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Differenti idee della fase di possesso

Come destreggiarsi nella scelta della modalità di sviluppo di questa fase fondamentale del gioco

La parte del gioco più spettacolare, quella che nella grande maggioranza dei casi preferiscono gli stessi giocatori e che da sempre ruba l’occhio a tifosi appassionati è sicuramente quella in cui è presente la palla. La fase di possesso spesso utilizzata per definire una mentalità, per dare un’immagine chiara ad un progetto tecnico. Se anche la fase di non possesso ovviamente può definire un marchio di fabbrica è indubbio che il gioco con presenza della palla si collega immediatamente allo possibilità di spettacolari giocate e invenzioni dei protagonisti della disciplina.

Nel futsal, così come nel calcio, la fase di possesso assume caratteristiche e modalità di sviluppo differenti in base all’idea di gioco che il tecnico vuole trasmettere e soprattutto in base alle caratteristiche degli atleti che ha a propria disposizione.

CARATTERISTICHE DEI PROTAGONISTI

Fra gli aspetti da considerare, le caratteristiche degli interpreti sono sicuramente un elemento fondamentale nella valutazione del modello di gioco da utilizzare nella fase di possesso. La struttura fisica degli atleti di cui si dispone, alla ricerca per esempio di un riferimento offensivo (pivot) o difensivo (centrale difensivo), la maggiore o minore dinamicità degli stessi per lo sviluppo di un modello con o senza utilizzo del pivot, la capacità di organizzazione del gioco per dare i tempi alla squadra, etc… sono tutte caratteristiche di cui tenere conto fin da principio.

LA MENTALITÀ NEL MODELLO DI GIOCO

Una volta scelto il modello sarà fondamentale definire e trasmettere a fondo ai propri giocatori i principi e di conseguenza la mentalità che dovrà acquisire il gruppo nella gestione della palla. La fase di possesso si può suddividere in tre sezioni:

  • posizionale
  • uscita dalla pressione
  • transizione positiva

A prescindere dalla zona di campo in cui si vada ad agire e dalla pressione che l’avversario ci oppone la caratteristica del nostro gioco resta immutata.

ATTACCO DIRETTO O GIOCO MANOVRATO

Quando parliamo di mentalità e caratteriste della fase offensiva parliamo soprattutto di due modalità di sviluppo:

  • gioco manovrato
  • attacco diretto

Quando si parla di gioco manovrato, trattiamo di una fase di possesso basata sul mantenimento del possesso della sfera prolungato con l’obiettivo di ricercare e provocare situazioni di disequilibrio nella difesa avversaria. Il possesso manovrato è strettamente collegato ad una buona tecnica individuale ed alla conoscenza dei tempi del possesso palla nelle differenti zone del campo. Se da un lato permette allineamenti della difesa avversaria e dà la possibilità al possessore di avere linee di passaggio disponibili è vero che può riscontrare maggiori difficoltà quando l’atteggiamento dell’avversario è di attesa lasciando il pallino del gioco alla squadra stessa.

Quando si parla invece di attacco immediato trattiamo della capacità di arrivare il prima possibile alla finalizzazione. Utilizzare il minor numero possibile di passaggi per arrivare alla finalizzazione e ricerca della profondità nella manovra in modo da avvicinarsi il più possibile alla porta avversaria. Spesso il gioco d’attacco diretto è collegato alla capacità di sfruttare al meglio le transizioni positive e di sfruttare le caratteristiche specifiche di alcuni interpreti del gioco.

IL GIOCATORE INTELLIGENTE

La capacità di un giocatore di scegliere correttamente fa dello stesso un giocatore intelligente. In questo caso la capacità di scegliere correttamente tra un attacco immediato e un attacco manovrato incide fortemente sulla capacità di una squadra di sfruttare al meglio le situazioni che il gioco propone. Pertanto è fondamentale all’interno di una squadra la presenza di giocatori “intelligenti” al fine di rendere tale la squadra stessa. Infatti possiamo assolutamente affermare che la qualità di una squadra sta nella capacità di gestire al meglio le varie situazioni del gioco approfittando delle stesse per trarne un vantaggio.

ESERCITAZIONI

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