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Regola 15 – La rimessa laterale

rimessa laterale Cosa accade quando il pallone esce dai lati del campo? Qual è la corretta posizione di piedi e mani per questa modalità di ripresa di gioco unica nel suo genere? La regola 15 dirime ogni controversia

La Regola 15 affronta e analizza quella che, sebbene da molti venga considerata quasi una banalità, in realtà rappresenta una vera particolarità per il Regolamento del Gioco del Calcio: la rimessa dalla linea laterale.

Questa, infatti, è l’unica modalità di riresa del gioco in cui tutti i calciatori vengono autorizzati, anzi, per meglio dire, obbligati ad utilizzare le mani per rimettere in gioco il pallone. Come tutte le particolarità, anche la rimessa dalla linea laterale deve rispettare rigide prescrizioni ed è soggetta ad una disciplina specifica.

La rimessa dalla linea laterale è una modalità di ripresa del gioco che viene assegnata alla squadra avversaria del calciatore che per ultimo ha toccato il pallone prima che quest’ultimo abbia interamente oltrepassato una delle due linee laterali, sia in terra sia in aria.

Vista la particolarità di questo tipo di ripresa del gioco effettuato con le mani dai calciatori, il Regolamento prevede che direttamente su rimessa laterale non possa essere segnata una rete o un’autorete. Se a seguito della rimessa laterale il pallone entra nella porta avversaria, l’arbitro dovrà accordare un calcio di rinvio, se, invece a seguito della rimessa laterale il pallone entra nella porta di chi ha eseguito la rimessa, il gioco dovrà essere ripreso con un calcio d’angolo.

Come già è accaduto per altre Regole precedentemente trattate, anche per la rimessa laterale il Regolamento prevede una prima parte nella quale viene analizzata la procedura ed una seconda nella quale si analizzano le possibili infrazioni e le conseguenti sanzioni.

La procedura

Per una corretta effettuazione della rimessa laterale, il Regolamento prevede una serie di condizioni che devono essere rispettate. Ferma restando la possibilità di effettuare una rincorsa più o meno lunga, il giocatore incaricato della rimessa deve lanciare il pallone dal punto in cui è precedentemente uscito dal terreno di gioco.

Il lancio deve essere effettuato con entrambe le mani, facendo passare il pallone da dietro a sopra la testa ed entrambi i piedi devono essere fermi, appoggiati a terra ed almeno parzialmente sulla linea laterale o sul campo per destinazione. In tal modo si stabilisce che la rimessa non possa essere effettuata regolarmente alzando anche solo uno dei piedi al momento del distaccamento del pallone dalle mani oppure continuando la corsa.

Anche per questa ripresa del gioco è prevista una distanza minima che deve essere rispettata dagli avversari ed è pari a due metri rispetto al punto in cui viene eseguita la rimessa. Il pallone è in gioco quando entra sul terreno di gioco, ossia, mentre ancora in aria, tocca il margine esterno dell’immaginario piano verticale della linea laterale, dopo aver lasciato le mani di chi ha effettuato la rimessa.

Tuttavia esistono due casi in cui la rimessa deve essere ripetuta dalla stessa squadra e ciò avviene sia se, dopo una regolare esecuzione:

  1. il pallone tocca il suolo prima di entrare sul terreno di gioco;
  2. il giocatore incaricato viene involontariamente disturbato (anche da un assistente arbitrale) nel momento dell’esecuzione.

Nel caso in cui, invece, la rimessa venga effettuata in modo irregolare (ad es. errato punto rispetto a dove era uscito il pallone, errato posizionamento dei piedi, effettuazione da una posizione sopraelevata), questa dovrà essere eseguita, nello stesso punto, dalla squadra avversaria.

Il calciatore incaricato dell’effettuazione della rimessa laterale non può toccare di nuovo il pallone prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore. Al fine di “aggirare” tale previsione, il Regolamento concede al calciatore di lanciare intenzionalmente il pallone contro un avversario al fine di poterlo rigiocare. Ovviamente, per non incorrere in sanzioni tecniche e disciplinari, tale gesto deve essere effettuato senza negligenza, imprudenza o vigoria sproporzionata.

