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Quel “ragazzino” di bomber Costieri

L’amore non ha età. Lo si dice spesso e in questo caso calza a pennello. Anche se parliamo dell’amore per un pallone, quello che spinge dal 1991 Juri Costieri a correre sui campi di tutta la regione segnando valanghe di gol. Un volto noto del calcio marchigiano, bandiera del Barbara con cui in ha militato in tutto nove stagioni. La sua carta d’identità dice “nato nel 1974”, ma a giudicare dai gol e dalla sua verve in campo nessuno ci crede. E in effetti anche lui si sente un ragazzino e non ci pensa nemmeno ad appendere gli scarpini al chiodo, anche perché “la partita più bella devo ancora giocarla” dice.

Costieri, partiamo dai numeri. Quanti gol ha realizzato in carriera?
Sinceramente non lo so, credo di essere arrivato quasi a quota 300, ma se contiamo anche le partite di coppa dovrei aver superato questa soglia. Sono sicuro che col Barbara ne ho segnati 161, anzi 162. Le statistiche quest’anno dicono che ho segnato 11 gol, ma in realtà sono 12 perché il risultato della prima giornata non è stato omologato e, anche se ho segnato, ci è stata data la vittoria a tavolino per 3-0 annullando quindi le marcature. Posso contarlo ugualmente, no?

Ci mancherebbe. Cosa risponde a chi la vedrebbe su una panchina come allenatore?
Che non è il momento, ho iniziato da poco, sono ancora un under (ride, ndr). Scherzi a parte, ho ancora tanta voglia di giocare e finché il fisico me lo permetterà voglio continuare. Mi sento ancora un ragazzino, e anche se qualcuno potrebbe vedermi come allenatore, al momento non ci penso. Non credo di avere il polso giusto ancora. Mi piacerebbe aiutare i ragazzini a crescere calcisticamente, ma per ora mi piacerebbe ancora farlo dal campo.

Marito, padre, titolare di un’azienda. Come riesce a conciliare tutto questo con il calcio?
Penso che bisogna sempre stringere i denti. Lo dico spesso ai più giovani: i veri professionisti siamo noi, non i giocatori di Serie A. Meriteremmo di più per i sacrifici che facciamo, districandoci tra lavoro e famiglia, preparando il borsone al mattino, arrivando al campo la sera per poi tornare a casa tradissimo. Tutto questo lo si fa solo per passione ed è bellissimo per questo. Io ho una piccola azienda di tappezzeria e tendaggi a Marotta e sono sempre fuori per lavoro, poi c’è la famiglia e cerco di non saltare mai i colloqui di mia figlia a scuola. Devo ringraziare anche mia moglie Federica che mi supporta e sopporta, ci siamo conosciuti tanto tempo fa, quindi ha attraversato tutta la mia trafila calcistica.

Soddisfatto della sua stagione?
Per quanto mi riguarda sì, anche se per carattere voglio sempre fare di più. Non mi aspettavo che la società mi facesse sentire importante dentro e fuori dal campo, quando mi hanno chiamato la rosa era già composta e avevo detto di poter dare una mano coi più giovani. Sia Perini che Ciattaglia invece mi hanno dato la possibilità di giocare e mi ha fatto enormemente piacere, considero Barbara la mia seconda casa e poter dare un contributo alla squadra del paese è stupendo.

Amore incondizionato tra lei e il Barbara…
Assolutamente. Ringrazio tutti quelli che ad aprile mi hanno fatto i complimenti per il traguardo dei 160 gol con questa maglia. Questi record mi servono solo da stimolo per provare a fare sempre di più. Il Barbara mi ha dato la possibilità di tornare in questo ambiente e sono orgoglioso di farne parte, non ho mai incontrato una società così seria e disposta a darti sempre una pacca sulla spalla quando magari qualcosa non va. Forse una delle migliori società delle Marche.

