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La magia azzurra accende Recanati e Grottammare

Quando nelle Marche arriva una Nazionale giovanile il successo è sempre assicurato. Non è stato da meno l’appuntamento dello scorso marzo che ha visti protagonisti gli Azzurri Under 16 guidati dal Comissario tecnico Daniele Zoratto. A Recanati (il 18 marzo) e Grottammare (il 20 marzo) sono andate in scena due amichevoli con la Germania e i nostri portabandiera hanno portato a casa una sconfitta e una vittoria.

A RECANATI
Della sfida del “Tubaldi” persa per 2-0 restano sicuramente molto impresse le parole di mister Zoratto pronunciate poco dopo il triplice fischio. “Sono rimasto veramente sorpreso dall’affluenza e dall’attaccamento dimostrato dal pubblico presente. Io sono di origine marchigiana e so bene quanto questa regione tenga al calcio”. Infatti, non tutti sanno che Zoratto ha iniziato la sua carriera da calciatore a Piobbico, nel pesarese.
Per quanto riguarda il match, sugli spalti si è visto il pubblico delle grandi occasioni con una massiccia presenza di giovanissimi che hanno animato le gradinate con bandierine tricolore e cori. I gol dei tedeschi, uno per tempo, non hanno affievolito l’entusiasmo nella città che non aveva mai ospitato un confronto tra Nazionali professionistiche. “In campo non è andata bene per i miei ragazzi e la Germania si è dimostrata superiore conquistando meritatamente la vittoria – ha affermato Zoratto -. Abbiamo incontrato una squadra di primo livello ma ciò nonostante non ci hanno dominati. Abbiamo commesso degli errori ma ho visto anche cose positive”.
Ovviamente presenti in tribuna anche numerosi addetti ai lavori e qualche vecchia gloria del calcio tra cui il centrocampista ex Milan Alberigo Evani che oggi ricopre il ruolo di vice allenatore degli azzurrini, ma anche l’ex portiere di Torino e Napoli Luciano Castellini e l’allenatore Mauro Sandreani. Da evidenziare che al termine della gara è stata poi inaugurata la nuova sala stampa intitolata ai fratelli recanatesi Giuseppe ed Ettore Farina, icone del calcio degli anni Cinquanta e Sessanta. Finita la partita, inoltre, i giocatori tedeschi si sono resi protagonisti di un gesto particolare quanto apprezzabile: la pulizia degli spogliatoi dopo aver fatto la consueta doccia (vedi Focus più sotto).

A GROTTAMMARE
La febbre della Nazionale non ha contagiato solo Recanati ma anche Grottammare, dove due giorni dopo le stesse compagini si sono incontrate nuovamente. Anche in questa occasione una bella cornice di pubblico al “Pirani” e l’undici di Zoratto si è preso la meritata rivincita. La rete dell’1-0 che ha deciso l’incontro è stata siglata da capitan Militari su calcio di rigore. L’azione era nata al 64’ per un fallo di mano in area di Stanic a seguito di un cross di Gabbia. Anche a Grottammare ragazzini festanti sugli spalti (molti provenienti dalle scuole medie cittadine) che hanno assistito a una bella giornata di sport impreziosita anche dall’eclissi solare, visto che la gara era iniziata alle 11. Neppure la città rivierasca aveva mai ospitato un evento di questo spessore e la speranza è che sia solo il primo di tanti eventi che riguarderanno la nostra Nazionale.                                            

I TABELLINI

ITALIA-GERMANIA 0-2
ITALIA: Greco, Bianchi, Pellegrini
(84′ Valietti), Gabbia (46′ Marcucci), Zanandrea, Bastoni, Cantelli (46′ Vigolo), Militari (78′ Valeau), Pinamonti, Capone (78′ Meadows), Antonucci. A disp. Satalino, Celia, Mallamo, Gori. All. Zoratto.
GERMANIA: Grill, Schwermann, Beste, Hanraths, Lippert, Maina (68′  Tomas), Forster (82′ Kade), Tillman, Kruger (62′ Otto), Hermann, Nieland (62′ Alberico). A disp. Koch, Schuler, Stanic, Kober, Yilma, Colonna, Senkbeil. All. Schonweitz.
ARBITRO: Bindella di Pesaro
RETI: 21′ (rig.) Beste, 59′ Kruger

ITALIA-GERMANIA 1-0

ITALIA: Satalino, Bianchi (81’ Cantelli), Gabbia, Zanandrea, Pellegrini 85’ Celia), Antonucci (74’ Giuseppini), Marcucci (46’ Bastoni), Militari (81’ Danzi), Capone (46’ Meadows), Vigolo (46’ Gori), Pinamonti. A disp. Greco, Valietti, Mallamo, e Valeau.
All. Zoratto.
GERMANIA: Koch, Senkbeil (81′ Hanraths), Stanic (71’ Lippert), Kober, Schüler (71’ Beste), Ylma (63′ Herrmann), Tomas (71’ Nieland), Alberico (63’ Förster), Kade (63’ Tillman), Colonna (63’ Maina), Otto.
A disp. Grill, Schwermann, Kruger.
All. Schonweitz
ARBITRO: Marco Monaldi di Macerata
RETE: 64′ (rig.) Militari

Focus Su > LA CURIOSITÁ
Umiltà e riconoscenza
Prima si gioca, poi si pulisce lo spogliatoio. Assurdo? Non in Germania, evidentemente. È saltata all’occhio di molti la notizia che ha visto coinvolti i giovani tedeschi under 16 che dopo il match di Recanati contro i pari età azzurri, si sono rimboccati le maniche per pulire da cima a fondo lo spogliatoio. “È una normale consuetudine promossa dalla Federazione tedesca come forma di gratitudine nei confronti di chi ci ha ospitati”, hanno detto i protagonisti.

Una frase che potrebbe far sorridere, ma che invece dovrebbe far riflettere tutti. Giocatori e staff dopo aver fatto la doccia si sono armati di secchi e spazzoloni e hanno tirato a lucido il “Tubaldi” lasciando ovviamente senza parole il custode dell’impianto che era pronto come al solito a fare il suo lavoro. Qualche malizioso potrebbe pensare che l’allenatore abbia costretto i giocatori ai lavori forzati per via della sconfitta, ma non è affatto così dato che i tedeschi si erano imposti per 2-0 disputando anche una buona gara. Insomma, un gesto assolutamente da apprezzare e chissà se ora qualche squadra italiana non decida di fare altrettanto.

Sarebbe sicuramente bello, non tanto per il gesto in sé, quanto piuttosto per provare a dare un seguito ai tanti discorsi che spesso si ascoltano riguardo i veri valori del calcio. Ancor prima che calciatori, infatti, coloro che hanno compiuto quel gesto sono dei ragazzi che un giorno diventeranno uomini. Se saranno tutti di sani principi questo non possiamo saperlo, ma sicuramente un passo verso questa direzione è stato fatto. Intanto la Germania Under 16 ha mostrato grande umiltà, quindi possiamo sicuramente definirli campioni in campo e anche fuori. Per quanto riguarda l’Italia, ancora purtroppo si continua a leggere di spogliatoi distrutti per la rabbia di una sconfitta. Una cosa che potrebbe essere solo un ricordo in un futuro non lontano, qualora si inizi a prendere esempio anche da queste piccole dimostrazioni.

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