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GTZ Distribution: “L’attesa aumenta il piacere”

“Waiting increases the pleasure”: è questo il claim della campagna lanciata da GTZ Distribution, azienda partner della Lnd per la fornitura dei palloni da gara. Un messaggio di speranza per tutto lo sport e un modo per sostenere chi ne ha più bisogno in questo difficile momento

Waiting increases the pleasure. L’attesa aumenta il piacere. è questo lo slogan della campagna che GTZ Distribution, fornitore ufficiale dei palloni Nike per la Lega Nazionale Dilettanti e la Divisione Calcio a 5, ha deciso di lanciare in questo delicatissimo momento storico con l’obiettivo di inviare un messaggio di speranza a tutto il mondo dello sport. L’azienda diretta da Riccardo Trolese e Patrick Zecchinel sta lavorando su più fronti: in primis sul coinvolgimento di società e atleti di varie discipline (calcio, calcio a 5, volley, basket, tennis, ciclismo e altre ancora) per formare una “squadra” di ambassador che diffonda il messaggio attraverso i propri canali social; in secondo luogo sulla vendita di t-shirt targate Waiting increases the pleasure (acquistabili sul sito officinadellosport.com), il cui ricavato sarà devoluto a una Onlus. Un messaggio sociale e solidale al tempo stesso, dunque, per aiutare e sostenere chi è più in difficoltà per colpa del coronavirus.

L’iniziativa, del resto, è nata proprio per combattere la situazione surreale che si è venuta a creare in seguito all’emergenza Covid-19. “Noi siamo un’azienda di sport che basa la sua struttura sulla dinamicità, sul movimento, sul contatto, sulle relazioni, sulla velocità – spiega Trolese -. Un continuo movimento che ci porta a interagire con molte società in Italia e a venire a contatto con tantissime persone. Quello che stiamo vivendo ora con il coronavirus è una situazione indescrivibile che fin dal primo giorno ha snaturato la nostra essenza. La sensazione più strana l’ho vissuta il giorno in cui sono stati bloccati i campionati dilettantistici. Mi trovavo a Roma proprio negli uffici della Lnd e della Divisione Calcio a 5 per programmare quelli che dovevano essere gli eventi a chiusura della stagione sportiva 2019-20. Tutti gli operatori erano in continuo movimento, un andamento frenetico e nervoso, si respirava tensione. Capii che non era il caso di disturbare ma di lasciare campo a chi stava decidendo come affrontare un nuovo nemico, un nemico sconosciuto ma che si dimostrava da subito pericoloso e infido. Me ne andai, mentre risalivo in macchina mi giunse la notizia della sospensione dei campionati. Da quel momento iniziai a sentire un silenzio che cresceva sempre più”.

Nei giorni successivi il silenzio è diventato assordante, quasi spaventoso. Ogni posto di ritrovo sportivo ha perso i suoni che solitamente lo connotava: le grida dei bambini, gli incitamenti dei tifosi, le urla degli allenatori, la palla che fende l’aria. Tutto sparito. Da qui GTZ ha iniziato a pensare a come affrontare il nuovo “nemico”. “Ci siamo riuniti e abbiamo cercato di vedere il tutto sotto un nuovo punto di vista. Quello che stava accadendo non era la fine dello sport, ma una pausa, una sospensione: il ‘waiting’. Quell’attesa che rende magico ogni avvenimento sportivo, ossia il ‘pleasure’. Il piacere di confrontarsi e di dare tutto fino alla fine, di voler primeggiare trovando e dando fondo a tutto quello che abbiamo nel corpo e nell’anima. E che è preceduto a sua volta da un segnale: un fischio che fende l’aria, una bandiera che si abbassa, uno sparo, un semaforo che dà la luce verde”.

UN SEGNO INDELEBILE PER TUTTI NOI

Ecco spiegata la nascita dello slogan Waiting increases the pleasure. Un claim che racchiude un messaggio di speranza. “Pensiamo di vivere questa pausa come quell’attesa prima della partita, prima della gara, cercando di accrescere giorno per giorno sempre di più la nostra voglia – continua Trolese -. E nel momento in cui un fischio tornerà a suonare, una pistola tornerà a colpire l’aria e una luce verde tornerà ad accendersi, noi dovremmo farci trovare lì pronti a partire con ancora più entusiasmo, più piacere e più forza”.

Nello slogan è presente anche un graffio profondo, che deve essere visto sotto due punti di vista: un fendente che rompe l’attesa e dà il via al piacere, ma al tempo stesso rimane una traccia indelebile perché quello che stiamo vivendo lascerà un segno in ciascuno di noi. “Un segno che deve essere sempre ricordato per quelli che hanno dato tutto – conclude il titolare di GTZ Distribution – come in una gara sportiva, e purtroppo non l’hanno finita. Per quelli che si stanno impegnando per far ritornare il tutto nella normalità, proteggendoci e accompagnandoci in questa sfida. Un segno che ci deve far capire quanto per ognuno di noi lo sport sia importante, sia come forma di aggregazione che come forma di crescita collettiva e personale. Un segno che ci deve far capire e ricordare che se non c’è lo sport c’è solo il silenzio”.

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