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Lo stadio ecosostenibile del Forest Green Rovers

stadio-Forest-Green-Rovers rendering. Primo stadio completamente in legno L’arena sportiva del futuro? Uno stadio interamente in legno. La struttura portante sarà in legno per ridurre l’impatto ambientale senza rinunciare a tutti i comfort

Il futuro del calcio sarà sempre più nel segno della sostenibilità ambientale. È il caso del Forest Green Rovers FC (squadra militante nella “Football League Two”, quarta divisione del calcio inglese), che sta per avviare i lavori di costruzione dell’Eco Park, primo impianto al mondo realizzato con materiali in legno.

Emblema di eco sostenibilità per il mondo del calcio

Nello specifico l’Eco Park, impianto da 5mila posti a sedere, comporterà un costo di oltre 100 milioni di euro. Basato su un progetto firmato dall’archistar  Zaha Hadid, l’impianto garantirà la riqualificazione dell’area in cui sarà realizzato.

Prevista la costruzione di una nuova pista ciclabile, di un parcheggio da quasi 2mila posti auto e l’installazione di nuove strutture sportive da mettere a disposizione della comunità, tra cui due campi da calcio. Sarà inoltre eseguito un ampliamento delle aree verdi circostanti la struttura, con la messa a dimora di circa 500 nuovi alberi e 2 chilometri di siepi.

Quello dell’Eco Park è un progetto assolutamente innovativo nel panorama sportivo internazionale, data la sua particolare struttura costituita quasi al 100% in legno. Grazie a un impatto ambientale a zero emissioni, può rappresentare un punto di riferimento per il futuro delle arene di nuova generazione.

Questa operazione rientra in una strategia legata al tema della sostenibilità, dato che proprio il Forest Green Rovers (fondato nel lontano 1889) è da sempre vicino alle questioni di carattere ambientale.

Negli ultimi anni infatti il club ha avviato una riqualificazione del centro sportivo e dell’area in cui è localizzato “The New Lawn”, favorendo un massiccio ampliamento delle aree verdi circostanti l’impianto e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili.

L’iter di attivazione del progetto

Il 18 dicembre 2019 è arrivata l’approvazione del progetto da parte dello Stroud District Council. L’autorità locale, che ha seguito l’iter burocratico, ha finalmente dato esito positivo ad una procedura che durava da diversi mesi.

Durante la scorsa estate c’è stata una prima valutazione tecnica, che non ha dato esito positivo, poiché il nuovo stadio dovrebbe sorgere nei pressi di un’autostrada confinante con la cittadina di Nailsworth, situata nel sud-ovest dell’Inghilterra, nel Gloucestershire.

I timori dell’amministrazione comunale sono dovuti ai potenziali rischi urbanistici che lo stadio potrebbe causare per il traffico e per l’inquinamento acustico (rischia di colpire una zona prettamente residenziale). Tuttavia, dopo aver attuato una parziale revisione del progetto, il nuovo impianto si farà e porterà con sé importanti novità.

L’inaugurazione dell’Eco Park è prevista entro la stagione 2024 e l’ormai obsoleto “The New Lawn” (prevede una capienza di 5.141 posti a sedere) verrà abbattuto facendo spazio a 80 nuove abitazioni di impostazione ecosostenibile per la piccola comunità di Nailsworth (vi risiedono infatti poco più di 7.700 abitanti).

La municipalità crede molto in questo progetto, perché ritiene possa diventare una importante leva per il territorio, soprattutto in termini di turismo sportivo.

Nonostante il “FGR FC” non militi in una serie calcistica britannica tra le più seguite, la realizzazione di un progetto con questi elementi di unicità può scatenare, nei prossimi anni, l’interesse degli appassionati di calcio e/o di architetture in ambito sportivo.

Ecco perché settore pubblico (il Comune di Nailsworth) e privato (il FGR FC) stanno procedendo insieme per raggiungere una serie di comuni obiettivi.

marcel vulpisConsigli per i club

Il caso del Forest Green Rovers (FGR FC) è “perfetto” perché la Football League Two è molto vicina alla dimensione dei club della Lega Nazionale Dilettanti, pur essendo l’ultima serie professionistica del football inglese.

Al tempo stesso è significativo come, pur in presenza di un budget importante (l’investimento sarà superiore ai 100 milioni di euro), la proprietà stia riuscendo ad attrarre investitori istituzionali, sponsor, così come semplici football fans.

Il successo del progetto britannico è nella sua specificità: come spiegato sopra è il primo stadio al mondo realizzato interamente con materiali in legno. Quest’ultimo aspetto ha generato un’attenzione superiore alle attese. L’eco della notizia infatti è andata oltre i confini territoriali del Gloucestershire.

Gli investitori puntano a legare la propria immagine ad un’iniziativa speciale e dal fascino “green” (lanciata in modo “pioneristico” dal piccolo club UK). La prima di questo genere nel calcio internazionale, con riconoscimenti ufficiali arrivati, negli ultimi mesi, da parte di UEFA e FIFA.

 

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