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Il pensiero di qualità

lima L’importanza di apprendere correttamente i principi del gioco unitamente alla meccanizzazione dei movimenti

Nei numeri precedenti spesso ci siamo soffermati a trattare aspetti tecnici fondamentali legati alla crescita del giovane giocatore di futsal. Non si può però commettere l’errore di pensare che la pratica di tale disciplina si basi esclusivamente sulla corretta esecuzione di una serie di fondamentali tecnici. Il Futsal è la correlazione di gesti tecnici,azioni tattiche, prestazioni fisico-atletiche e scelte, decisioni, capacità di ragionare in campo, il tutto alla base della creazione del cosiddetto giocatore intelligente.

IL GIOCATORE INTELLIGENTE
La capacità di un giovane giocatore di effettuare scelte corrette relativamente alla connessione degli elementi sopra menzionati permetterà alla stesso di continuare in quel processo di crescita che dovrà portarlo all’inserimento nel mondo dei senior.

giocatore-intelligenteLa differenza tra un giocatore e un ottimo giocatore spesso è proprio nella capacità di osservare pensare e scegliere nel minor tempo possibile.
Il giocatore di futsal è sottoposto a continue sollecitazioni mentali che ovviamente vanno allenate. Dopo aver allenato e acquisito la padronanza dei gesti tecnici della disciplina (che bisognerà comunque continuare a coltivare anche in età più adulta) abbiamo l’obbligo di allenare il giocatore affinché possa conoscere questo sport nei minimi particolari, stuzzicandone ulteriormente la conoscenza, alla scoperta di tutto ciò che si nasconde dietro la parola futsal. Come possiamo quindi abituare l’atleta a pensare all’interno di un campo di calcio a 5? La figura del tecnico è a tal proposito fondamentale perché solo attraverso uno studio meticoloso della disciplina è possibile cercare di carpirne tutti i segreti e arrivare a creare un programma di lavoro che permetta agli atleti di scoprirla passo dopo passo e viverla in maniera sempre più profonda.
Uno dei quesiti che spesso sono trattati nel futsal è proprio quello della distinzione tra:

  • Struttura di lavoro meccanizzata
  • Lavoro basato sull’apprendimento dei principi.

Nello sport moderno in generale è molto complicato pensare di lavorare in maniera standardizzata, anche perché in un mondo sempre all’avanguardia non ci si può fermare un attimo nello studiare nuove soluzioni ai problemi che siamo chiamati ad affrontare quotidianamente.

carmine tarantinoCARATTERISTICHE DEL LAVORO
Per abituare un atleta a pensare c’è bisogno di metterlo di fronte a situazioni in cui lo stesso sia costretto a osservare ciò che lo circonda per trovare soluzioni alle difficoltà che gli si presenteranno.
Pertanto è molto importante creare lavori che abbiano una complessità spesso superiore a quella del gioco reale affinché l’atleta possa ricercare soluzioni che durante la gara sarà chiamato a ricercare in condizioni di stress mentale elevato. In particolare la presenza dell’avversario è fondamentale perché nel gioco reale, non esiste gesto tecnico-tattico senza opposizione, anzi è proprio il caso di dire che l’ostacolo permette all’atleta stesso di trovare soluzioni nuove.

Spesso si commette l’errore, soprattutto nelle categorie giovanili di porre l’attenzione solo sullo strumento del gioco: la palla. Ai giocatori, in particolare i più giovani, bisogna insegnare invece da subito il controllo congiunto dei diversi elementi del gioco; in poche parole c’è bisogno di percepire e giocare in anticipo. L’atleta deve essere in grado di rispondere a una serie innumerevole di stimoli a cui dovrà continuamente reagire tenendo conto di elementi quali i compagni di squadra, gli avversari, lo spazio, tempo, e così via per sapere nel migliore dei modi quando minacciare l’avversario, quando ingannarlo, quando rallentare la propria azione, quando accelerarla e così via. Queste caratteristiche richiedono una grande visione di tutto ciò che lo circonda e sono quelle che rendono speciali i grandi giocatori.

 

FOCUS SU > L’ASPETTO MENTALE
L’atleta di livello è colui che , come detto, riesce a collegare aspetti tecnico-tattici, fisico-atletici e mentali alo stesso tempo. Ebbene si, anche mentali, perché senza un giusto approccio mentale alla disciplina è difficile ottenere i migliori risultati (anche se in possesso di doti fuori dal comune). La capacità di concentrazione su ciò che si affronta, la tenacia e la continuità nel lavoro alla ricerca di nuove soluzioni, la forza di volontà nel non abbattersi continuando a lottare anche nei momenti duri (momenti di difficoltà esistono all’interno di un percorso sportivo come di vita). L’atleta di livello non può pensare di coprire tutto con talento perché il talento ha valore se inserito in un contesto generale completo e competitivo.

Un gruppo ha bisogno di ordine per essere creativo e di equilibrio per essere intuitivo. L’ordine non toglie l’iniziativa ma la favorisce. Questa tipologia di concetti sono fondamentali da inculcare ad atleti affinché possono avere la possibilità di ambire ai massimi livelli nel loro percorsi formativi.

ESERCITAZIONI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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