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Real Murcia FC: passione “sociale”

Il “caso Real Murcia”: come aprirsi al mondo e alla partecipazione attiva dei tifosi in tempi di crisi sfuttando i social network

Un club di calcio può uscire, in modo vincente, anche da un momento di grave crisi? La risposta è nel segno del “sì”, soprattutto se riesce a chiamare a raccolta la “fan base” locale, coinvolgendo, però, nel contempo, gli appassionati di calcio (ovvero provando a veicolare messaggi anche al di fuori dai propri confini).

La case history del Real Murcia Club de Fùtbol è un esempio concreto, oltre che vincente, anche per tante piccole/medie realtà calcistiche italiane. Una storia quanto mai attuale, soprattutto ai tempi dell’emergenza coronavirus.

GLI ANNI BUI DEL MURCIA

Fino al 2008 ha giocato dignitosamente nella prima divisione spagnola. Negli ultimi anni il Murcia ha vissuto il periodo più difficile della sua storia. Una fase perdurante di crisi economica, che ha rischiato di affossarlo definitivamente.

Il Murcia è precitato nella Segunda Divisiòn B (l’equivalente della Serie C italiana) nel 2015, proprio dopo che, per ragioni economiche, era stato costretto alla retrocessione, e da allora non è più riuscito a risollevarsi.

Da quel momento la situazione è precipitata: stipendi non pagati, persino l’assenza di acqua calda negli impianti del club, fino al concreto rischio di un fallimento, che gli appassionati di calcio hanno in tutti in modi (riuscendovi) cercato di evitare.

Per la cronaca, già nell’agosto del 2014, il Real Murcia aveva vissuto un momento molto delicato della sua storia.

LA RINASCITA ATTRAVERSO UN’IDEA SOCIAL “UNIVERSALE”

Il club iberico di terza divisione, nell’inverno del 2018, ha invitato i tifosi di calcio di tutto il mondo a comprare “azioni” per provare a salvarsi e a riequilibrare i conti societari. La campagna social lanciata dal Real Murcia, in poche settimane, ha prodotto risultati a dir poco sorprendenti: 20.976 nuovi azionisti, 5.819.430 azioni vendute, 709.970,46 euro raccolti.

Tantissime persone, da ogni parte del mondo, hanno abbracciato la “causa Murcia”, venendo a conoscenza dell’esistenza di questo club centenario (è nato nel lontano 1908) e rendendolo ancora più “universale” nel panorama internazionale.

Lo habéis hecho vuestro. El Real Murcia sois vosotros/as!” (“L’avete fatto vostro. Il Real Murcia siete voi!”, ndr), con queste parole, apparse sul sito ufficiale, la società, del sud-est della Spagna, ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito all’aumento di capitale.

IL CALCIO ITALIANO

All’iniziativa non è rimasto insensibile il mondo del calcio, a partire dall’allora portiere dell’AC Milan, Pepe Reina (attualmente in prestito all’Aston Villa), che ha lanciato un appello su Twitter,  spiegando che, per chi ama il football, non dovrebbe essere difficile donare un granello di sabbia pur di salvare un club storico come il Murcia.

Giocatori e personaggi famosi si sono impegnati, sposandone la causa, così come semplici appassionati di calcio: Il  19 novembre 2018, sul profilo Twitter del Murcia, è stato lanciato l’appello worldwide. Anche i supporter italiani hanno risposto a questo annuncio, Nel giro di 24-36 ore, ad esempio, sono state acquistate oltre  10mila euro  di azioni da parte di  600 tifosi giallorossi. Anche l’“Associazione Milanisti 1899” e molti fan di altri club di tricolori hanno partecipato all’azionariato.

Attualmente il club iberico milita ancora nella “Segunda Divisiòn B”. Tiene sempre, attraverso i social, un rapporto costante con gli azionisti (viene utilizzata una newsletter multilingue) e sono diversi i momenti di contatto e comunicazione per tenere vivo questo rapporto, in attesa di tornare in Segunda Divisiòn (la Serie B iberica), prima di tentare la scalata alla Liga Santander (la Primera Divisiòn).

CONSIGLI PER I CLUB

Abbiamo scelto il “caso” del Real Murcia per dimostrare che, anche in una fase di crisi, la comunicazione, abbinata agli strumenti digital, può essere una risposta concreta per risollevarsi.

Nel caso specifico, per scongiurare il fallimento, la realtà iberica ha dato vita a una singolare iniziativa, sfruttando al massimo le opportunità rappresentate dai social media nell’era digitale (con pochi clic infatti è possibile entrare in contatto con tanti nuovi fan in ogni angolo del mondo). Offrendo a chiunque, di fatto, la possibilità di acquistare le azioni del club alla simbolica cifra di un euro.

L’idea del Murcia alla fine è risultata vincente, perché non si è concentrata sul mercato “locale”, ma ha allargato i propri orizzonti guardando piuttosto al mondo. Tanti appassionati di calcio e migliaia nuovi azionisti hanno risposto, con passione all’appello del piccolo club iberico, forte, però, di una storia più che centenaria.

Un modello sicuramente replicabile anche in Italia, dove vi sono tanti brand calcistici con “storie” e “posizionamenti distintivi”.

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