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Ricomincio dalla D

Ci guadagna la Serie D nell’aprire le porte a chi ha fatto calcio ai massimi livelli. Ci guadagna chi ha deciso di mettersi in gioco per togliersi ancora delle soddisfazioni, continuare a praticare lo sport che ama da sempre, oppure magari aprire una nuova carriera. Ci sono gli ex della Serie A che hanno scelto questa dimensione diventandone subito dei preziosi riferimenti. C’è della buona nobiltà che ritrovi in tutti i 9 gironi della categoria.
Questa è una grande opportunità per restare nel giro o per aprirsi a frontiere diverse. Guai a pensare che si possa giocare per vivacchiare o peggio ancora svernare: il campionato è tosto, è un condensato di valori e di ambizioni visti anche i tanti giovani che puntano a farne il proprio trampolino di lancio. è oltretutto una vetrina ideale per chi vuole cominciare ad allenare “fra le grandi”. Incrociare i nomi di lusso sta diventando in questa stagione un’apprezzata abitudine. Esperienze e storie si incrociano andando alla scoperta di giocatori e allenatori che hanno un passato importante, un presente che li assorbe e un futuro tutto da scoprire.

Una scelta di vita per esempio l’ha fatta, a campionato in corso, il centrocampista Franco Semioli che a 34 anni ha deciso di ripartire dal Chieri nel girone A, lasciandosi alle spalle 342 presenze e 19 reti nei professionisti. Semioli ha deciso di scendere per la prima volta nei dilettanti dopo un anno di inattività che è seguito al congedo dall’attività professionistica nel Vicenza stagione 2012/2013.
Sono all’esordio da allenatori l’ex attaccante Marco Nappi, che a 48 anni ha accettato la sfida in Calabria col Comprensorio Montalto Uffugo ricordandone i trascorsi con Genoa (126 presenze) e Fiorentina (44), e l’ex difensore Francesco Baldini, classe 1974, già al Napoli (153 gettoni) e col Genoa (73). Nel passato di Claudio Grauso, 35 anni, giocatore del Chieri, c’è l’anticipo della prima giornata 2004-2005 quando pareggiò con il suo Livorno a San Siro contro il Milan campione d’Italia. È singolare la storia di Giovanni Koetting, classe 1962, nome di origine fiamminga ma italianissimo come la famiglia trapiantata nel canavese: l’attuale timoniere del Bellinzago stava alla Juve ma gli era quasi impossibile entrare in quella squadra di mostri che vinsero tutto negli anni ‘80. Per Koetting un palmares ricco (uno scudetto, la Coppa dei Campioni, la Coppa Italia, la Coppa delle Coppe, la Coppa Uefa) e in tutto 11 presenze con una rete.

Oscar Magoni, 47 anni, tecnico del Ciserano e fratello di Paoletta, campionessa azzurra sulla neve, praticava contemporaneamente tre discipline sportive a ottimi livelli (calcio, sci, tennis) e faceva parte della nazionale giovanile di pattinaggio: ha raccolto in A quasi 300 gettoni con Genoa, Atalanta, Bologna, Napoli.  
Ha lasciato il segno ed è stato la riserva di Zico: Daniele Pasa, 49enne, che guida il Montebelluna, si fermava a tirare le punizioni con lui a fine allenamento. Federico Giunti, 43 anni, in panchina con il Gualdo Casacastalda, è stato campione d’Italia con il Milan e in Turchia con il Besiktas.
Il “Toro di Sora”, al secolo Pasquale Luiso, classe 1969, allena la Triestina, e in A ha giocato con Torino, Vicenza, Ancona e Piacenza: di lui si ricorda una prodezza in rovesciata al Milan che portò all’esonero di Oscar Tabarez col ritorno di Arrigo Sacchi. Con il Vicenza, Luiso è stato anche capocannoniere nella Coppa delle Coppe (8 reti nel 1997-98). Con lui alla Triestina è arrivato il mediano Davide Giorgino, 29 anni, col Lecce in A dal 2004 al 2006.
Il 48enne Antonio Paganin del Giorgione, dopo le avventure con Sampdoria e Udinese ha giocato 6 anni con l’Inter vantando 109 presenze e vincendo 2 volte la Coppa Uefa (1991 e ‘94). Stefano Carobbi, 50 anni, della Colligiana è stato terzino sinistro di Fiorentina, Milan e Lecce con 220 presenze e una Coppa dei Campioni. Roberto Sosa, per tutti “El Pampa”, a 39 anni dopo le attività alla scuola calcio “Fabio e Paolo Cannavaro” a Qualiano nel napoletano e da opinionista a Sky, ha deciso di partire dalla panchina del Sorrento, retrocesso dalla Lega Pro. Come scordare che l’ex attaccante argentino arrivò a Napoli nel settembre 2004 in C1 passando alla storia come il primo tesserato dalla nuova società azzurra fino a ripensare che quando esultava esibiva la maglietta con l’immagine del suo idolo Maradona con su scritto “Chi ama non dimentica, onore a chi ha fatto la storia del Napoli”.

