breaking news New

Lorenzo Galatini: “Noi operatori sanitari non arriviamo come gli eroi. Noi ci siamo sempre”

Lorenzo-Galantini Dal rettangolo verde all'ospedale, in prima linea per difendere le persone più deboli

La storia che vogliamo raccontare oggi per #incampocontroilcovid è quella di un calciatore che dall’inizio dell’emergenza sanitaria si sta dedicando anima e cuore alla professione di infermiere che svolge in una delle zone più colpite dell’Emilia Romagna, la città di Piacenza. Il suo nome è Lorenzo Galantini ed è un ex difensore centrale del Gualdo e della Bobbiese, con la quale ha vinto anche un campionato prima di fermarsi per un infortunio al ginocchio ancora da risolvere. Lorenzo lavora all’ospedale “Guglielmo da Saliceto”, in uno dei reparti che hanno vissuto e tutt ora attraversano i momenti più difficili: quello di geriatria.“Questo virus ci ha colti alla sprovvista – racconta – “All’inizio non sapevamo come comportarci, seguivamo dei protocolli, ma più che altro agivamo per tentativi non essendoci rimedi farmacologici. Uno dei problemi maggiori è stato la mancanza di bombole di ossigeno, in quanto il consumo giornaliero era enorme“.

A fine febbraio Lorenzo racconta che la situazione è rapidamente precipitata anche nella sua struttura: “In poco tempo nel nostro ospedale sono stati chiusi tutti i vari reparti e chi non era positivo al Covid non veniva fatto entrare. Abbiamo registrato un numero altissimo di accessi, tanti che per quanto riguarda l’uso della NIV (ventilazione non invasiva), in alcuni casi bisognava scegliere i pazienti in base alla loro età e alle patologie esistenti“.

Oggi anche se l’emergenza sta lentamente rientrando e la situazione soprattutto nei reparti di terapia intensiva sembra pian piano migliorare, Lorenzo è convinto che “Non dobbiamo abbassare la guardia, perchè basta un nulla per vanificare quanto di buono fatto. Bisognerà continuare ancora per un po’ di tempo con le misure in atto perchè il virus è sempre in agguato“.  Nonostante il pesante carico fisico ed emotivo che Lorenzo sta ancora in questi mesi difficili, quando sente definire gli operatori sanitari come “eroi” non è d’accordo:  “Se c’è una cosa che mi dà fastidio è quella di dire che siamo eroi. L’eroe è colui che arriva dal nulla e risolve un problema. Noi operatori sanitari ci siamo ora e ci siamo sempre stati, anche quando non ci veniva riconosciuto a dovere”. Quando sento che qualcuno ci fa passare come eroi non ci sto”.

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password