di Facebook è sicuramente quella di poter caricare fotografie in numero illimitato, creando veri e propri album con tanto di regolamentazione della privacy personalizzata (in modo tale da renderle visibili solo a certi utenti piuttosto che a tutti) e la funzione del “tag”, un’etichetta virtuale assegnata all’immagine per segnalare eventuali amici presenti nella foto stessa, creando link al loro profilo se si tratta di utenti facebook, e collegandola ad una raccolta di tutte le immagini in cui quel determinato utente/i è stato taggato.

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