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La squadra dei detenuti esordisce in Serie D

Un esordio non coronato dal successo agonistico, ma certamente emozionante e ricco di significato. La partita è finita 3 a 1 per la Casolana, i detenuti hanno segnato il loro gol bandiera con Russo al 23° del secondo tempo, mentre gli ospiti sono andati a segno con Travaglini, Forlano e Di Giuseppe. Impossibile immaginare cosa devono aver provato i ragazzi della Libertas a calcare quel rettangolo in terra battuta sapendo di disputare un vero incontro di campionato, liberi davvero di rimettersi in gioco in quel campo di pallone. Il progetto promosso dalla Lega Nazionale Dilettanti-CR Abruzzo e dalla Divisione Calcio a 5, nominato per l’appunto “Mettiamoci in gioco”, ha obiettivi e propositi che vanno ben al di là della mera “distrazione” sportiva per i detenuti. Il calcio può essere strumento privilegiato di insegnamento: del rispetto delle regole, del lavoro di squadra, della lealtà verso il compagno, del fair play verso l’avversario; è una vera e propria educazione.

E i ragazzi della Libertas Stanazzo devono essere ben consapevoli di ciò, dell’opportunità rappresentata dal progetto e anche dell’importanza del loro contributo al suo funzionamento, perché hanno partecipato all’incontro con orgoglio e grande grinta, sostenuti dagli altri detenuti che ai lati del campo facevano il tifo per loro.
“Questo progetto rientra nelle attività sociali promosse dalla Lega e dal nostro Comitato, assieme alla Divisione – ha detto Daniele Ortolano, presidente del Cr Abruzzo. Sono queste le iniziative che ci qualificano: dopo aver iscritto la Libertas Stanazzo abbiamo avuto altre richieste da altre case circondariali, a cui speriamo di rispondere positivamente, per allargare questo progetto e garantire un’attività a coloro che sono privi della libertà all’insegna dell’acquisizione di valori e del rispetto delle regole”.

E per aggiungere del sorriso alla realtà di questa iniziativa, va ricordato che nello stesso girone in cui giocherà la Libertas c’è anche una squadra di agenti di Polizia Penitenziaria, chiamata Fiamme Azzurre Lanciano: si preannunciano futuri incontri, stavolta nello spazio tutto legale e “sano” del calcio, tra vecchi nemici, ora solo avversari.

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