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Regola 7 – La durata della gara

La regola numero 7 scandisce nel dettaglio i tempi del gioco, da prima del fischio d'inizio alle fasi "di recupero"

Ogni gara di calcio ha una durata complessiva di 90 minuti ed è suddivisa in due periodi di gioco di 45 minuti ciascuno nei quali il tempo decorre dal momento in cui, a seguito del fischio dell’arbitro, il calcio d’inizio è stato regolarmente eseguito, fino al duplice o triplice fischio che decreta rispettivamente la fine del primo e del secondo tempo di gara. Disposizioni particolari sono previste nei campionati giovanili per i quali si prevede rispettivamente che la durata della gara sia composta da due tempi di 40 minuti ciascuno, per la categoria Allievi, di due tempi di 35 minuti ciascuno per il campionato Giovanissimi ed infine due tempi di 25 minuti per le gare dei campionati della categoria Esordienti. è importante evidenziare che in nessuna competizione ufficiale organizzata dalla Figc è ammesso un accordo con l’arbitro e le due squadre per ridurre la durata dei due tempi di gioco. Il regolamento prevede che, tra i due periodi di gioco, i calciatori abbiano diritto a un intervallo che non deve essere superiore ai 15 minuti. Tale disposizione permette all’arbitro, o alle squadre in accordo con il direttore di gara, di poter accorciare il tempo dell’intervallo, ad esempio a causa di particolari condizioni atmosferiche o climatiche ma mai al di sotto dei cinque minuti. Nel regolamento si precisa che tra i due eventuali tempi supplementari, non è prevista alcuna pausa.

La circolare n. 1 del 2016 ha codificato nel regolamento le perdite di tempo che comportano un prolungamento di ogni periodo di gioco al fine di recuperare il tempo perduto. Le cause del recupero sono quindi: le sostituzioni, l’accertamento e/o l’uscita dal terreno di gioco di calciatori infortunati, le manovre tendenti a perdere tempo messe in atto dai giocatori delle squadre, i provvedimenti disciplinari, le interruzioni per dissetarsi o per altre ragioni mediche e, in generale, ogni altra causa che comporti un significativo ritardo nelle riprese di gioco, quali, ad esempio, allontanare il pallone quando non è in gioco, fingere di essere infortunato, attardarsi nell’uscire dal terreno di gioco durante una sostituzione o mettersi davanti al pallone per ritardare una ripresa di gioco.

Il recupero minimo del tempo al termine di ogni frazione di gioco sarà indicato dal quarto ufficiale mediante cartelli, visualizzatore digitale o dall’arbitro stesso, quando la competizione non preveda la presenza di un quarto ufficiale. Una volta segnalato il tempo di recupero, che sarà quantificato discrezionalmente dall’arbitro, questo non potrà essere accorciato ma solo, eventualmente, prolungato per nuove perdite di tempo durante il recupero. Pare doverosa una nota importante troppo spesso ignorata durante lo svolgimento di una gara; il regolamento, infatti, fa espresso divieto agli ufficiali di gara di comunicare il tempo trascorso o mancante alla fine della gara, sia ai calciatori che ai dirigenti.

Il regolamento, infine, sancisce l’obbligo delle squadre di presentarsi in campo all’orario previsto di inizio della gara. è ammesso un tempo di attesa per l’inizio dell’incontro pari alla durata di un tempo della gara anche se è fatto salvo alle Leghe, Comitati e al Settore Giovanile e Scolastico di ridurre tale tempo. Le squadre che non si presentano in campo all’orario d’inizio e nemmeno dopo il tempo di attesa previsto, sono considerate rinunciatarie alla gara con le conseguenze previste dalle norme federali (generalmente la perdita dell’incontro), salvo che non dimostrino al Giudice Sportivo in prima istanza o alla Commissione Disciplinare in ultima istanza, la sussistenza di una causa di forza maggiore.

Curiosità > l’orologio prima di tutto

ogni arbitro è chiesto di dirigere un incontro dotandosi di due orologi. Qualora entrambi gli orologi, o l’unico in suo possesso, si guasti, il regolamento prevede che l’arbitro possa continuare la gara munendosi di un orologio dei suoi assistenti ufficiali. Qualora nella competizione non fossero designati assistenti ufficiali, ma solo assistenti di parte, in caso di guasto all’orologio dell’arbitro, la gara dovrà essere definitivamente sospesa annotando sul rapporto di gara l’accaduto.

 

Un derby… al cronometro
Il derby fra Milan  e Inter dello scorso 15 aprile, finito sul 2-2, è stato deciso all’ultimo secondo del recupero. La rete di Zapata è stata infatti convalidata grazie alla Goal Line Technology e l’arbitro Orsato ha fermato sul nascere le polemiche dei nerazzurri mostrando lo speciale orologio con il responso definitivo:  gol valido

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