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Regola 3 – I giocatori

Le squadre, il ruolo dei singoli al loro interno, le sostituzioni e alcune recenti novità. Ecco la regola numero 3

La terza regola del gioco del calcio si occupa dei veri protagonisti del gioco del calcio, i calciatori. In particolare, ne definisce il numero, le variabili regolamentari e tutte le particolarità inerenti la loro sostituzione. Ogni gara prevede che in campo vi siano due squadre composte da non più di undici giocatori dei quali, uno per ciascuna squadra, deve esserne il portiere. Per ciascuna squadra il regolamento prevede che venga nominato anche un capitano per l’intera durata della gara. L’arbitro deve quindi assicurarsi che, fino al termine della stessa, stiano partecipando al gioco i due capitani e che, negli elenchi dei calciatori delle due squadre siano stati specificati sia i nominativi dei capitani, sia i nominativi dei calciatori che eventualmente li sostituiranno (vice capitano). Il capitano di una squadra non gode di uno status speciale o di privilegi, ma ha un grado di responsabilità per il comportamento della propria squadra, tanto che per regolamento dovrebbe essere l’unico ad avere la facoltà di interpellare l’arbitro, in forma corretta e a gioco fermo, per chiedere chiarimenti in merito alle decisioni prese e per formulare eventuali riserve. Il dovere del capitano è quello di coadiuvare l’arbitro ai fini del regolare svolgimento della gara e della repressione di eventuali atti di indisciplina dei suoi compagni.
Sette è il numero minimo di calciatori per ciascuna squadra affinché la gara possa iniziare o proseguire.

L’unico caso in cui è possibile applicare il vantaggio e quindi far proseguire il gioco con meno di sette giocatori in una squadra, è rappresentato dal caso in cui un giocatore esca volontariamente dal terreno di gioco, lasciando la propria squadra composta da soli sei giocatori, mentre la squadra avversaria sta per segnare una rete; alla prima interruzione di gioco, il calciatore reo di tale comportamento antisportivo dovrà essere anche ammonito.

Nel caso invece in cui un giocatore di una squadra che ha solamente sette calciatori chieda all’arbitro di poter uscire dal terreno di gioco per essere medicato, la gara sarà momentaneamente sospesa fino a quando tale calciatore non rientrerà sul terreno di gioco oppure verrà sospesa definitivamente se questi non potrà riprendere parte al gioco. Prima dell’inizio della gara si procede all’identificazione dei calciatori da parte dell’arbitro. La procedura presuppone che, prima dell’inizio della gara, i dirigenti accompagnatori ufficiali delle due squadre consegnino all’arbitro, in duplice copia, l’elenco dei calciatori e dei dirigenti ammessi al recinto di gioco con le relative tessere o documenti di riconoscimento.

L’arbitro, prima di ammettere i calciatori nel recinto di gioco, deve controllare la corrispondenza dei dati trascritti nell’elenco di gara a quelli dei documenti originali e poi provvede alla loro identificazione mediante conoscenza personale, documento di riconoscimento o tessere rilasciate dalle Leghe, dai Comitati o dal Settore Giovanile e Scolastico. Una copia dell’elenco dei calciatori e dirigenti deve essere firmata dall’arbitro e consegnata all’altra squadra prima dell’inizio della gara e qualsiasi variazione su tale elenco deve essere riportata, a cura della Società, su entrambe le copie.

LE SOSTITUZIONI

La regola 3 descrive in modo dettagliato la procedura e le particolarità della sostituzione dei calciatori. Il numero delle sostituzioni, così come il numero dei calciatori di riserva, varia in base alla categoria o al tipo di competizione. In tutte le gare di campionato o di manifestazioni ufficiali organizzate dalle Leghe, Divisioni e Comitati Regionali della Lega Nazionale Dilettanti, per ciascuna squadra, sono ammesse fino a un massimo di tre sostituzioni indipendentemente dal ruolo ricoperto; nel corso delle gare organizzate dal Settore Giovanile e Scolastico in ambito Locale, Provinciale, Regionale e dai Comitati Provinciali della Lnd, nonché nelle gare riservate al Calcio femminile organizzate in ambito Regionale e Provinciale, in ciascuna squadra possono essere sostituiti fino a cinque giocatori, indipendentemente dal ruolo ricoperto.

Per quanto riguarda il numero massimo di giocatori di riserva che possono essere iscritti nell’elenco da consegnare all’arbitro prima della gara e quindi possono sedere in panchina durante lo svolgimento del gioco si precisa che sono: dodici giocatori per la Lega Professionisti di Serie A e per la Lega Pro, nove calciatori per la Serie B e per le competizioni organizzate dal Dipartimento Interregionale nei campionati Nazionali Allievi e Giovanissimi e sette calciatori per le competizioni ufficiali organizzate delle altre Leghe e dal Settore Giovanile e Scolastico, limitatamente ai campionati regionali e provinciali Allievi e Giovanissimi.

