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Il presidente che guarda al futuro

Vito Roberto Tisci è il nuovo presidente nazionale del Settore Giovanile e Scolastico. Pochi mesi dopo la storica elezione di Carlo Tavecchio a Presidente FIGC, un altro dirigente della Lega Nazionale Dilettanti va a ricoprire un prestigioso quanto delicato incarico nella piramide del calcio italiano. Una nomina, quella di Tisci, che ha sorpreso media ed addetti ai lavori non per le sue indiscutibili capacità, ma perché è riuscito a mettere d’accordo l’intero consiglio federale, compresa l’Assocalciatori che aveva caldeggiato sino all’ultimo una candidatura di peso come quella di Marco Amelia. Al posto dell’ex portiere di Roma, Livorno e Milan (e di altri importanti club italiani) è arrivata invece l’investitura all’unanimità per Tisci, già presidente del CR Puglia LND e dirigente di lunga esperienza nonostante i suoi 54 anni.

Conosciuto ed apprezzato per lo stile sempre affabile e pacato, il neo presidente del SGS, che ora si dividerà tra Bari e Roma raddoppiando il suo impegno tra nazionale e regionale, succede in corsa a Luca Pancalli. È stato lo stesso ex Presidente FIGC Giancarlo Abete a confidare a Tisci il “miracolo” che si era appena realizzato con la sua nomina: nessuna votazione aveva mai trovato l’unanimità del Consiglio Federale nell’ultimo biennio.
“Questo incarico mi lusinga e mi procura una grande felicità – ha spiegato Tisci  – si tratta di un traguardo di grande prestigio del quale non posso che andare fiero. È una attestazione di stima e costituisce un motivo di orgoglio anche per tutto il movimento calcistico della Puglia, regione alla quale mi onoro di appartenere. Ringrazio il Presidente Carlo Tavecchio per aver investito su di me per tentare il rilancio del calcio giovanile ed il Presidente LND Felice Belloli, sostenitore della mia candidatura fin dalla sua proposta. Senza dimenticare tutte le altre componenti federali che hanno trovato convergenza sul mio nome”.

Un nome, quello di Tisci, che era stato messo in campo anche in occasione delle recenti elezioni Lnd e che hanno portato, dal 10 novembre scorso, Felice Belloli, ex numero uno del CR Lombardia, al timone della più vasta componente FIGC. Dopo aver rinunciato alla volata elettorale, Tisci poco più di un mese dopo ha raccolto il massimo del consenso tra le componenti federali, che lo hanno indicato alla guida del SGS senza difficoltà, riconoscendone in pieno lo spessore e le capacità. Senza contare che con la sua nomina e quella di Antonio Cosentino a Vicepresidente vicario anche il Sud della Lnd ne esce rafforzato, con due figure di assoluto rilievo in ambito federale. Al traguardo personale di Tisci si va quindi ad aggiungere il percorso di crescita intrapreso dalla Lnd nei 15 anni dell’era Tavecchio, che l’ha trasformata in importante attore nel panorama del calcio italiano.

Le politiche giovanili della Lnd non possono che trovare continuità ideale nel lavoro di Tisci al comando del SGS che, val bene ricordarlo, è un organismo di diretta emanazione della FIGC cui spetta il compito di fornire indirizzi non solo tecnici ma anche e soprattutto educativi. Tisci, da quando l’attività giovanile sul territorio è stata affidata ai Comitati Regionali, in Puglia ha cercato di darle una valenza “dilettantistica”, lavorando sul fronte della competizione per migliorarne la valenza tecnica. Su questo fronte il nuovo presidente SGS ha avviato nella sua regione anche il percorso che porterà a breve alla realizzazione di un nuovo Centro di formazione federale della Lnd a Bari (al momento in Italia ne sono stati completati quattro su un progetto complessivo di 20, mentre altri quattro sono già in cantiere).

IL CURRICULUM
Vito Roberto Tisci, cinquantaquattro anni, nasce il 4 giugno 1960 ad Acquaviva delle Fonti, una ridente cittadina della provincia di Bari. Qui consegue la maturità classica. Funzionario CONI in servizio presso il Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti dall’ottobre del 1982 al novembre del 2004, ricoprendo incarichi diversi: segretario e responsabile amministrativo. Dal 2009 è in servizio presso la Scuola Regionale dello Sport del Coni.

