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Regole 16 e 17 – Dal rinvio al calcio d’angolo

calcio d'angolo Cosa succede se il pallone oltrepassa la linea di fondo senza finire in porta in fase d'attacco o di difesa? Le ultime due norme del Regolamento del gioco del calcio (n. 16 e 17) definiscono come ci si deve comportare per riprendere l'azione

Le ultime due regole del Regolamento del Gioco del Calcio (n. 16 e 17) sono dedicate alle modalità di ripresa del gioco effettuate quando il pallone ha oltrepassato la linea di porta all’esterno dei pali della porta o comunque senza che venga realizzata una rete.

Il calcio di rinvio

Il calcio di rinvio viene assegnato alla squadra difendente quando il pallone, toccato volontariamente o involontariamente da un calciatore della squadra attaccante, oltrepassa la linea di porta, a terra o in aria, senza che una rete venga segnata.

Per effettuare la ripresa del gioco il pallone deve essere collocato su una linea dell’area di porta o in un punto qualsiasi all’interno di quest’area e, una volta fermo, potrà essere calciato dal portiere o da qualsiasi altro calciatore della squadra difendente. La palla viene considerata in gioco quando esce frontalmente o lateralmente dall’area di rigore rimanendo all’interno del terreno di gioco.

Quindi, se il pallone viene calciato all’indietro e oltrepassa la linea di porta, all’esterno o all’interno dei pali, senza essere prima uscito dall’area di rigore, il calcio di rinvio dovrà essere ripetuto. La stessa procedura deve essere seguita nel caso in cui il pallone venga toccato da qualsiasi calciatore prima che il pallone sia uscito dall’area di rigore.

Se il pallone esce dall’area ma torna indietro ed entra nella porta di chi ha effettuato il calcio di rinvio (ad esempio per un’improvvisa e forte folata di vento), dovrà invece essere accordato un calcio d’angolo alla squadra avversaria. Il pallone può entrare direttamente nella porta avversaria su calcio di rinvio: in questo caso la rete va convalidata.

Per una corretta procedura di questa ripresa del gioco, tutti i calciatori avversari devono restare fuori dall’area di rigore fino a quando il pallone non sia in gioco. Questa precisazione è molto importante e rientra tra le modifiche regolamentari più recenti.

Si precisa infatti che se un giocatore avversario si trova nell’area di rigore quando il calcio di rinvio viene eseguito oppure passa/entra in area prima che il pallone sia in gioco, e tocca il pallone o lo contende prima che venga toccato da un altro calciatore, il calcio di rinvio dovrà essere ripetuto.

L’unica infrazione contemplata dal Regolamento da parte della squadra difendente riguarda il giocatore che ha eseguito il calcio di rinvio. A tale giocatore, infatti, anche quando il pallone è uscito dall’area di rigore ed è in gioco, è fatto espresso divieto di toccare nuovamente il pallone prima che questo venga toccato da un altro calciatore.

In caso di violazione di tale prescrizione, il Regolamento prevede che dovrà essere concesso un calcio di punizione indiretto alla squadra avversaria nel punto in cui è avvenuto il contatto con il pallone. Se il giocatore che ha effettuato il calcio di rinvio tocca nuovamente e volontariamente il pallone con le mani, dovrà essere concesso un calcio di punizione diretto. 

Il calcio d’angolo

Il calcio d’angolo viene assegnato alla squadra attaccante quando il pallone ha oltrepassato la linea di porta, a terra o in aria, senza che una rete venga segnata e quando il pallone è stato toccato per ultimo, volontariamente o involontariamente, da un calciatore della squadra difendente.

Per una corretta effettuazione di questa ripresa del gioco, il Regolamento prevede che il pallone venga posizionato sulla linea o all’interno dell’area d’angolo più vicina a dove è uscito il pallone.

Il calciatore attaccante, senza rimuovere la bandierina d’angolo e quando il pallone è posizionato e fermo, può calciarlo mentre i calciatori della squadra avversaria non possono avvicinarsi a meno di 9,15 metri dall’arco d’angolo fino a quando il pallone non è in gioco. Il pallone sarà considerato in gioco quando viene calciato e si muove chiaramente anche senza uscire dall’area d’angolo.

Come per il calcio di rinvio, è riconosciuta la possibilità di segnare direttamente una rete mentre in caso di autorete dovrà essere accordato un calcio d’angolo alla squadra avversaria. Anche per questa ripresa del gioco è fatto espresso divieto al giocatore che ha effettuato il calcio d’angolo di poter toccare nuovamente il pallone prima che questo sia stato toccato da un qualsiasi altro calciatore.

Come per il calcio di rinvio, in caso di violazione sarà accordato un calcio di punizione indiretto nel punto del contatto o un calcio diretto nel caso in cui il contatto con il pallone sia avvenuto volontariamente con la mano.Alla stregua della rimessa laterale, infine, il Regolamento consente al calciatore che effettua il calcio d’angolo di poter calciare volontariamente il pallone contro un avversario al fine di poterlo rigiocare purché tale gesto non sia eseguito in maniera negligente, imprudente o usando vigoria sproporzionata.

La bandierina d’angolo non può essere rimossa per eseguire più agevolmente un calcio d’angolo: nel caso ciò avvenga l’arbitro deve richiamare il calciatore e invitarlo a riporre la bandierina nella posizione corretta prima della ripresa del gioco. In caso di recidiva o di diniego, il calciatore che toglie la bandierina deve essere ammonito.

Il provvedimento disciplinare dell’ammonizione è sempre previsto nel caso in cui la bandierina venga tolta o spezzata con un calcio in segno di protesta avverso una decisione arbitrale o come conseguenza di una eccessiva esultanza a seguito della segnatura di una rete.                           

CURIOSITA’ > Il “gol olimpico” di Cesareo Onzari

Il 2 ottobre 1924 Cesareo Onzari fece la storia. Quel giorno, allo stadio Sportivo Barracas, davanti a 30.000 spettatori, questa talentuosa ala argentina realizzò contro l’Uruguay una rete destinata a rimanere negli annali (nella foto) beffando il portiere Mazàli direttamente da calcio d’angolo. Pare che un gol simile fosse stato segnato pochi mesi prima nella seconda serie scozzese, ma di fatto è questa la prima rete ufficiale realizzata da corner.

Un gol reso possibile dalla modifica del regolamento fatta pochi mesi prima, che trasformò il calcio d’angolo da tiro indiretto a diretto. E visto che la rete venne segnata contro l’Uruguay che aveva da poco vinto le Olimpiadi, tale prodezza balistica è passata alla storia come il “gol olimpico”.

 

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