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Liberi Nantes, vietato arrendersi

liberi-nantes-il-calcio-illustrato-principale Nonostante numerose avversità, la società romana prosegue con costanza e dedizione nell’impegno, affrontando ogni sfida quotidiana per il bene suoi ragazzi

Di recente la Liberi Nantes è stata al centro dell’attenzione dei giornali per la morte di Joseph Perfection, il ragazzo ex Roma Primavera che a Trigoria avevano scovato proprio durante un’amichevole con la Liberi.

La sua storia, una storia di polvere e disperazione, rinascita e morte, aveva colpito tutti qualche anno fa perché, abbandonato alla stazione da un finto agente che gli aveva promesso mari e monti, si allenava con la Roma di Spalletti, Totti e De Rossi.

A 21 anni la sua vita si è interrotta, il cuore ha smesso di battere, ma è – anche – nel suo ricordo che la Liberi Nantes proseguirà la propria battaglia.

Il “Fortino”

Il campo di battaglia, ma anche di divertimento e speranza, della Liberi Nantes è il XXV Aprile, a Pietralata, periferia Est di Roma. Campo di battaglia non è una scelta casuale: perché quando accogli ragazzi rifugiati, senza famiglia, a volte senza neppure la forza di credere nel futuro, ogni giorno rappresenta una battaglia da vincere. Da conquistare.

In una delle tante interviste rilasciate in questi anni per dar voce a quel piccolo grande miracolo che è, la Liberi Nantes, squadra di Terza Categoria, ma con una dignità che non ha nulla da invidiare alle formazioni di Serie A, ha voluto ricordare la fatica per tirar su un progetto del genere: “Il calcio per noi è una missione – ha spiegato il presidente Urbinati – ma è soprattutto una missione far credere questi ragazzi in qualcosa”.

Non sempre la stampa nazionale dà il giusto spazio a questa storia, mentre il quotidiano Il Romanista, ad inizio giugno, ha fatto un reportage in cui Urbinati ha voluto ricordare: “Quando siamo entrati qui per la prima volta, sembrava fosse scoppiata una guerra, cadeva tutto a pezzi, non c’erano luce e acqua calda negli spogliatoi, il bar aveva un tetto che minacciava di crollare, la recinzione era da rifare. Un lavoro colossale, che ci siamo sobbarcati con dei volontari e alcuni migranti, arrivati da tutta Roma per aiutarci”.

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Organizzazione complessa

La Liberi Nantes paga un regolare affitto, ha in gestione il campo fino al 2028 e anche se non sempre è facile far quadrare i conti il presidente Urbinati e i suoi collaboratori non si fermano praticamente mai.

La Liberi Nantes nasce nel 2007, burocraticamente non è stato semplice – e non lo è tuttora – sistemare tutte le situazioni, per questo se un ragazzo trova squadra loro lo svincolano senza problemi.

Inizialmente giocavano fuori classifica perché non si potevano tesserare i ragazzi senza domicilio, oggi invece tutto si è risolto e possono anche loro far parte della classifica. Una piccola differenza ma che, quando non hai punti di riferimento, fa tutta la differenza del mondo.

Il progetto

Non è facile, per loro, ma la serenità dei ragazzi ripaga i dirigenti dei tanti sacrifici.

Sacrifici che ci sono stati anche in questi ultimi mesi, ma alla Liberi Nantes è vietato arrendersi. Ovviamente, in piena emergenza coronavirus, la società si è fermata, ma i volontari hanno cercato di immaginare nuove modalità per svolgere la propria funzione restando accanto ai ragazzi e alle ragazze con cui operano, molti dei quali ospitati in centri di accoglienza, fornendo loro gli strumenti per riempire le giornate in maniera attiva e costruttiva.

Sono stati loro stessi a raccontarlo sul sito ufficiale, spiegando la nascita del progetto Linfa. Il motivo è semplice: non tutti avevano a disposizione Internet per potersi collegare e condividere idee e progetti.

Per questo è stata creata in poco tempo “un’operazione di advocacy grazie alla quale, oggi, oltre 200 ragazzi e ragazze ospitati nei centri di accoglienza di Roma e provincia possono usufruire di una connessione internet a banda larga stabile ed aperta e avere accesso, dunque, agli strumenti digitali per l’interconnessione, la formazione e lo scambio relazionale a distanza – si legge sul sito Liberinantes.org – Una risorsa imprescindibile in un momento in cui, necessariamente, la virtualità sostituisce in quasi tutti gli ambiti la vita in presenza”.

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Avanti, uniti

La società è composta, oltre che dal presidente Urbinati, dalla vice presidente Paola Varricchio, dal segretario tesoriere Paolo Papi e dalla consigliera Alessandra De Luca. L’allenatore è Toti Lisciandrello, un passato anche da preparatore atletico nel calcio dilettantistico. È stato lui, ad esempio, a riconoscere in Perfection delle qualità diverse dalla norma.

“Noi ci occupiamo di tanti ragazzi: in squadra ce ne sono trenta, nella scuola di italiano ce ne sono una ventina, con varie fasce d’età e riprenderemo a ottobre – spiega il presidente Urbinati -. Sperimentiamo l’insegnamento della lingua italiana utilizzando anche il calcio e questo facilita l’apprendimento”. Perché il calcio, come sempre, è vita.

 

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