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Polisportiva Borgo Solestà: il buon esempio viene da Ascoli

borgo solesta disabilità storie Dalla Polisportiva Borgo Solestà arriva un progetto di calcio integrato che piace a tutti e da replicare

In tempi così difficili, terribili, per tutto il Paese, ecco una bella storia che arriva da Ascoli. La Polisportiva Borgo Solestà porta avanti un progetto di calcio integrato, con i ragazzi diversamente abili che hanno trovato il loro spazio in campo. “Le famiglie sono contente, i ragazzi sono entusiasti: cerchiamo la portare la normalità, ed è la cosa più bella”, ci spiega Adriano Pistolesi della Polisportiva Borgo Solestà di Ascoli, campo in erba artificiale, tanta voglia di tracciare una rotta. Ora la Figc ha varato la Divisione Paralimpica, un passo avanti notevole: l’accordo fra Gabriele Gravina e Luca Pancalli ha trovato il pieno appoggio di tutto il mondo del calcio. Anche la Lega Nazionale Dilettanti con il suo presidente Cosimo Sibilia farà la sua parte.

“Noi portiamo avanti un progetto di integrazione, i ragazzi normodotati fanno da tutor durante gli allenamenti agli altri ragazzi: e alla fine della partita il momento più bello è il terzo tempo, pranziamo tutti insieme e c’è anche una piccola raccolta di fondi da dare in beneficienza. Crediamo molto nella nostra iniziativa, che ora si sta estendendo in tutte le Marche e in Emilia Romagna”, ci spiega ancora Pistolesi.

“Abbiamo seguito e appoggiato sin dall’inizio questa iniziativa, di cui siamo orgogliosi – sottolinea il presidente del CR Marche Lnd Paolo Cellini -. Ci sono altre realtà nelle Marche, e anche nelle regioni vicine, che stanno seguendo questo esempio”. Com’è la situazione-calcio nella sua regione? “Non possiamo certo lamentarci, vista quello che sta succedendo di questi tempi anche dal punto di vista economico. Abbiamo addirittura aumentato da 4 a 5 i delegati assembleari e questo è un datato molto significativo. Abbiamo oltre 500 società in una regione con circa un milione e mezzo di abitanti come è spiegato nel Report Figc. Da noi c’è una percentuale altissima, un calciatore ogni 37 abitanti. Sta rinascendo anche il calcio femminile dopo un periodo molto difficile, quando in pratica era scomparso: il Mondiale in Francia ha sicuramente suscitato entusiasmo fra le ragazze e le loro famiglie, adesso ci sono otto società che partecipano al campionato di Eccellenza. Non possiamo che essere soddisfatti e guardare al futuro con pieno ottimismo”.

Ivo Panichi, vice presidente vicario del CR Marche, ha seguito da tempo con attenzione ed entusiasmo questo progetto. “I ragazzi con disabilità motoria e intellettiva sono impegnati in due campionati, di IV e V Categoria. Una volta i genitori tenevano in casa i loro ragazzi, facevano fatica a farli uscire: ora c’è tanta collaborazione. Il Borgo Solestà ha una squadra di Terza Categoria, un settore giovanile e sta portando avanti anche questa iniziativa coi ragazzi disabili. Lo slogan è bellissimo, ‘facciamo gol alla disabilità’. Da parte del nostro Comitato c’è il massimo appoggio, non ci fermeremo qui”.                            

Fulvio Bianchi

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