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Pioggia di gol ed emozioni

Applausi, spettacolo, sorrisi e qualche lacrima. Questa, in pillole, la carrellata di emozioni vere che la 53esima edizione del Torneo delle Regioni ha riservato a tutti coloro che vi hanno partecipato. Una kermesse, quella giovanile della LND, che si è affermata anche in Friuli Venezia Giulia come la più intensa, agonisticamente e culturalmente parlando, “mini Olimpiade” dello sport italiano. Sicuramente promossa l’organizzazione del Comitato Regionale presieduto da Gianni Toffoletto che ha portato il torneo in 51 campi di 42 Comuni nelle quattro province facendo però base nel villaggio Ge.Tur a Lignano Sabbiadoro. Circa 2.700 tra atleti, allenatori e dirigenti, tutti nella stessa struttura per vivere un’esperienza umana di condivisione prima ancora che agonistica, è questo il valore aggiunto di un’edizione davvero speciale. Un’occasione di confronto tra i componenti delle delegazioni di tutti i Comitati della LND che resterà per sempre nelle memoria di quanti hanno avuto l’occasione di viverla dentro e fuori dal campo. Perché in verità, la settimana generalmente consacrata al Torneo delle Regioni, da due anni a questa parte, è stata trasformata dal presidente della LND Carlo Tavecchio in una vera e propria festa dello sport, dedicando uno spazio altrettanto importante ad altri due eventi clou quali le “Benemerenze” a società e dirigenti della LND e del SGS e il gala “Le Ali della Vittoria”.

Ai protagonisti in campo, dunque, si sono mischiati anche le centinaia di dirigenti che contribuiscono con la loro opera volontaristica a fare grande il “cuore del calcio”. Ma il TdR è soprattutto campo, quindi è giusto riavvolgere il nastro partendo dai titoli di coda, dalle finali che hanno consacrato i vincitori del 2014. A far festa sono state Lazio nella Juniores (unica formazione a ripetere il successo dello scorso anno), Abruzzo negli Allievi, Friuli Venezia Giulia nei Giovanissimi, Emilia Romagna nel Calcio femminile e Veneto nel Futsal maschile e femminile. Dopo sette giorni intensi, ben 198 gare e una valanga di gol, anche l’ultima giornata non ha lesinato spettacolo offrendo spunti di cronaca che faranno storia nella già ricca tradizione della manifestazione LND.

Il presidente della Lnd Carlo Tavecchio con la Brigata Alpina Julia

Il Lazio Juniores ha concesso il bis a un anno esatto di distanza: battuta la Sardegna in finale grazie al calcio di rigore trasformato nella ripresa da Gallo. Dopo il successo del 2013, ottenuto proprio in Sardegna, regione che ha ospitato il TdR l’anno scorso, i ragazzi guidati da Maurizio Rossi (l’anno scorso in panchina c’era Giuliano Giannichedda) si sono confermati campioni d’Italia nella categoria regina. Così come Rossi si è confermato uno tra i tecnici più vincenti nella storia della competizione: nelle ultime cinque edizioni ha centrato quattro titoli, uno con i Giovanissimi e altrettanti con Allievi, Juniores e Calcio Femminile. Il Lazio si mantiene così tra i vertici del calcio giovanile, raggiungendo quota sette trionfi nella categoria che consente alla regione vincitrice di ambire a partecipare alla Uefa Regions’Cup, unica manifestazione internazionale riservata ai Dilettanti riconosciuta dal massimo organismo calcistico europeo. Nell’albo d’oro, meglio dei laziali hanno fatto solo Toscana (10 titoli) e Veneto (8). Negli Allievi, invece, l’Abruzzo che non ti aspetti, tutto grinta e qualità, ha affondato il colpo sulla Toscana e si è cucito il tricolore sulla maglia per la quarta volta in questa categoria (la vittoria mancava dal 1992). Gli eroi di questa straordinaria impresa rispondono ai nomi di Ciarcelluti, Langellotti ed Ettorre.
Apoteosi Friuli Venezia Giulia, invece, tra i Giovanissimi che, sospinti da quasi mille tifosi, a Marano Lagunare hanno potuto festeggiare il titolo italiano davanti al proprio pubblico. Come nella fiabe più belle e romantiche, una piccola-grande regione come il Fvg ha coronato il proprio sogno sportivo e riportato a casa lo scudetto, il secondo della sua storia nella categoria più giovane della kermesse, che è arrivato a distanza di due anni dal trionfo di Scanzano Ionico, con mister Giuseppe Vacca che iscrive il proprio nome nella storia dopo quello di Andrea Petric. È stato il trionfo del gruppo ma soprattutto di due ragazzi dal sicuro avvenire come Forte e De Anna che hanno trascinato la squadra in una competizione dominata: 9 reti segnate e solo 2 subite. In finale la Campania non è riuscita ad arginare la manovra dei padroni di casa, ma il 3-0 subito non rende merito dell’ottimo torneo comunque disputato.

