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Legge di Bilancio 2019: sarà sanatoria fiscale?

E’ pace fiscale? Non tanto ai posteri l’ardua sentenza, ma al Parlamento italiano, per quanto sovrano, la parola definitiva sulle disposizioni contenute nel D.L. 119/2018 e in particolare per quanto riguarda la definizione agevolata da parte delle Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche, in attuazione dell’articolo 7:

a) degli errori od omissioni e integrazioni di dichiarazioni fiscali presentate entro il 31 ottobre 2017, ai fini delle imposte sui redditi e relative addizionali, delle imposte sostitutive delle imposte sui redditi, delle ritenute e dei contributi previdenziali, dell’imposta regionale sulle attività produttive e dell’imposta sul valore aggiunto (comma 1);

b) degli atti del procedimento di accertamento, vale a dire degli avvisi di accertamento, degli avvisi di rettifica e di liquidazione, degli atti di recupero notificati entro il 24 ottobre 2018 (comma 2, lettera a);

c) delle liti pendenti dinnanzi alle Commissioni Tributarie, cioè delle controversie attribuite alla giurisdizione tributaria in cui è parte l’Agenzia delle Entrate, aventi ad oggetto atti impositivi, pendenti in ogni grado di giudizio, compreso quello in Cassazione e anche a seguito di rinvio (comma 2, lettera b).

Le definizioni agevolate sopra illustrate  vengono ottenute per quanto riguarda:

a/1) Gli errori, le omissioni e le integrazioni,  avvalendosi della dichiarazione integrativa speciale irrevocabile da inviare all’Agenzia delle Entrate per uno o più periodi di imposta per i quali, alla data del 24 ottobre 2018, non sono scaduti i termini per l’accertamento, provvedendo spontaneamente al versamento delle maggiori imposte dovute, senza l’applicazione di sanzioni, interessi e altri oneri accessori, in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2019 ovvero ripartendolo in dieci rate semestrali di cui la prima rata entro il 30 settembre 2019. Dalla data dell’unico o primo versamento decorre il perfezionamento della procedura. L’importo non è compensabile con altri crediti erariali.

Quanto dovuto viene così determinato applicando:
• un’imposta sostitutiva pari al 20 per cento sul maggiore reddito imponibile di imposta sui redditi;
• un’imposta sostitutiva pari al 20 per cento sulle maggiori ritenute a titolo di imposta sui redditi;
• l’aliquota media per l’imposta sul valore aggiunto, risultante dal rapporto tra:

1) l’imposta relativa alle operazioni imponibili, al netto di quella relativa alle cessioni di beni strumentali;

2) l’importo complessivo di proventi e ricavi, composto dal volume d’affari dichiarato, dai corrispettivi derivanti da operazioni non soggette a IVA ovvero soggette a regimi speciali.

Qualora non fosse possibile determinare l’aliquota media, si applica l’aliquota ordinaria, ora del 22 per cento.

b/1) Gli atti del procedimento di accertamento, con il versamento di un importo pari al 50 per cento delle maggiori imposte accertate, eccezion fatta per l’imposta sul valore aggiunto, dovuta per intero, e al 5 per cento delle sanzioni irrogate e degli interessi dovuti.

c/1) Le liti pendenti,  con il versamento di un importo determinato in via principale percentualmente sul valore della lite e in funzione dello stato della controversia e precisamente pari al:
• 40 per cento del valore della lite e del 5 per cento delle sanzioni e degli interessi accertati se la controversia alla data del 24 ottobre 2018 pende nel primo grado di giudizio;
• 10 per cento del valore della lite e del 5 per cento delle sanzioni e degli interessi accertati, in caso di soccombenza in giudizio  dell’Agenzia delle Entrate nell’ultima o unica pronuncia giurisdizionale resa e non ancora definitiva al 24 ottobre 2018;
  50 per cento del valore della lite e del 10 per cento delle sanzioni e interessi accertati in caso di soccombenza in giudizio della Società o Associazione Sportiva Dilettantistica nell’ultima o unica pronuncia giurisdizionale resa e non ancora definitiva al 24 ottobre 2018.

