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Gestire i social network

Negli appuntamenti di questa rubrica dedicati ai social network abbiamo scorso i vari strumenti attualmente disponibili e cercato di capire come possono essere utilizzati da una società di calcio dilettantistico, facendo emergere quelle che sono le strategie e i principi che devono ispirare l’attività in questo campo, nella convinzione che non sia sufficiente essere presenti e attivi sui social ma che occorra sapersi muovere con le giuste modalità e nei tempi utili. Il percorso sin qui fatto aveva anche lo scopo di far comprendere come sia in atto un profondo cambiamento nella rete che rischia di rendere superato quello che fino ad oggi era considerato fortemente innovativo.

Le modalità per effettuare ricerche sulla rete, infatti, si stanno modificando e i social network sembrano diventare sempre più la principale opportunità che avremo a disposizione per essere trovati sul web, superando sito internet ed e-mail ormai equiparati agli strumenti di comunicazione più classici come telefono o fax. Questo rende particolarmente importante approcciare nel modo e nei tempi giusti il mondo dei social. Un’attività, lo abbiamo sottolineato più volte, delicata e che non può essere lasciata al caso, poiché anche attraverso i social comunichiamo l’identità della nostra società di calcio e i suoi valori, quindi, occorre anche in questo caso, definire bene gli obiettivi che ci prefiggiamo, scegliere con cura i messaggi che intendiamo veicolare e la strategia con cui intendiamo farlo, mettendoci in condizione di effettuare le opportune verifiche di efficacia.

Qui si pone, naturalmente un problema organizzativo che va risolto ancor prima di iniziare l’attività di comunicazione: intendiamo gestire i social in proprio o affidandoci a una struttura o soggetto esterno? È chiaro che per gestire internamente questa attività occorre avere la disponibilità di una persona che, in primo luogo, ne abbia la competenza, non solo tecnica ma anche in termini di gestione di una strategia di comunicazione e su cui investire, anche in termini minimi, in termini di formazione e aggiornamento, considerando il fortissimo livello di sviluppo che i social oggi riescono ad avere. Se non si posseggono figure con queste caratteristiche si dovrà far ricorso a risorse esterne, tenendo presente il fattore dei costi e il profilo più idoneo dei fornitori che dovranno comunque possedere specifiche competenze in materia calcistica e non solo in termini di marketing e comunicazione pubblicitaria; questo non ci solleverà dalla necessità di avere un’interfaccia interna al soggetto scelto per gestire i nostri social che sia in grado di trasferirgli strategie ed esigenze della società, ma anche di controllarne il buon operato della struttura scelta. Non esiste dunque una scelta organizzativa univoca, ma questa deriva da un approfondimento puntuale sulle capacità e le risorse disponibili e il peso che la gestione degli strumenti social si vuole debbano assumere all’interno delle strategie societarie.
Per sfruttare al meglio le potenzialità dei social network e raggiungere i nostri obiettivi nel modo migliore ci sono alcune regole di principio utili per tutti gli strumenti e anche una serie di elementi gestionali (tools) che permettono di essere più efficaci e ridurre tempi e costi.  

REALIZZARE CONTENUTI ORGANIZZATI E ORIGINALI
Per quel che riguarda le strategie e le regole che è opportuno seguire, le abbiamo viste man mano che abbiamo affrontato i singoli social, facendone emergere anche le differenze. Riassumiamo, qui, brevemente quelle che possiamo considerare valide per tutti.
La prima area su cui è possibile “codificare” alcune regole e accorgimenti è quella della gestione dei contenuti che devono essere costantemente aggiornati, sempre interessanti, utili e possibilmente divertenti per chi li legge, in modo tale da suscitare il più possibile la voglia di commentare e condividere. Una cosa è importante da ricordare sempre: quello che si scrive sul web non si cancella mai, per cui occorre avere la massima attenzione quando pubblichiamo un post e pensare bene alle conseguenze che potrebbe avere.

