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Regola 10 – L’esito della partita

La regola numero 10 rappresenta, se vogliamo, l'essenza stessa del gioco del calcio: chi segna il maggior numero di reti, alla fine, vince. Ma non sempre bastano i tempi regolamentari...

Normalmente una gara di calcio può avere un duplice esito: pareggio o vittoria di una delle due squadre partecipanti all’incontro. Una squadra risulterà vincente quando, al termine della gara, avrà realizzato un numero maggiore di reti rispetto alla squadra avversaria, mentre si avrà un risultato di parità quando entrambe le squadre avranno segnato lo stesso numero di reti o non ne avranno realizzata alcuna.

Una rete è segnata quando il pallone oltrepassa interamente la linea di porta tra i pali e sotto la traversa. La segnatura di una rete è anche più comunemente conosciuta tra gli amanti del calcio con il termine originale inglese, “goal”. è bene ricordare che la segnatura di una rete sarà valida solo se la squadra che l’ha realizzata non ha commesso un’infrazione alle regole del gioco. Il regolamento precisa che se un arbitro convalida una rete, emettendo un fischio, prima che il pallone abbia oltrepassato interamente la linea di porta, il gioco dovrà essere ripreso con una rimessa da parte dell’arbitro.

Vi sono alcune competizioni nelle quali il regolamento prescrive che, al termine di una sola gara o di un’eliminatoria di andata e ritorno, una squadra venga dichiarata vincente non ammettendo, quindi, un risultato di parità. Le sole procedure ammesse per determinare la squadra vincente sono: la regola delle reti segnate in trasferta, i tempi supplementari e i tiri di rigore. Mentre per le reti segnate in trasferta e i tempi supplementari il regolamento non dedica giustamente un approfondimento, la regola 10 riserva ampio spazio ai tiri di rigore per analizzarne la procedura, le infrazioni ed eventuali particolarità.

I TIRI DI RIGORE

Questa procedura per determinare la squadra vincente di una gara si pone generalmente a seguito dei tempi supplementari se il risultato è rimasto in condizione di parità tra le squadre.

Prima di iniziare la procedura, l’arbitro sorteggia la porta verso la quale eseguire i tiri di rigore e il risultato del sorteggio potrà essere cambiato solo per motivi di ordine pubblico o per particolari condizioni del terreno di gioco o inutilizzabilità della porta sorteggiata. Un secondo sorteggio dell’arbitro permetterà al capitano della squadra vincente se eseguire il primo o il secondo tiro della serie. Le squadre sceglieranno i calciatori e l’ordine nel quale verranno battuti i tiri di rigore e non vi è più l’obbligo di informare l’arbitro in merito all’ordine. Prima dell’inizio dei tiri di rigore è bene sottolineare due particolarità:

se al termine di una gara, compresi i tempi supplementari, o durante l’esecuzione dei tiri, una squadra ha un numero di calciatori maggiore della squadra avversaria (ad esempio per provvedimento disciplinare di espulsione o grave infortunio), deve ridurre tale numero per eguagliarlo a quest’ultima e l’arbitro deve essere informato del numero e del nome dei calciatori esclusi;

solamente il portiere, che prima o durante l’esecuzione dei tiri di rigore non è in condizione di continuare, potrà essere sostituito da un calciatore di riserva o da uno dei calciatori esclusi per la causa descritta al punto precedente, a condizione che non si sia esaurito il numero massimo di sostituzioni consenstite. A differenza di quanto appena descritto, se il portiere viene espulso durante l’esecuzione dei tiri di rigore, questi potrà essere sostituito solamente da un calciatore che ha titolo per eseguire i tiri.

Durante l’esecuzione dei tiri di rigore, solo gli ufficiali di gara e i calciatori aventi titolo di eseguire i tiri sono autorizzati a rimanere sul terreno di gioco. Tutti i calciatori devono restare all’interno del cerchio di centro campo ad eccezione del calciatore incaricato di effettuare il tiro e i due portieri. Quando si effettua un tiro, il portiere, il cui compagno esegue il tiro, deve rimanere sul terreno di gioco sulla linea di porta nel punto in cui questa interseca la linea perimentrale dell’area di rigore. I tiri vengono eseguiti alternativamente dalle due squadre e ogni tiro si considera completato quando il pallone cessa di muoversi, oppure esce dal terreno di gioco o ancora quando l’arbitro interrompe il gioco per qualsiasi infrazione alle regole. Ogni tiro deve essere eseguito da un calciatore diverso e tutti i calciatori devono eseguirne uno prima che ciascuno ne possa eseguire un secondo. Nella seconda o successive serie di tiri, l’ordine dei giocatori che eseguiranno il tiro di rigore può essere modificato.