Ricopre il ruolo di segretario del Comitato Regionale Puglia dall’ottobre del 1982 al novembre del 2004, e nello stesso periodo ne è pure il responsabile amministrativo. Presidente del Comitato Regionale Puglia e Componente del Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti dal 6 novembre 2004. Il 2 giugno del 2004 gli viene conferito il prestigioso titolo di “Cavaliere dell’Ordine” al Merito della Repubblica Italiana. Nel 2004 gli viene assegnata la Stella di Bronzo del Coni per meriti sportivi, e nel 2011 anche la Stella d’Argento. E dal 17 dicembre scorso la nomina alla presidenza del Settore Giovanile e Scolastico, ruolo compatibile con la carica di presidente del Comitato Puglia della LND.

IL PROGRAMMA
“Il mio lavoro per il Settore Giovanile e Scolastico non potrà prescindere da un continuo confronto con il Presidente federale Tavecchio, il direttore generale Uva e il Presidente LND Belloli”. Ci tiene a precisarlo Vito Tisci, affrontando l’articolata questione del programma d’interventi che ha immaginato e che vuole andare a toccare ogni ambito del Settore Giovanile e Scolastico in un’ottica di rilancio e di riassetto generale, come richiesto dalla stessa Federazione. Tisci vorrebbe adottare un piano molto pragmatico, il cui primo obiettivo è quello di accorpare l’Ufficio del Coordinatore Federale all’interno del Comitato Regionale. Non meno rilevante risulta il progetto di riqualificare le Scuole Calcio perfezionando, ad esempio, i corsi “Uefa C” d’intesa con il Settore Tecnico. Il nuovo presidente proverà a rafforzare e migliorare il rapporto già esistente tra scuola e struttura federale attraverso quei progetti che mirano ad accrescere l’interesse degli studenti verso le proposte offerte dal Settore Giovanile e Scolastico (“I Valori scendono in campo”, “Io Calcio a 5” e “Superclasse Cup”). Per fare promozione, inoltre, restano in piedi progetti come “Un pallone di speranza”, utile a consolidare il rapporto tra le istituzioni scolastiche e gli istituti penitenziari.

Per quanto riguarda la parte agonistica, invece, rivisitare la formula dei campionati Allievi e Giovanissimi professionisti e dilettanti in un concentramento unico rappresenta la priorità. Le finali nazionali si svolgerebbero in maniera itinerante, ogni anno in una regione diversa. Una conseguenza di questo cambiamento importante sarebbe quella di rivedere anche il format dei campionati regionali per quanto concerne le modalità di ammissione e retrocessione, nonché l’assegnazione dei punteggi relativi all’attività svolta nel corso della stagione sportiva precedente. Poi c’è il calcio femminile, un settore che può amplificare la propria visibilità attraverso l’organizzazione di incontri aperti a tutte le società presso le sedi federali periferiche. Limare le differenze fra i settori giovanili europei e quello italiano puntando sullo sviluppo dell’attività di base all’interno delle Scuole Calcio, può essere fondamentale per rivalutare le risorse a propria disposizione. Infine la comunicazione. Il suo scopo principale sarà quello di sostenere l’attività istituzionale del Settore Giovanile e Scolastico contribuendo alla creazione di una specifica identità da divulgare attraverso tutti i suoi canali a disposizione, alcuni dei quali ancora mai utilizzati e totalmente innovativi.

Focus Su > I commenti
CARLO TAVECCHIO
Presidente F.i.g.c
“L’indicazione di Vito Tisci alla guida del Settore Giovanile e Scolastico ha l’obiettivo di rafforzare la sinergia con la Federazione, le Leghe e le componenti per il rilancio del ‘ruolo guida’ di uno dei settori strategici per la crescita del nostro movimento. Abbiamo scelto un uomo che ha esperienza in questo ambito, che ha dimostrato di saper gestire con oculatezza e visione programmatica un Comitato importante come quello pugliese”.

FELICE BELLOLI
Presidente Lnd
“La scelta di Vito Tisci alla conduzione del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC deve riempire di orgoglio l’intera Lega Nazionale Dilettanti. Le società avranno un interlocutore capace e che comprende appieno le loro istanze e le loro necessità. Tisci è un dirigente apprezzato ed innovativo. Saprà dare una sua impronta alla struttura, trasmettendo alla stessa grande entusiasmo e dedizione”.

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