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60° anniversario Lnd, primi su ogni pallone

In occasione del suo sessantesimo anniversario, la Lnd si rinnova e lancia un nuovo logo, un nuovo slogan e una serie di iniziative volte a celebrare tutti coloro che, ogni giorno, mettono impegno e passione al servizio del movimento calcistico più grande d’Italia

Dieci anni fa lo slogan era “50 anni giocati bene”. Due lustri dopo la Lega Nazionale Dilettanti può festeggiare il traguardo dei sessanta rivendicando con rinnovato orgoglio le proprie conquiste ed il suo ritrovato ruolo di protagonista del calcio italiano. “Primi su ogni pallone”, sarà questo il claim che accompagnerà tutto il 2019, attraverso una serie di manifestazioni e iniziative immaginate per celebrare a dovere il “Cuore del Calcio”. Ed è proprio ai suoi protagonisti, ai suoi eroi quotidiani, che saranno rivolte le maggiori attenzioni. La LND non vuole celebrare tanto se stessa, ma rendere soprattutto omaggio a chi ogni giorno, con una sconfinata passione, realizza in ogni angolo del Paese uno straordinario intervento sociale e culturale. Spesso senza neanche rendersi conto dell’importanza della propria azione. Non per inconsapevolezza, bensì per la spontaneità tipica di chi è mosso dai sentimenti e non dai calcoli. Ma il sessantesimo anniversario sarà anche l’occasione, per la Lega Nazionale Dilettanti, per rilanciare le proprie sfide al futuro. Nel corso degli ultimi due anni, sotto la presidenza di Cosimo Sibilia, la LND ha concentrato la sua attenzione sulla sostenibilità economica del sistema, mettendo in campo una serie di misure orientate alla ricerca di nuove risorse ed allo stesso tempo pensate per ridurre l’impatto economico sulle Società, colonna portante dell’intero movimento. I risultati, sinora sono più che confortanti. La LND è entrata nell’anno del 60° con i conti più che in ordine e con un freno all’emorragia di tesserati. La gratuità della Terza Categoria, le maglie personalizzate, le cinque sostituzioni, la riduzione dei costi assicurativi e soprattutto la soluzione per le spese arbitrali, che resteranno interamente a carico della FIGC, sono tutte azioni concrete a sostegno dei club, che permetteranno di guardare avanti con rinnovato ottimismo.

IL LOGO
Insieme al claim “Primi su ogni pallone”, il 60° anniversario della LND si è aperto con la presentazione della nuova identità. È stato infatti perfezionato, dopo quasi venti anni, il restyling del logo. Un’operazione concepita per dotare il marchio LND di un moderno appeal. Un tratto semplice quanto deciso, capace di essere in perfetto equilibrio tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione. Il tondo lascia il posto alla sagoma dello scudetto, immortale intuizione di Gabriele D’Annunzio, per un classico che è sempre nuovo. Immancabili i riferimenti alla casa “federale”, con l’azzurro nazionale e i colori della bandiera italiana. Resta anche l’arancio, la cromia con i quali i Dilettanti sono stati identificati a partire dagli anni 90. È il colore dell’equilibrio, quello che serve al sistema del calcio italiano, che non può prescindere dall’esistenza della sua base. Per l’anno in corso, all’interno dello scudetto, campeggeranno le due date: 1959, quella della fondazione, e 2019, quella del traguardo raggiunto.