Per la determinazione della squadra vincente si presentano due ipotesi:

  • se prima che entrambe le squadre abbiano effettuato cinque tiri, una di esse ha realizzato più reti di quelle che l’altra potrebbe realizzare terminando la serie dei tiri, l’esecuzione sarà interrotta;
  • se dopo che le squadre hanno effettuato cinque tiri, entrambe hanno realizzato lo stesso numero di reti, si proseguirà ad oltranza fino a quando una squadra avrà segnato una rete in più dell’altra, dopo lo stesso numero di tiri.

La circolare n. 2 di novembre 2016 ha introdotto alcune precisazioni in merito alle infrazioni dei giocatori durante l’effettuazione dei tiri di rigore. Si stabilisce infatti che se a infrangere la regola è il giocatore che esegue il tiro, questo deve essere considerato come non realizzato, mentre, se a infrangere la Regola sono sia il portiere sia chi calcia il pallone si avranno due possibilità: nel caso in cui la rete venga segnata, il calciatore che ha eseguito il tiro deve essere ammonito e il tiro deve essere considerato come non realizzato; nel caso in cui, invece, la rete non venga segnata, entrambi i calciatori dovranno essere ammoniti e il tiro dovrà essere ripetuto.

A differenza di quanto previsto dal regolamento in merito al numero dei calciatori durante lo svolgimento di una gara, la regola 10 precisa che l’arbitro non sospenderà la gara se una squadra è ridotta a un numero minimo di giocatori inferiore a sette durante lo svolgimento dei tiri di rigore.                                      

TIRI DI RIGORE VS CALCIO DI  RIGORE

I tiri di rigore  rappresentano un modo per determinare la squadra vincitrice di  un incontro di calcio terminato in parità. Sono sempre presenti in tornei a eliminazione diretta, nei quali una delle due squadre deve necessariamente prevalere sull’altra e sono disciplinati dalla regola 10 del Regolamento del Gioco del Calcio.

Il calcio di rigore è la modalità di ripresa del gioco assegnata dall’arbitro quando un calciatore commette una delle infrazioni sanzionabili con un calcio di punizione diretto nei confronti di un avversario all’interno della propria area di rigore o fuori del terreno di gioco. è  disciplinato dalla regola 14 del Regolamento del Gioco del Calcio.

 

Col fiato sospeso

Non è facile rimanere impassibili in occasione di un penalty, sia che ci si
trovi nei panni del giocatore incaricato  al tiro sia nelle vesti  del portiere.  Un grande campione come Francesco  Totti in carriera ha tirato un totale di 104 calci di rigore, mettendone a segno ben  86 e sbagliandone 18. Quello che rimarrà però negli occhi di tutti è il celeberrimo “cucchiaio” che il Capitano decise di osare e mettere a segno nella semifinale degli Europei 2000,contro l’Olanda di Van Der Sar. L’Italia vinse  poi per 3-1.

 

Curiosità >
sequenze “interminabili”

Quando si parla di tiri di rigore è impossibile non ricordare che il primato per la sequenza più lunga resta quello dell’incontro di Coppa di Namibia disputato nel 2005 tra KK Palace e Civics:  l’incontro si è concluso solo dopo ben 48 tiri, sul  risultato finale di 17 -16 per i padroni di casa. Altro record, questa volta in Europa: nel 2009 Olympiakos e AEK Atene sono state protagoniste di una finale di Coppa di Grecia, decisa ai rigori sul punteggio finale di 15-14. Per quanto riguarda le formazioni Nazionali il primato ad oggi va al match Olanda -Inghilterra Under 21 del 28 giugno 2007, concluso solo dopo 32 tiri dal dischetto con la vittoria degli Orange per 13-12.

Spettano invece alla Costa D’Avorio le due serie di rigori più lunghe del calcio africano: nella Coppa d’Africa 1992 contro il Ghana finì 11-10, mentre nei quarti di finale della Coppa d’Africa 2006 la sfida contro il Camerun terminò solo dopo ben 24 esecuzioni dal dischetto sul 12-11.

 

Silver e Golden gol

La UEFA introdusse la regola del Silver gol come variante a quella del Golden gol, ideata dalla FIFA nel 1993; la decisione fu motivata dal fatto che il Golden gol, creato per stimolare le squadre a un gioco più offensivo, aveva sortito l’effetto opposto, spingendo le formazioni a chiudersi in difesa.

Mentre il Golden gol pone immediato termine all’incontro, con il Silver gol il prolungamento di gioco arriva comunque alla conclusione. L’eventuale rete, se non recuperata dalla squadra avversaria, comporta la vittoria allo scadere della frazione. In caso di parità persistita nei tempi supplementari, la sfida viene decisa ai tiri di rigore. Il primo incontro in cui il Silver gol venne applicato fu la finale della Coppa UEFA 2002-2003, vinta dal Porto contro il Celtic (3-2), sebbene il suo utilizzo non si rese necessario. La regola è stata abolita dall’IFAB al termine del campionato europeo 2004, e con essa anche il Golden gol.

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