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Regola 6 – Gli assistenti dell’arbitro

Anche se l'arbitro è il decisore finale, ad affiancarlo nella conduzione della gara troviamo diverse figure fondamentali

Fino alla scorsa stagione sportiva, la regola 6 era intitolata “Gli assistenti dell’arbitro”; la nuova formulazione, introdotta con la circolare n. 1 del 2016, si è adeguata alle nuove figure arbitrali che sono state coinvolte nella direzione di una gara. Per “altri ufficiali di gara” si intendono quindi gli assistenti, il quarto ufficiale, gli arbitri addizionali e l’assistente di riserva. Il loro compito, tranne per l’assistente di riserva, è quello di coadiuvare l’arbitro nella direzione di una gara nell’ispezionare il terreno di gioco, i palloni e i calciatori nonché di tenere nota del tempo, delle reti segnate e dei provvedimenti disciplinari. La leadership dell’arbitro è comunque sottolineata laddove si prevede che gli ufficiali di gara operano sotto la sua direzione e dal fatto che, pur collaborando con il direttore di gara per le infrazioni, quando hanno una visuale migliore, la decisione finale sarà sempre assunta dall’arbitro.

Anche gli altri ufficiali di gara devono inviare un rapporto alle autorità competenti per scorrettezze o episodi che sono stati da loro direttamente controllati nonché sanzionati a seguito di una loro segnalazione all’arbitro. La regola 6 esamina separatamente le singole figure che rappresentano gli altri ufficiali di gara, precisandone, per ognuna, le singole funzioni o particolarità.

GLI ASSISTENTI DELL’ARBITRO

Gli assistenti dell’arbitro possono essere suddivisi in due categorie: gli assistenti di parte e gli assistenti ufficiali. Ai primi, rappresentati da un calciatore, un tesserato o un dirigente non squalificati o inibiti e messi a disposizione dalle società partecipanti alla gara, è riservato il solo compito di segnalare all’arbitro, alzando la bandierina, quando il pallone oltrepassa interamente le linee perimetrali, riservando comunque all’arbitro la decisione finale. Tranne per le gare del Settore Giovanile e Scolastico, un calciatore che inizia la gara come assistente di parte, non può, nella stessa gara, partecipare al gioco come calciatore, mentre, un calciatore che abbia partecipato alla gara, anche se infortunato ma che non sia stato espulso, può essere incaricato di svolgere il compito di assistente di parte.

Gli assistenti ufficiali designati per la gara hanno invece il compito di coadiuvare l’operato dell’arbitro segnalando la totale fuoriuscita del pallone dal terreno di gioco, la posizione di fuorigioco di un calciatore partecipante al gioco, la sostituzione dei calciatori, l’eventuale spostamento irregolare del portiere o la segnatura di una rete in occasione di un calcio di rigore. Agli assistenti ufficiali è riservato, altresì, il compito di soprintendere la procedura della sostituzione e il potere di entrare sul terreno di gioco per far rispettare la distanza di 9,15 m.

Gli assistenti dell’arbitro, sia ufficiali sia di parte, devono svolgere il loro compito uno per ciascuna linea laterale mantenendo la stessa posizione in entrambi i tempi di gara. Solo in presenza di particolari fatti estranei al gioco, come gravi intemperanze dei tifosi, l’arbitro ha la facoltà di far invertire la posizione dei due assistenti tra primo e secondo tempo. L’assistente n. 1 deve essere considerato quello che si posiziona lungo la linea laterale dove sono presenti le panchine.