L’EVENTO
La LND ha aperto ufficialmente i festeggiamenti per i suoi 60 anni a bordo della nave Sinfonia di MSC Crociere attraccata al porto di Civitavecchia, lo scorso 16 gennaio con un talk show condotto magistralmente dal direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni che ha saputo dare un ritmo piacevole, a tratti inusuale, capace di conquistare la platea felice di aver assistito a un evento unico nella storia della LND. Quasi al completo le componenti del calcio italiano presenti all’evento che ha inaugurato una serie di iniziative speciali che attraverseranno tutto il 2019: i presidenti di B e Lega Pro Mauro Balata e Francesco Ghirelli, i numeri uno di AIA e Aiac Marcello Nicchi e Renzo Ulivieri, il presidente del Settore Giovanile e Scolastico Vito Tisci e quello del Settore tecnico, il golden boy Gianni Rivera, il dg di AIC Gianni Grazioli ai quali si sono aggiunti gli ex presidenti federali Giancarlo Abete e Carlo Tavecchio. Assenti solo il Presidente FIGC Gravina, fermato all’ultimo momento dall’influenza, e Gaetano Micciché, impegnato in Arabia Saudita per la Supercoppa italiana tra Juventus e Milan. Tra gli ospiti in sala tutto il Consiglio Direttivo LND, il Presidente dell’Autorità Portuale Francesco Maria Di Majo, il Comandante in 2ª della Capitaneria di Porto Salvatore Minervino, il vice Sindaco di Civitavecchia Daniela Lucernoni oltre a Leonardo Massa (ad MSC Crociere), Francesco Trebisonda (direttore commerciale AON Italia) e Samuel Gasperoni (area manager Macron) e Gianfranco Coppola (vice presidente USSI), quali rappresentanti dei partner della campagna celebrativa oltre a quelli già al fianco della LND, inclusi i media partner Corriere dello Sport e Tuttosport. Special Guest della giornata è stata Carlotta Maggiorana, Miss Italia in carica, che ha partecipato alla consegna del premio dedicato al Dipartimento Calcio Femminile e riconosciuto alla Torres per il proprio impegno sociale. Il club sardo è stato rappresentato per l’occasione dal presidente Andrea Budroni e dal capitano Valentina Congia. Oltre al calcio in rosa guidato dal delegato Sandro Morgana, c’è stato spazio per tutte le anime “nazionali” della LND: la Divisione Calcio a 5 del Presidente Andrea Montemurro e i Dipartimenti rappresentati da Luigi Barbiero (Serie D) e Roberto Desini (Beach Soccer), i quali, insieme a Sibilia, hanno premiato gli altri sportivi e le società che vantano meriti particolari nel mondo dei dilettanti: Pamela Presto (premio fair play), Tamai e Terracina Beach Soccer (premio fedeltà). Grande emozione per il ricordo di Stefano Colasanti, il vigile del fuoco e allenatore di calcio a 5, scomparso nel tentativo eroico di domare un incendio, nonostante si trovasse fuori servizio. Il Presidente Sibilia ha omaggiato la famiglia, presente con la mamma Finalba, il fratello Claudio e la figlia di Stefano, Silvia.