C’è chi l’ha vissuta per anni la Serie A, chi l’ha conosciuta solo per qualche attimo e qualcuno come Marco Cari, 58 anni, allenatore del Rimini, o Simone Sannibale, giocatore dell’Astrea classe 1986, che l’hanno vista dalla panchina. Il brasiliano 35enne Jeda, oggi all’Acqui, rimane famoso perché il suo tesseramento provocò l’inizio delle indagini sui passaporti dei calciatori. In Serie A aveva debuttato con un gol, con il Vicenza (2000-2001) contro la Lazio, proprio come era riuscito Raffaele Cerbone, classe 1969, con il suo Empoli all’Olimpico contro la Roma. Nicola Ascoli, 35 anni, oggi allena l’Asti e dal 2005 al 2008 vestì la maglia dell’Empoli in A con 25 presenze.
Un anno storico per Damiano Longhi, classe 1966, in A con il Padova nel 1995. Carriera interminabile per il 44enne Ezio Brevi: nel ‘99 l’esordio in A con la Reggina, quindi le esperienze successive con Catania e Siena dopo tanta B e C. Trascorsi importanti per Claudio Ottoni, 54 anni, (ex Perugia e Como) e il 52enne Rocco Cotroneo (24 presenze nell’Empoli dei miracoli nel 1986). Il bomber Giuseppe Cozzolino, classe 1985, oggi al Delta Porto Tolle, vanta un passato nel Lecce e al Chievo. Si è divisa tra Torino, Brescia  e Vicenza la Serie A di Davide Mezzanotti, 43 anni, che fa il profeta in patria a Sansepolcro, da vent’anni consecutivi in D, dove oltretutto l’organico è quasi tutto composto da ragazzi del posto e provenienti dal vivaio.

FOCUS Su > Dalla serie A alla serie D

GIOCATORI
Claudio Grauso (Chieri) – A
Jeda (Acqui) – A
Franco Semioli (Chieri) – girone A
Pierre Regonesi (Mapello Bonate) – B
Davide Giorgino (Triestina) – C
Giuseppe Cozzolino (Delta Porto Tolle) – girone D
Andrea Briotti (Astrea) – G
Alfonso Roberto Delgado (Palestrina) – G
Orlando Fanasca (Ostiamare) – G
Riccardo Gissi (San Cesareo) – G
Mirko Guadalupi (Bisceglie)  – girone H
Massimiliano Marsili (Taranto) – H
Nicola Mora (Nerostellati Frattese) – I

ALLENATORI
Nicola Ascoli (all. Asti) – A
Francesco Baldini (all. Sestri Levante) – A
Giovanni Koetting (all. Bellinzago) – A
Rocco Cotroneo (all. Lecco) – B
Oscar Magoni (all. Ciserano) – B
Claudio Ottoni (all. Montichiari) – B
Pasquale Luiso (all. Triestina) – C
Antonio Paganin (all. Giorgione) – C
Daniele Pasa (all. Montebelluna) – C
Damiano Longhi (all. San Paolo Padova) – D
Ezio Brevi (all. Spoleto) – E
Stefano Carobbi (all. Colligiana) – E
Federico Giunti (all. Gualdo Casacastalda) – E
Davide Mezzanotti (all. Sansepolcro) – E
Carlo Pascucci (all. Rieti) – E
Massimo Epifani (all. S. Nicolò) – F
Attilio Gregori (all. Viterbese) – G
Fabio Celestini (all. Terracina) – G
Roberto Chiappara (all. Ostiamare) – G
Roberto Rambaudi (all. Astrea) – G
Raffaele Cerbone (all. Budoni) – G
Massimiliano Favo (all. Taranto) – H
Francesco Passiatore (all. Monopoli) – H
Roberto Sosa (all. Sorrento) – I
Marco Nappi (all. Comprensorio Montalto Uffugo) – I

A VOLTE RITORNANO
Nella Fiorentina ha giocato il 48enne Carlo Pascucci, allenatore del Rieti, così come Massimo Epifani, 40 anni, degli abruzzesi del San Nicolò conta 3 presenze con il Pescara. Guida la Viterbese Attilio Gregori, 49 anni, ex portiere di Genoa, Verona ed Udinese dal 1987 al 1996. L’allenatore svizzero Fabio Celestini, oggi al Terracina, ha giocato con l’Olympique Marsiglia (77 presenze nel 2002). Profumo di A con una presenza per il 28enne Andrea Briotti dell’Astrea, il 27enne Massimiliano Marsili del Taranto (entrambi con la Roma), il 31enne Orlando Fanasca dell’Ostiamare (con la Fiorentina), il 27enne Mirko Guadalupi (Siena), il 43enne Francesco Passiatore  (Brescia) e il 41enne Roberto Chiappara (14 presenze con l’Empoli nel ‘98). Pierre Regonesi, classe 1979 e 2 presenze in A con l’Atalanta nel ’97, si diverte ancora come terzino sinistro del MapelloBonate. L’allenatore dell’Astrea, Roberto Rambaudi, 48 anni, tra Foggia, Atalanta e Lazio di Zeman è arrivato a quota 270 gare in A, mentre quello del Taranto, Massimiliano Favo, pure lui 48enne, ha collezionato 10 presenze con il Napoli di Maradona. Nicola Mora, 35 anni, terzino della Frattese, registra 3 presenze a Parma e 15 a Piacenza, più una lunga militanza in B. Spagnolo con passaporto italiano, Alfonso Roberto Delgado, classe 1986, segna per il Palestrina: come dimenticare quando alla Lazio, nel 2003/2004, mise lo zampino nel 2-1 sull’Inter quando mandò a segno Luciano Zauri. Polvere di stelle. Che in Serie D sono ancora accese.

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