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Il primo stadio tutto in legno

Da sempre protagonista di una politica nel segno della sostenibilità ambientale, il Forest Green Rovers, squadra della Conference League inglese, si era già segnalato in passato per essere il primo a proporre un menù vengano per le partite giocate in casa, rimuovendo carne, pesce e latte di mucca, ma anche per aver ripensato il proprio impianto attuale, il New Lawn, con un prato organico, pannelli solari sul tetto e all’esterno un habitat per la fauna selvatica.  

L’ulteriore passo eco-friendly pensato dall’impegnatissimo proprietario del club, Dale Vince, è ora quello di costruire uno stadio, pensato per 5.000 persone, a impatto zero sull’ambiente, con minima emissione di carbonio, realizzato quasi interamente in legno.
Il concorso indetto per la progettazione del nuovo impianto è stato vinto dallo studio del celebre architetto Zaha Hadid, da poco scomparsa, il cui progetto prevede la realizzazione della struttura in un’area di 100 acri nel Gloucestershire, per un costo di circa 100 milioni di sterline.

Oltre al nuovo stadio, sono previsti anche campi di allenamento, strutture sportive multidisciplinari e un centro di ricerca scientifica per lo sport.
Un segnale chiaro di come il mondo del football si stia muovendo con sempre maggiore consapevolezza nella direzione di una riduzione del suo impatto sull’ambiente: “La cosa veramente innovativa dello stadio – ha dichiarato Vince -, è che sarà realizzato quasi interamente in legno, è il primo impianto di questo tipo al mondo. Ora avremo davvero lo stadio di calcio più verde di sempre. L’importanza di utilizzare il legno non sta soltanto nella scelta di un materiale allo stato naturale, quanto nel fatto che ha un bassissimo contenuto di carbonio e se pensiamo che tre quarti dell’impatto di uno stadio in fatto di emissione di carbonio deriva proprio dalla sua costruzione, si può comprendere dove sta l’enorme differenza”.  

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