IL VIDEO
Il romanticismo del calcio in un video. È questa l’essenza dell’opera diretta dal regista Onofrio Brancaccio per celebrare il sessantesimo anniversario della Lega Nazionale Dilettanti. Il romanzo popolare della componente più numerosa del calcio italiano in un cortometraggio che ne esalta i valori più autentici, che da sempre contraddistinguono questo immenso movimento, che nel Bel Paese conta decine di migliaia di club, coinvolgendo oltre un milione di praticanti: la passione, l’impegno disinteressato, il forte legame con il territorio, il senso della comunità. Brancaccio, regista televisivo e cinematografico, da circa un anno ha incrociato la sua arte con le attività della Lega Nazionale Dilettanti, rimanendo colpito dall’impatto culturale e sociale del cosiddetto calcio minore. “Si tratta di un calcio autentico – spiega il regista napoletano – fatto di storie, di uomini e donne, di piccole realtà, di borghi affascinanti, dove il tempo sembra essersi fermato e dove l’amore per il pallone che rotola non conosce confini. Per un calcio che si muove ancora ai ritmi della famiglia, della tradizione e dei gesti semplici. Gesti che si tramandano, magicamente, da una generazione all’altra”. Da queste suggestioni è nata la sceneggiatura che Brancaccio ha condiviso con Francesco Caolo. Poi la collaborazione con RUN Film dei fratelli Andrea e Alessandro Cannavale, insieme ai quali è stata scelta la location per il set cinematografico: Maranola, borgo antico di Formia, situato ai piedi del monte Altino che si affaccia sul golfo di Gaeta. “I contasti di Maranola mi hanno immediatamente catturato – spiega ancora Brancaccio – Questo piccolo borgo sospeso tra il mare e la montagna, animato da luci sempre diverse e intense, la bellezza dei suoi scorci, con le case in pietra e i piccoli giardini era il luogo ideale per dare vita al mio racconto”. Brancaccio, che ha diretto il set tra il paese e i campi di calcio di Maranola e Formia, ha voluto “in squadra” maestri del calibro di Federico Angelucci, che ha curato la fotografia, e di Umberto Scipione, che ha realizzato il tema musicale “Poesia di un gol”. Il cast, insieme ai protagonisti Desirée Popper e Peppe Iodice, è stato impreziosito dalla partecipazione straordinaria di Mariano Rigillo, attuale direttore della scuola di recitazione del Teatro Stabile di Napoli. Pochi minuti di grande intensità emotiva dove l’assoluto protagonista è il pallone, che precede tutto e tutti in ogni frammento del racconto. Inquadrature sapienti ed una narrazione appassionata, capace di commuovere nella straordinaria semplicità dei gesti. Mai il Cuore del Calcio era stato raccontato così nella sua essenza: nessun desiderio di emulare i grandi o di inseguire una dimensione che non c’è. Anzi, c’è una dimensione da recuperare, ed è proprio quella raccontata dall’opera di Brancaccio: è quella del calcio dei campanili, della passione e di un sogno fine a se stesso. Un sogno da vivere, custodire e tramandare.

IL ROAD SHOW
I festeggiamenti continueranno nei prossimi mesi, a partire da febbraio, con il Road Show che farà tappa nei Centri di Formazione LND a Catanzaro, Egna, Oristano e Silvi Marina e nelle strutture di Faenza e Montichiari, dove a essere coinvolti saranno migliaia di atleti e atlete, le famiglie e gli appassionati. Gli appuntamenti del campo, con al centro una gara amichevole delle Rappresentative LND, tutte coinvolte, dalla Under 18 alla Under 15, saranno anche l’occasione per organizzare una serie di workshop dedicati ai media locali sul tema della nuova comunicazione in ambito sportivo. Il calendario del Road Show sarà alternato agli altri appuntamenti sulle navi MSC: in calendario ci sono infatti gli eventi di Genova, Napoli, Bari e Venezia, dove saranno coinvolti i Comitati Regionali della LND, che saranno raggruppati per aree geografiche. Anche a loro sarà chiesto di celebrare i propri eroi, mettendo al centro le eccellenze del territorio, selezionate sempre all’interno delle categorie Fair Play, Fedeltà e Impegno Sociale.      

              

LE DICHIARAZIONI

Cosimo Sibilia, presidente Lnd
“Questi festeggiamenti ci danno lo slancio per proiettarci nel futuro verso nuovi e importanti obiettivi. Celebriamo una grande famiglia formata da volontari che ogni giorno s’impegnano per promuovere il calcio in modo sano e costruttivo. La presenza dei vertici del calcio, che ringrazio per aver accolto il nostro invito, è un riconoscimento al valore della Lega Nazionale Dilettanti che ho l’onore di presiedere. Mi piace sottolineare che grazie agli ultimi provvedimenti condivisi con il Consiglio Direttivo stiamo invertendo la tendenza riguardo al numero dei tesserati”.

Ivan Zazzaroni, direttore Corriere dello Sport
“La Lega Nazionale Dilettanti che sta facendo del tutto per mantenersi giovane ed immaginare sempre nuovi scenari. Per questo sono stato molto contento di partecipare a questo compleanno. Mi sono molto divertito: c’è stato un bel clima, davvero familiare. Conosco bene la storia della LND, perché ho giocato per anni nelle sue categorie e oggi sono un suo attento osservatore”.