Prima di analizzare la procedura della sostituzione è doveroso fare alcune precisazioni: 1. un calciatore di riserva che non sia stato iscritto nell’elenco prima della gara, non potrà mai partecipare alla stessa, 2. i calciatori espulsi non possono essere sostituiti da quelli di riserva, 3. i calciatori di riserva, finché non partecipano al gioco, devono prendere posto, indossando una tuta, sulla panchina assegnata alla propria squadra, 4. i calciatori di riserva iscritti nell’elenco consegnato all’arbitro che vengano espulsi prima che la gara abbia inizio, o anche durante lo svolgimento della stessa, non possono essere sostituiti (se un calciatore titolare viene espulso prima dell’inizio della gara, questi potrà essere sostituito con un calciatore di riserva e non varierà il numero delle sostituzioni consentite durante la gara).

La procedura della sostituzione inizia con l’informazione all’arbitro, a gioco fermo, mediante la segnalazione all’altezza della linea mediana a mezzo di cartelli riportanti i numeri di maglia dei calciatori interessati dalla sostituzione. Il giocatore che deve essere sostituito, a meno che non si trovi già fuori dal terreno di gioco, riceve l’autorizzazione dell’arbitro, ma non è obbligato a varcare le linee perimetrali all’altezza della linea mediana. Il calciatore di riserva potrà entrare sul terreno di gioco solamente a gioco fermo, all’altezza della linea mediana e dopo che sia uscito il calciatore sostituito, con il consenso dell’arbitro. È importante sottolineare che la sostituzione si concretizza solo nel momento in cui il giocatore di riserva è entrato sul terreno di gioco, momento in cui il subentrante diventa effettivamente un giocatore titolare. Fino a tale momento, infatti, il giocatore titolare potrà rientrare in campo o essere sostituito da un altro giocatore. Terminata la sostituzione e quindi una volta entrati sul terreno di gioco, i giocatori di riserva possono eseguire una qualsiasi ripresa di gioco mentre, nel caso in cui la sostituzione avvenga durante l’intervallo, la procedura di comunicazione con i cartelli e quindi l’ingresso all’altezza della linea mediana, deve essere completata prima che la gara riprenda.

Una particolarità, poco conosciuta, riguarda sicuramente il portiere; questo giocatore, infatti, può scambiare il ruolo con qualsiasi altro partecipante al gioco, a condizione che tale scambio avvenga a gioco fermo e ne sia informato l’arbitro. Nel caso in cui di questo scambio non venga informato l’arbitro, il gioco proseguirà ugualmente e il nuovo portiere potrà comportarsi come tale, ma alla prima interruzione di gioco entrambi i calciatori dovranno essere ammoniti.

 

Importanti novità sono state introdotte quest’anno con la Circolare n.1 per quanto attiene le persone estranee o i giocatori in più sul terreno di gioco. In particolare si è stabilito che, nel caso in cui un dirigente, un calciatore di riserva (sostituito o espulso) o una persona estranea entri sul terreno di gioco, l’arbitro dovrà interrompere il gioco solo se c’è un’interferenza di questa persona con il gioco, per poi farla uscire alla prima interruzione. In caso di interferenza di un dirigente o di un calciatore di riserva sostituito o espulso, dovrà essere accordato un calcio di punizione diretto o di rigore alla squadra avversaria nel punto dell’interferenza mentre il gioco riprenderà con una rimessa da parte dell’arbitro se l’interferenza è stata con una persona estranea.

Focus Su > IL CASO

Rete in caso di persone non autorizzate in campo

Una casistica particolare è dedicata alla rete segnata con una persona in più sul terreno di gioco. In tale caso, il regolamento stabilisce che, se dopo la segnatura di una rete e prima che il gioco riprenda, l’arbitro si avvede che c’era una persona in più sul terreno di gioco nel momento in cui la rete è stata segnata:

A) l’arbitro convaliderà la rete se la persona in più era:

– un calciatore titolare (entrato o rientrato senza autorizzazione dell’arbitro), di riserva, sostituito o espulso o un dirigente della squadra che ha subito la rete;

– un estraneo che non ha interferito con il gioco;

– un estraneo che ha interferito con il gioco solo mentre il pallone sta entrando in porta e l’interferenza non impedisce a un calciatore difendente di giocare il pallone;

B) l’arbitro non convaliderà la rete se la persona in più era:

– un calciatore titolare (entrato o rientrato senza autorizzazione dell’arbitro), di riserva, sostituito o espulso o un dirigente della squadra che ha segnato la rete;

– un estraneo che ha interferito con il gioco al di fuori dell’ultimo caso descritto al punto A).

Nel caso in cui l’arbitro si accorga che la rete è stata segnata con una persona in più sul terreno di gioco e il gioco è ripreso, la rete non potrà essere annullata e l’arbitro dovrà interrompere il gioco, far allontanare la persona e descrivere l’accaduto nel proprio referto di gara.

 

 

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