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Quando il grande Evra giocava nel Marsala

A Marsala, nell’ufficio del Sindaco, è pronta la documentazione per un particolare conferimento di cittadinanza onoraria. L’interessato è stato avvisato, si attende soltanto il suo arrivo nella città lilibetana. E che sia un particolare riconoscimento lo conferma l’identità del beneficiario, un campione di calcio, Patrice Evra, che oggi a 33 anni veste la maglia della Nazionale francese, milita nella grande Juventus ed è stato protagonista negli ultimi Mondiali. Qui a Marsala non lo dimenticano, allora promettente centrocampista nella Serie C1 1998/99, chiusa dalla squadra locale conquistando la salvezza ai playout (ai danni della Battipagliese) sotto la guida del compianto Gigi Carducci, che era subentrato a metà strada ad Agatino Cuttone.

Nato a Dakar il 15 maggio 1981, Evra era riuscito ad assicurarsi un posticino nelle giovanili del Paris St. Germain e presto era stato adocchiato dal Torino. Ma un ristoratore siciliano installato a Parigi, N.G., coltivando peraltro il buon fiuto del campo doc, lo aveva scoperto in un torneo di calcio a 5 e lo segnalò a un procuratore di Montelepre – nel palermitano – cioè quel Salvo Lombardo ben introdotto in un’equipe di operatori di mercato che “prese al volo” il ragazzo, portandolo al Marsala: “Ottenni che l’amministratore unico della società azzurra, il dottore Leo Mannone – racconta Lombardo – gli assicurasse vitto, alloggio e un compenso di 980.000 lire al mese, presto portate a 1.300.000 con l’aggiunta di un appartamentino ammobiliato, quando Patrice chiamò con se la famiglia”.

Evra si inserì bene? “Bene? Benissimo! Ad appena 17 anni – osserva il procuratore Lombardo – disputò  24 partite o loro frazioni con il contributo di tre reti. E a fine stagione eccolo al centro del calciomercato. La Lazio gli propose un contratto ma poi fece marcia indietro. Il Palermo lo chiese, ma lo considerò ancora immaturo. Il Milan gli gironzolò attorno, finchè il Monza “fece banco”, pagandolo 150 milioni di lire. Ma la Brianza risultò indigesta a Evra che fece le valigie per il Nizza, presto pescato da Deschamps che lo volle a tutti i costi nel Monaco. Furono per lui quattro stagioni trionfali, tanto da consentirgli il grande salto verso il Manchester United e la propria Nazionale. Ed ecco ora Evra star nella Juventus”.

Lombardo, diremmo che Patrice Evra sia il fiore all’occhiello nella sua meritoria attività di procuratore part time, visto che lei ha una sua professione primaria. “Sì, un fiore all’occhiello, però assolutamente non remunerativo. Non avrei voluto scoprire questo aspetto della vicenda: Patrice, per una… umana dimenticanza, non ha onorato alcun riconoscimento materiale della mia tutela, ospitando lui e la sua famiglia a casa mia, visitandolo bisettimanalmente a Marsala, insomma facendogli da tutor. Ma non porto rancore. Sono appagato comunque dal suo eccezionale successo: segno che avevo visto giusto”.    

Focus Su > LA STAGIONE ’98-’99
Lilibetani salvi ai playout
Il Marsala 1998-99, allenato da Agatino Cuttone fino alla 16esima giornata e dal compianto Gigi Carducci successivamente, nel girone B della Serie C1 si salvò ai playout, ai danni della Battipagliese (1-1/1-0).  Ne facevano parte i portieri Gazzoli e Randazzo; i difensori Bambi, Chianello, Coppola, Cozzi, Filippi, Fortini, Ingrosso, Lantieri, Leto, Paggio, Rosati e Zeoli; i centrocampisti Barraco, Botticelli, Di Già, Evra, Italiano, Pensalfini, Signorelli, Spocchi, Salvatore Tedesco e Tripodi; le punte Aiello, Calvaresi, Germano, Guerzoni, Lavaccara, Pierantozzi, Santini, Semplice e Tavares. Promossi la Fermana (capolista a quota 58) e ai playoff il Savoia (quinto a 49); delusissimi  Palermo (secondo), Juve Stabia (terza) e Giulianova (quarto). Retrocessi Battipagliese, Foggia e Acireale.

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