A seguito dell’esecuzione di una rimessa laterale, può accadere che il pallone, dopo essere entrato in campo e quindi essere in gioco, tocchi l’arbitro, un ufficiale di gara, una bandierina del calcio d’angolo o un palo della porta. Se il pallone rimane sul terreno di gioco, l’azione proseguirà come se il contatto non fosse mai avvenuto mentre se a seguito della deviazione il pallone esce dal terreno di gioco, si prevedono differenti riprese del gioco. In particolare:

  • se il pallone esce nuovamente dalla linea laterale, l’arbitro dovrà accordare una rimessa laterale alla squadra avversaria;
  • se il pallone oltrepassa la linea di porta, all’interno o all’esterno dei pali, del calciatore che ha effettuato la rimessa. il gioco dovrà essere ripreso con un calcio d’angolo a favore della squadra avversaria;
  • se il pallone esce dalla linea di porta avversaria, all’interno o all’esterno dei pali, il gioco dovrà essere ripreso con un calcio di rinvio.        

FOCUS SU > INFRAZIONI E SANZIONI

Una rimessa sbagliata può costare cara!

Alla stregua dei calci di punizione, anche per la rimessa laterale è fatto divieto al calciatore incaricato dell’esecuzione di poter giocare nuovamente il pallone prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore.

A seconda di come sia posta in essere la violazione alla regola, corrispondono differenti conseguenze: nel caso in cui il pallone venga rigiocato con i piedi, il Regolamento prevede che debba essere concesso un calcio di punizione indiretto a favore della squadra avversaria, mentre, se il contatto con il pallone è effettuato volontariamente con le mani, alla squadra avversaria verrà concesso un calcio di punizione diretto nel punto in cui è avvenuto il contatto.

In quest’ultimo caso si potrà verificare anche che la squadra avversaria benefici di un calcio di rigore nel caso in cui l’infrazione sia stata commessa all’interno dell’area di rigore del calciatore che ha eseguito la rimessa laterale. Se il contatto con la mano in area di rigore è commesso dal portiere il quale aveva precedentemente eseguito la rimessa laterale, sarà solo concesso un calcio di punizione indiretto.

Al portiere è fatto altresì divieto di poter controllare con le mani un pallone giocato direttamente da un compagno su rimessa laterale ed in caso di violazione di tale prescrizione, il gioco dovrà essere ripreso, come nel caso precedente, con un calcio di punizione indiretto all’interno dell’area di rigore nel punto in cui il portiere è venuto a contatto del pallone con le mani.

Se un calciatore nell’effettuare regolarmente una rimessa dalla linea laterale, lancia con violenza il pallone contro un avversario o contro l’arbitro, questi dovrà essere espulso ed il gioco sarà ripreso con un calcio di punizione diretto nel punto in cui il pallone ha colpito l’avversario o l’arbitro.

Il Regolamento affronta infine anche il caso in cui a porre in essere un’infrazione durante una rimessa laterale sia un avversario del calciatore incaricato dell’esecuzione.

Se, ad esempio, un avversario cerca di distrarre oppure ostacolare il calciatore che esegue una rimessa laterale, anche non rispettando la prescritta distanza di due metri dal punto in cui viene eseguita, tale giocatore deve essere ammonito per comportamento antisportivo.

Se al momento della condotta irregolare, il pallone era già in gioco, oltre al provvedimento disciplinare, dovrà essere accordato un calcio di punizione indiretto nel punto in cui si trovava il calciatore avversario reo di condotta antisportiva.

 

Identikit dell’autore: Filippo Merchiori

Avvocato del Foro di Ferrara ed ex arbitro della CAN- B per cinque stagioni sportive fino al 30 giugno 2015, oggi ricopre il ruolo di Project Leader VAR presso Lega Nazionale Professionisti B.

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