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Felipe, Obiang e il calcio questione di cuore

Spesso, nella valutazione di un calciatore ci si dimentica che questi hanno un cuore e una grande attenzione per il sociale. Non soltanto frivolezze, anzi: ci sono azioni concrete di solidarietà e riconoscenza di come sia possibile coniugare professionismo e umanità. Ci piace raccontarvi di due gesti semplici, di due uomini che amano le persone che sono loro vicine e che non dimenticano quanto cosa importante sia la gratitudine.

Felipe. Se vuoi capire quanto il ragazzo sia apprezzato e benvoluto, basta attendere la lettura delle formazioni allo stadio “Friuli” in occasione delle partite dell’Udinese. Felipe Dal Bello, all’anagrafe Felipe Dias da Silva Dal Belo, è secondo solamente ad Antonio “Totò” Di Natale. Brasiliano di nascita (Guarantigletà), passaporto italiano grazie alle origini padovane di un bisnonno, non è certo un friulano doc, ma di adozione sì. È vero, Felipe in questi anni ha viaggiato molto, dopo sei anni in giro per l’Italia con alterne fortune (Fiorentina, Cesena, Siena, Parma, Inter) è rientrato alla base in quel Friuli che lui stesso considera ormai la sua casa, avendo sposato una ragazza di Tarcento, Caterina, che dice di lui: “Ci siamo conosciuti grazie a un’amicizia in comune. È stato amore a prima vista, quando ho incrociato il suo sguardo ho sentito un brivido. Mi sono innamorata della dolcezza infinita dei suoi occhi”.

In realtà Felipe non si era mai staccato dal Friuli per via di un legame indissolubile: è arrivato a Udine che aveva 14 anni, qui si è innamorato, si è sposato ed è diventato padre. Questa è sempre rimasta la sua base e lo sarà anche in futuro. “Quando è arrivata la chiamata dell’Udinese è stato molto emozionante – racconta Felipe -, tutto è successo in fretta e nelle ultime ore di mercato. Ero in attesa di risposte dall’estero, ma anche dell’Inter, poi la telefonata dell’Udinese e una trattativa lampo in cui ho detto subito sì a Gino Pozzo”. 

È proprio nei giorni precedenti alla chiamata dell’Udinese che Felipe, da ottimo professionista, in attesa di un contratto chiede alla Tarcentina, società che disputa il campionato di Prima Categoria, di potersi aggregare al gruppo per iniziare la preparazione pre campionato. “Ma quanto correvano!”, racconta Felipe durante il racconto della sua esperienza. “Ma quali dilettanti? Ho trovato gente che si alza alle sei per andare a lavorare e dopo otto ore di lavoro correva più di me. Nelle prime ripetute sui 300 metri non nego di aver rimediato parecchi secondi di distacco. Non è certo un lavoro per loro, lo fanno per sano divertimento, ma quanto sono professionali!”. Sono le parole di un ragazzo semplice, umile, simpatico e molto attaccato ai valori importanti della vita. 

Nei giorni in cui rinnova il contratto con l’Udinese firmaanche  il contratto con lo sponsor tecnico, e da qui l’idea di rendersi riconoscente nei confronti di quel gruppo che così bene lo aveva accolto. Chiama Davide Cimbaro, il direttore sportivo della Tarcentina, e chiede per ciascun giocatore il numero di scarpe. Ha già bene in mente quale sarà il suo dono da portare sotto l’albero della Tarcentina. Ciascun giocatore e ciascun componente dello staff tecnico riceveranno da Felipe un paio di scarpe adidas, e le consegna personalmente il 16 dicembre, senza non poche emozioni da parte dei presenti, con la sua solita semplicità, con l’umiltà di sempre, con la sua innata simpatia. 

OBIANG. Un altro bell’esempio arriva dalla provincia di Pordenone, a Sequals, nella terra del grande pugile Primo Carnera. Pedro Obiang, centrocampista del West Ham ed ex della Sampdoria, attraverso il suo sponsor tecnico Nike ha vestito la società locale di calcio, l’Unione Smt, la cui prima squadra gioca nel girone A del campionato di Seconda Categoria. Il 23enne mediano ha pubblicato sul suo profilo Fb la foto che ritrae una parte dei tesserati del club con le nuove divise e con uno striscione di ringraziamento a lui dedicato.

La domanda, a questo punto, sprge spontanea: cosa lega Obiang con Sequals, dato che il calciatore spagnolo, originario della Guinea Equatoriale, vive a Londra? Il centrocampista è fidanzato con Alessia, figlia del Presidente dell’Unione Smt, Giorgio Facca. Quest’ultimo, grande appassionato di calcio, ha sempre coinvolto Pedro nelle vicende del suo team. E così al giocatore è venuto spontaneo dare un contributo alla causa. Sono rare le volte nelle quali Obiang fa visita al Friuli, ma quando ci riesce apprezza i luoghi che la regione offre. La scorsa estate, durante la pausa estiva, si è anche allenato nel campo dell’Unione Smt, in attesa di volare a Londra e firmare per il West Ham, il club che l’ha prelevato dal campionato italiano. Adesso ha un motivo in più per tornare a Sequals.         

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