Il regolamento disciplina in maniera dettagliata il ventaglio di possibilità che si possono manifestare nel caso in cui un assistente designato sia irreperibile o infortunato. In particolare si prevede che, in assenza di un assistente ufficiale designato, l’arbitro debba cercare di reperire un arbitro o altro assistente e in difetto, dispensare l’altro assistente designato e proseguire la gara con gli assistenti di parte chiedendo però all’assistente designato di non allontanarsi dal campo di gioco. Quest’ultima precisazione è fondamentale in quanto, nel caso in cui l’assistente inizialmente assente dovesse sopraggiungere al campo di gioco, l’arbitro dovrà richiamare l’assistente dispensato e proseguire la direzione di gara con i due assistenti inizialmente designati. La stessa procedura si applica nel caso in cui uno dei due assistenti designati dovesse infortunarsi nel corso di una gara.

Gli assistenti ufficiali, nel coadiuvare l’operato dell’arbitro, sono tenuti a segnalare, sventolando in maniera ben visibile la bandierina fino a quando l’arbitro non se ne accorge, quando:

un calciatore, anche di riserva o sostituito o comunque una qualsiasi persona ammessa nel recinto di gioco (per la distinzione tra campo di gioco e recinto di gioco cfr. numero del Calcio Illustrato sulla regola 1) colpisca o tenti di colpire, sputi o cerchi di sputare o ancora rivolga frasi ingiuriose, minacciose o discriminatorie a sfondo razziale, nei confronti di un qualsiasi altro calciatore, un’altra persona ammessa nel recinto di gioco, l’arbitro, un assistente o il IV ufficiale di gara, laddove previsto;

un qualsiasi calciatore o persona ammessa nel recinto di gioco utilizzi espressione blasfema.

Qualora l’arbitro non si avveda immediatamente della segnalazione, l’assistente dovrà continuare la segnalazione collocandosi nella migliore posizione per essere notato dallo stesso e l’altro assistente ne attirerà l’attenzione sventolando anch’egli la propria bandierina. Nel caso in cui, nonostante la segnalazione prolungata, l’assistente possa informare l’arbitro dell’accaduto soltanto durante l’intervallo, l’arbitro convocherà nello spogliatoio il capitano della squadra a cui appartiene colui che si è reso responsabile dei fatti sopra descritti e gliene notificherà l’espulsione o l’inibizione a ulteriore ammissione nel recinto di gioco. 

GLI ADDIZIONALI D’AREA

Gli arbitri addizionali svolgono una funzione molto importante nel coadiuvare la direzione di gara dell’arbitro nonostante la necessità della loro figura sia spesso controversa. A loro il regolamento riserva il compito di indicare all’arbitro quando il pallone ha oltrepassato interamente la linea di porta, a quale squadra spetti un calcio d’angolo o un calcio di rinvio e, nell’esecuzione di un calcio di rigore, se il portiere si muove in maniera irregolare prima che il pallone sia stato calciato.
In realtà, mediante la tecnologia degli auricolari, gli arbitri addizionali comunicano spesso con l’arbitro al quale forniscono molte altre informazioni relative a tutto ciò che accade all’interno del terreno di gioco. Per le azioni che si svolgono all’interno delle aree di rigore, gli arbitri spesso chiedono agli arbitri addizionali una loro opinione tecnica o disciplinare in merito a fatti avvenuti all’interno di questa per sfruttare il loro differente punto di vista.

Per le gare organizzate dalla lega di Serie A, gli arbitri addizionali possono appartenere all’organico di Serie A o di Serie B e l’addizionale n. 1, cioè quello che si posiziona alla destra dell’assistente che opera nel lato delle panchine, è chiamato a sostituire l’arbitro in caso di infortunio. Per questo motivo, nelle gare del campionato di Serie A, il quarto ufficiale
è sempre un assistente dell’arbitro che potrà eventualmente sostituire uno dei due assistenti ufficiali in caso di malessere o infortunio. In caso di infortunio di uno dei due arbitri addizionali d’area, invece, la partita proseguirà dispensando l’altro arbitro addizionale dal proprio compito.

L’ASSISTENTE DI RISERVA

Questa figura è presente solo in alcune gare di importanza particolare ed ha la sola funzione di sostituire il quarto ufficiale o un assistente ufficiale in caso di impossibilità a proseguire la propria funzione.

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