Condizione in assenza della quale non si può addivenire alle definizioni agevolative di cui sopra è l’iscrizione della Società/Associazione Sportiva Dilettantistica al Registro Coni. Inoltre, viene disposta un’ulteriore condizione ma di preclusione alla definizione agevolata qualora l’ammontare delle sole imposte accertate o in contestazione – relativamente a ciascun periodo di imposta per il quale è stato emesso avviso di accertamento o è pendente reclamo o ricorso – risulti superiore a 30mila euro per ciascuna imposta, IRES o IRAP, accertata o contestata.
Superato  detto limite quantitativo, restano esperibili le sole definizioni agevolate:
• degli atti del procedimento di accertamento più sopra richiamati alle precedenti lettere b) e b/1);
• delle liti pendenti più sopra illustrate alle precedenti lettere c) e c/1).

Tanto sopra illustrato per quanto riguarda le disposizioni contenute nel D.L. 23.10.2018, n. 119 relativamente alle Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche, delle quali si è interessata conseguentemente anche  l’Agenzia delle Entrate con due provvedimenti del:
• 9 novembre 2018, prot. n. 298724/2018, con il quale, di intesa con l’Agenzia delle Dogane, sono state emanate le disposizioni in attuazione dell’articolo 2 D.L. richiamato, con riferimento  alla generalità dei contribuenti;
13 novembre 2018, prot. n. 301338/2018, sempre in attuazione al citato articolo 2, con specifico riferimento alle particolari disposizioni a favore degli Enti Sportivi Dilettantistici di cui al successivo articolo 7 costituiti in armonia all’articolo 90 L.289/2002.

In quest’ultimo provvedimento, oltre che determinare l’ambito applicativo delle particolari disposizioni correlabili alle Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche, vengono enunciate le modalità e i termini di pagamento con riferimento a ciascun tipo di definizione agevolata la quale si perfeziona con il pagamento dell’unica o prima rata i cui termini di versamento sono:ì
per gli avvisi di accertamento, entro 30 giorni dall’entrata in vigore del Decreto Legge 119/2018 oppure, se più ampio, entro il termine utile per la proposizione del ricorso;
per gli inviti al contraddittorio, entro 30 giorni dall’entrata in vigore del Decreto legge citato.

Corollario alle definizioni agevolate di cui sopra è la disciplina contenuta nel citato Decreto Legge che, disponendo all’articolo 4 lo stralcio dei debiti entro i 1.000 euro affidati agli Agenti alla Riscossione dagli anni 2000 all’anno 2010, stabilisce che:
• i debiti di importo residuo, omnicomprensivi di capitale, interessi e sanzioni, sono automaticamente annullati;
• le somme versate anteriormente al 24 ottobre 2018, restano definitivamente acquisite all’Erario;
• le somme versate successivamente a tale data, vengono rimborsate qualora non compensabili con altri debiti erariali.

ULTIMA ORA

SANATORIA CHE VA: DICHIARAZIONE INTEGRATIVA
Per effetto del progressivo svuotamento dei contenuti dell’articolo 9 D.L. 119/2018, sembra venire meno la possibilità di presentare una dichiarazione integrativa speciale delle dichiarazioni fiscali presentate a tutto il 31 ottobre 2017, per quanto sopra richiamato alle lettere a) e a/1).

SANATORIA CHE VIENE: IRREGOLARITà FORMALI
Dalla stampa specialistica (fonte: Italia Oggi 23.11.2018, pag. 29) si legge che per effetto della presentazione in data 22 novembre 2018 in Commissione Finanza di un emendamento omnibus al D.L. 119/2018, la sanatoria di cui all’art. 9 molto probabilmente verrà sostituita dalla sanatoria per le irregolarità formali che ne consentirà la sanatoria con il versamento di 200 euro per periodo di imposta.
Non resta che attendere la conversione in legge del Decreto.                         

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