Lei ha iniziato la carriera a Senigallia con la Vigor, che effetto fa vederla in Promozione?
A quel tempo c’era grande seguito. La gente ci fermava per strada, era una bella atmosfera. Questo entusiasmo sembra essere tornato ora, ho visto ragazzi con molta determinazione e la squadra merita di più. Spero che i top player restino l’anno prossimo, inoltre mister Mancini è molto in gamba e dovrebbero tenerselo stretto per tornare tra le grandi.

Chiudiamo parlando di futuro. Dove la vedremo l’anno prossimo?
Per me sarebbe bello poter proseguire col Barbara perché qui c’è un bel progetto, ma dipende dalla società. Se avranno ancora bisogno di me, io ci sarò volentieri.                                       

Focus Su > LA CARRIERA  
Quella lettera dell’Inter sempre nel cassetto

Costieri ha esordito appena diciassettenne nel 1991 con la Vigor Senigallia nel campionato Interregionale. Rimase in rossoblu per tre stagioni prima di cominciare a girare la regione passando per Poterio, Pergolese, Cicogna, Barbara, Azzurra e Sassoferrato. Nel 2002 si accasò a Mondolfo e vi rimase fino alla stagione 2006-2007, al termine della quale si rinnamorò di Barbara dove già aveva giocato qualche anno prima. Il sodalizio gialloblu è quindi cominciato nella stagione 2007-2008, sette lunghe stagioni costellate da oltre duecento presenze e oltre cento reti. Nel 2014 è passato alla Laurentina dove ha lasciato il segno realizzando 14 centri e contribuendo alla conquista della Promozione, ma il richiamo di Barbara è stato troppo forte e la stagione seguente è tornato in quel paesino che tanto lo aveva applaudito. Nonostante le grandi soddisfazioni ottenute sul campo, il ricordo sportivo più bello per Juri Costieri rimane uno: “Quando a 14 anni feci un provino a Pescara per l’Inter – dice -. Sono anche un interista Doc, quindi è stato davvero il massimo, anche se ricordo che ero timoroso. Custodisco ancora la lettera in cui dicevano che ero stato selezionato per il provino, fui travolto dall’emozione e mi fa piacere ogni tanto andare a rileggerla. Poi ho anche stretto la mano di Giacinto Facchetti, altro ricordo indelebile”.

> LA STAGIONE
Costieri e Renani, trascinatori indomiti

Negli ultimi anni il Barbara, all’anagrafe calcistica come Ilario Lorenzini, ha militato tra Seconda e Prima Categoria, fino alla magica stagione 2013-2014, quando il primo posto in classifica garantì il salto storico in Promozione. Da cenerentola fece molto bene nella stagione seguente, piazzandosi al quinto posto che però, per distacco punti, non bastò per accedere ai playoff. Fu comunque un’annata eccezionale, chiusa col secondo miglior attacco del girone A con 45 gol (davanti a lei solo il Fabriano Cerreto con 55). Quest’anno è tornato in squadra bomber Juri Costieri, ma la stagione è stata meno entusiasmante della precedente, seppur chiusa con un dignitoso ottavo posto. Tra le partite più importanti in cui l’attaccante di Marotta è andato a segno c’è sicuramente il 2-2 col Piandimeleto a gennaio, la vittoria per 2-1 sull’Atletico Alma sempre a gennaio, il 2-0 sulla Nuova Real Metauro a febbraio e il 2-2 con la Conero Dribbling ancora a febbraio. Da incorniciare il mese di aprile per bomber Costieri, perché si è messo in testa di arrivare in doppia cifra e lo ha fatto nel migliore dei modi: bellissima tripletta nel 3-3 esterno col Valfoglia, gol nel 2-1 sulla Belvederese e doppietta all’ultima giornata nella goleada inflitta al Marotta (6-1). Costieri è stato il miglior marcatore del Barbara, ma va indubbiamente menzionato anche Matteo Renani, giunto a quota 10 gol in stagione.

 

               

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