La vera sorpresa delle finali, però, porta la firma dell’Emilia Romagna che ha superato le campionesse in carica della Lombardia e conquistato il titolo italiano per la prima volta nella storia. Senza falsa retorica, il gol della Faragò ha qualcosa di speciale perché apre una breccia in una categoria dominata da sempre da quattro regioni e corona la cavalcata delle ragazze di mister Ricci Maccarini. Le lombarde hanno il rammarico di aver visto sfumare all’ultimo chilometro un successo che sarebbe valso l’ottavo scudetto in rosa. Nel Calcio a 5 femminile il trionfo è andato al Veneto che ha conquistato per la prima volta nella storia il titolo di categoria. Sette anni fa con la Puglia l’epilogo fu amaro, stavolta le venete non hanno lasciato scampo alle avversarie mostrandosi superiori sia tatticamente che mentalmente e chiudendo l’incontro sul 4-1. 

La festa del Veneto si è completata con lo scudetto nel calcio a 5 maschile, realizzando un’impresa mai riuscita prima nel TdR. Il tricolore per gli uomini di Regondi è arrivato al termine di una finale giocata a ritmi vertiginosi, ricca di gol ed emozioni. Ha vinto meritatamente il Veneto, che ha condotto la gara dall’inizio alla fine ma il Lazio di Silvio Crisari è potuto uscire a testa alta dal Pala Ge.Tur, mai domo e anche sfortunato in diverse circostanze. Degna di menzione, nonostante sia rimasta a bocca asciutta, la delegazione della Lombardia che è riuscita nel grande risultato di piazzare ben quattro squadre in semifinale (Calcio Femminile, Juniores, Allievi e Giovanissimi), non abbastanza però per tornare al successo conclusivo.    


Il giornalista Ugo Baldi premiato da Bruno Pizzul

FOCUS
I commenti

Carlo Tavecchio
(Presidente Lega Nazionale Dilettanti)
“Il successo della manifestazione è andato oltre le più rosee aspettative, il CR Friuli Venezia Giulia ha condotto l’organizzazione di questa edizione in modo impeccabile, coinvolgendo efficacemente il territorio. Un banco di prova importante in vista della nostra presenza all’Expo 2015, anno in cui il Torneo delle Regioni si svolgerà in Lombardia, dove daremo testimonianza del nostro impegno nella salute e nella nutrizione degli atleti”.

Gianni Toffoletto
(Presidente C.R. Friuli Venezia Giulia)
“La soddisfazione per il buon funzionamento della macchina organizzativa regionale è grande. La scelta della Ge.Tur, come punto base del TdR, ha permesso ai ragazzi di vivere un’esperienza quasi da villaggio olimpico creando un meltin-pot di culture, usi e costumi che non avrebbe potuto rappresentare meglio la sintesi dell’unità nella diversità del nostro Paese. Un ringraziamento particolare, poi, va a tutte le Società e alle amministrazioni comunali per la disponibilità dimostrata e per la collaborazione nella realizzazione del ‘terzo tempo’, un’iniziativa che ha riscosso grande successo e apprezzamento da parte di tutte le delegazioni”.

Benemerenze e Ali della Vittoria: tutti i premiati dell’edizione 2014
Oltre al Torneo delle Regioni, è stata celebrata mercoledì 16 aprile a Lignano Sabbiadoro la cerimonia della consegna delle “Benemerenze“ a società e dirigenti della LND e del Settore Giovanile e Scolastico. Un riconoscimento che intende sottolineare la lunga militanza e l’opera di volontariato sportivo che rappresenta la spina dorsale del movimento sportivo italiano, del calcio in particolare.

La festa del calcio di base si è arricchita nella serata anche del gala “Le Ali della Vittoria“, la cui 8ª edizione ha annoverato ospiti illustri del calibro di Giovanni Malagò, Giuseppe Marotta, Gianpaolo e Gino Pozzo. Il premio è stato istituito dal presidente LND Carlo Tavecchio per celebrare dirigenti, tecnici, atleti e giornalisti che hanno dato lustro al calcio italiano, con un’attenzione particolare a quello dilettantistico. Nelle altre categorie hanno ricevuto il premio anche il vice presidente vicario LND Alberto Mambelli, il commissario tecnico della Nazionale femminile Antonio Cabrini, il suo omologo all’Under 17 femminile Enrico Maria Sbardella, l’attuale selezionatore delle rappresentative nazionali di Lega Pro Valerio Bertotto, il calciatore della Virtus Lanciano Filippo De Col, la calciatrice del Brescia Daniela Sabatino, il nazionale di beach soccer Francesco Corosiniti, il capitano degli azzurri del futsal neo campioni d’Europa Gabriel Lima, il vice direttore vicario di Rai Sport Jacopo Volpi, il giornalista del Corriere della Sera Fabio Monti e il collaboratore del Messaggero Ugo Baldi. Durante la serata hanno trovato spazio anche due momenti che sono serviti ad esaltare due eccellenze del nostro Paese che trovano patria in Friuli Venezia Giulia: la Brigata Alpina Julia e le Frecce Tricolori. Di queste realtà sono state esaltate le funzioni di servizio all’Italia per la promozione della pace all’interno dei nostri confini e nel resto del mondo.

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