Per incrementare l’interesse e suscitare reazioni, dobbiamo conoscere bene lo strumento che stiamo utilizzando e sfruttarne le potenzialità. Se usiamo Twitter diventa praticamente indispensabile affiancare al testo immagini o video e usare gli #hashtag giusti e di tendenza per permettere una efficace reperibilità dei nostri messaggi. Facebook ama ormai (o meglio gli utenti di Facebook amano) post con testi brevi che abbiano però all’interno immagini e domande e la stessa logica vale anche per Google+.

La seconda regola è molto semplice e consegue ai ragionamenti appena sviluppati: anche la creatività ha bisogno di essere gestita e indirizzata e questo lo si può fare se si attribuisce un valore importante alle relazioni; in caso contrario l’attività sui social rischia di diventare un’inutile e dannosa perdita di tempo e di risorse. La creatività deve essere il frutto del confronto costante fra i vari protagonisti della vita della nostra società, in questo modo potrà dar vita a rapporti fruttuosi e gratificanti senza risultare una “scheggia impazzita” nell’ambito delle ordinarie attività della nostra società di calcio dilettantistico.

In terzo luogo è opportuno essere coscienti del fatto che non si è obbligati a essere presenti su tutti i social network. Occorre anzi scegliere quelli che sono più attinenti alla nostra realtà e ai nostri obiettivi e quelli che sono più vicini all’utente con cui intendiamo dialogare, o meglio costruire la nostra comunità.

Essere social poi significa anche e soprattutto essere in grado di accettare e gestire le critiche e i richiami. Se utilizziamo uno qualunque di questi strumenti dovremo quindi imporci di rispondere sempre alle osservazioni che potranno esserci fatte, argomentando in modo serio e cercando di superare tutte le obiezioni, facendo invece tesoro delle critiche costruttive ed essendo anche in grado di modificare comportamenti sbagliati.

Altro elemento molto importante è ricordare che gli strumenti social non nascono come canali commerciali e se pensiamo di utilizzarli esclusivamente o principalmente per questo scopo o anche solo per promuovere le nostre attività, potremmo trovarci a rimpalli importanti, tali da determinare effetti negativi esattamente contrari agli obiettivi che eravamo proposti. Da un punto di vista tecnologico, poi, gli strumenti social fanno prevalere l’utilizzo dei dispositivi mobili (smartphone e tablet) su quelli più tradizionali e questo implica la necessità di avere tecnicamente quegli accorgimenti che questi strumenti richiedono e sotto il profilo della relazione di dover tener ben presente che la rapidità e l’immediatezza sono le caratteristiche di gran lunga prevalenti.

Un altro aspetto importante è che le persone, nonostante tutto, amano che si rispetti la propria privacy, per cui i contenuti devono essere comunque il più coinvolgente possibile da un punto di vista della comunità e non dei singoli, a meno che qualcuno dei partecipanti alla comunità non provochi direttamente un qualche elemento di attenzione su di sé. Da questo punto di vista è bene anche tener presente che fra i membri della comunità il rapporto è di tipo orizzontale (per lo meno in apparenza) e non esistono quindi, per usare una metafora calcistica, utenti di Serie A e Serie B, società comprese. Nei social si sviluppa un rapporto alla pari in cui la propria autorevolezza va dimostrata giorno per giorno, ne più ne meno di quanto non avvenga nei rapporti interpersonali all’interno dei gruppi di tutti i giorni (scuola, amici, posto di lavoro…).

C’è poi un ultimo, ma non per questo meno importante, elemento di questa nostra carellata: esistono diversi strumenti che possono aiutarci a gestire la nostra presenza sui social network che stiamo utilizzando, ottimizzando il tempo occupato e amplificando l’efficacia della nostra azione. Questi strumenti (o “tools”) sono diversi ed è importante imparare a conoscerne pregi e difetti per scegliere quelli più adatti alle nostre esigenze e utilizzarli correttamente. Nel prossimo numero proveremo a osservare da vicino i principali per scoprirne trucchi e potenzialità.

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