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Lupa Frascati: voglia di diventare grandi

Il club del presidente Nicolanti sta facendo passi da gigante per coinvolgere sempre di più il territorio, in campo, ma non solo...

Nel suo ufficio ai piani alti di via Tiburtina, Franco Nicolanti si divide tra le sue tre radio, il primo grande amore, e la Lupa Frascati, l’amore più recente, che spesso occupa gran parte delle sue giornate. Cosa spinga un editore radiofonico (Rete Sport dedicata alla Roma, Radio Sei alla Lazio e Radio Roma Capitale alla città) a diventare proprietario e presidente di una squadra di calcio è quello che si sono chiesti in molti, quando un paio di anni fa ha deciso di intraprendere questa avventura. E lui, sorridendo, lo spiega così: “L’amore per il calcio e per una realtà storica del territorio”. Calcio e storia, appunto.

CON GIANNINI

E anche amore per una maglia e per lo sport, spiegato agli istruttori di Frascati da un signore che di nome fa Giuseppe e di cognome Giannini, che nei mesi scorsi si è occupato – e preoccupato – di formare gli insegnanti della Lupa Frascati, cercando di mettere a disposizione la propria esperienza sia come calciatore sia come allenatore. Giannini, tra le altre cose, ha lavorato e lavora come supervisore esclusivo di tutto il settore giovanile. Per i ragazzi e i genitori del vivaio c’è quindi la possibilità di avere un contatto con chi ha vissuto il calcio ad altissimi livelli, una figura che porta ai ragazzi la propria esperienza in maniera continuativa. Inoltre da quest’anno la società ha introdotto gradualmente l’inglese all’interno delle sedute di allenamento, per far crescere non solo calciatori, ma anche di uomini di livello. “Per noi la formazione dei ragazzi è importante – racconta Nicolanti – e ne abbiamo circa 200, a partire dai 2012, i ‘primi passi’ fino ai 2006”.

 

VERSO IL FUTURO

La prima squadra gioca in Promozione, è presente anche una formazione femminile e la volontà è quella di espandersi e crescere: “Anche se non sempre le strutture e la politica ci danno una mano. Anzi, per problemi strutturali molti ragazzi del territorio sono stati costretti a iscriversi in altre scuole calcio del territorio, ma speriamo di avere risolto tutto e dalla prossima stagione vogliamo collaborare con altre scuole calcio. La nostra priorità è risolvere qualsiasi problema di natura politica e salvaguardare tutti”.

NUOVO CAMPO

Soprattutto perché in questi mesi ci sono state novità importanti per quanto riguarda i campi: lo storico “8 settembre” ha un nuovo campo sintetico, rifatto dal Comune, mentre il campo “Amedeo Amadei”, ex Mamilio, avrebbe bisogno di interventi più importanti. La prima squadra e la femminile giocano all’8 settembre e la volontà della Lupa Frascati è far sì che presto anche le altre formazioni possano usufruire di strutture all’avanguardia in un territorio così importante. Soprattutto adesso che, da un anno, il Frascati Calcio è diventato di nuovo Lupa Frascati: “Ho deciso di fare questo passo in completa autonomia – ha aggiunto Nicolanti –. Non c’è stato alcun suggerimento, né sostegno da parte dell’amministrazione comunale, ma solo la voglia di poter riutilizzare un marchio importante come quello della Lupa, bistrattato da tanti nel corso del tempo. In queste società della provincia spesso non è semplice fare le cose, proprio per i problemi che vi dicevo, e gestire un club dal punto di vista imprenditoriale non è facile. Ma noi volevamo far rinascere la Lupa e per adesso tutto procede secondo i piani. Quando si lavora in realtà piccole ma che al tempo stesso sono grandi per il nome che portano bisogna far conciliare la realtà dell’imprenditore con quella dell’appassionato di calcio. Un calcio diverso da quello delle serie maggiori, ma ugualmente importante e ben radicato nelle zone in cui si esprime”.

LA STORIA

La Lupa Frascati scomparve ai tempi del presidente Cerrai che portò la squadra nella capitale, zona Sud, chiamandola Lupa Roma, poi sempre a Frascati nacque la Lupa Castelli, con il presidente Virzi, ma anche quella (che comunque non prese mai il nome di Lupa Frascati) traslocò dopo poco tempo verso Rocca Priora. Rinata nell’estate del 2015 sotto la presidenza di Remo Buccella, il club si è poi fuso due estati fa con l’altra realtà cittadina della Gioc Cocciano scegliendo il semplice appellativo di Frascati. “Quando mi hanno chiamato in qualità di imprenditore per mettere uno sponsor ho accettato più per l’affetto che provo per questo territorio che per effettive possibilità di guadagno. Poi, nel dicembre 2017, sono diventato proprietario e ho preso tutte le informazioni del caso. Quando ho saputo che il marchio Lupa Roma era libero non ho avuto dubbi”, conclude Nicolanti.

OLTRE IL CALCIO

La scelta di affidarsi a Giannini, poi, con cui aveva già avuto modo di collaborare nella sua emittente, è stata fatta proprio per mettere a disposizione del territorio di Frascati un nome in cui ritrovarsi. Lo storico “Principe” della Roma, che dei Castelli (tra Marino e Frattocchie) è originario, serve proprio a conciliare tutte le esigenze: quelle della provincia e quelle della grande realtà. Con la speranza che il calcio, a Frascati, riesca presto a mettersi ai livelli di rugby e, soprattutto, scherma. Gli sport che hanno reso grande, anche a livello olimpico e mondiale, la città.

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