Carlo Tavecchio, ex presidente Figc e Lnd
“E’ il momento migliore per ricordare l’importanza della Lega Nazionale Dilettanti che è l’emanazione della Federazione sul territorio. Sono 60 anni, portati molto bene, basta guardare il lavoro svolto dalle migliaia di dirigenti e volontari che in ogni angolo dell’Italia permettono a milioni di ragazzi
di giocare a calcio in ambienti sani e professionali”.

Antonio Cosentino, ex presidente Lnd
“Quello vissuto a Civitavecchia è stato un momento di grande felicità per me. Perché è sempre bello ritrovarsi tra gli amici. E perché è questo il sentimento che ci accomuna. Pensando a questo evento ho ritrovato il documento ufficiale di fondazione della Lega Nazionale Dilettanti: è il mio lascito a un’istituzione alla quale sono legato davvero profondamente”.

 

I PREMIATI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ALLA MEMORIA > Stefano COLASANTI
Allenatore, vigile del fuoco ma soprattutto “un eroe normale”: così sarà ricordato Stefano Colasanti, 50 anni, che lo scorso 5 dicembre ha perso la vita nel tentativo di spegnere le fiamme divampate a causa della violenta deflagrazione di un’autocisterna nei pressi di Fara Sabina. Tecnico del Cittaducale calcio a 5 femminile, pompiere dal 1997 in servizio presso
il comando di Rieti.

FAIR PLAY / CALCIO A 5 > Pamela PRESTO
Pamela Presto, pluridecorata con la maglia azzurra del futsal, è stata tre volte campionesse d’Italia. La scorsa stagione, quando vestiva la maglia dell’Unicusano Ternana, dopo una semifinale scudetto con il Real Statte ha salvato la vita all’arbitro Elena Lunardi, rimasta senza respiro dopo aver provato ad inghiottire un boccone, realizzando un coraggioso e decisivo intervento, frutto anche della sua esperienza
nel primo soccorso.

IMPEGNO SOCIALE / CALCIO FEMMINILE > FC SASSARI TORRES CF
Ha fatto la storia del calcio femminile italiano, dominando la scena e conquistando tutto quello che c’era da vincere tra gli anni 90 e 2000. Oggi, seppur più lontana dai riflettori, si adopera tutti i giorni per uno sport più etico. La Torres è impegnata ogni giorno per i diritti delle donne e dei più deboli, realizzando e partecipando a campagne che spaziano dal sostegno ai malati alla lotta al bullismo.

FEDELTA’ / SERIE D > S.P. TAMAI
Il Tamai rappresenta al meglio l’anima della Serie D, un campionato che è seguito da grandi masse di tifosi, legati ai colori sociali ed alle tradizioni non solo calcistiche di città di ogni dimensione, in un Paese come il nostro che ha una superba storia comunale. Il Tamai, fondato nel 1973, da 18 anni consecutivi in pianta stabile in Serie D, è l’espressione dell’omonima frazione del comune di Brugnera, in provincia di Pordenone, che conta poco più di 2.500 abitanti ed è una delle più piccole realtà del quarto campionato d’Italia.

FEDELTA’ / BEACH SOCCER > TERRACINA B.S.
A Terracina il Beach Soccer è una vera e propria religione. Il club pontino ha scritto molte delle le pagine più importanti del calcio in spiaggia. Nato nel 2004 insieme all’ufficializzazione della disciplina sotto l’egida della Figc-Lega Nazionale Dilettanti, è la squadra è la più titolata d’Italia con nove trofei (3 Scudetti, 3 Supercoppe e altrettante Coppe Italia più sei finali disputate). Ed è anche una fucina di giovani talenti che hanno fatto le fortune della nazionale italiana. Una miniera di gioielli allenati per dodici anni dal tecnico Emiliano Del Duca, il tecnico che la scorsa estate ha regalato all’Italia la vittoria del campionato europeo.

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