breaking news New
  • 12:00 pm Il ruolo del portiere-libero Non solo abilità podalica, ma anche e soprattutto grande visione di gioco e capacità di essere parte integrante dell’azione: ecco come si è evoluto il ruolo del cosiddetto “sweeper keeper”
  • 2:20 pm L’inclusione sociale prima di tutto Squadra femminile, Scuola calcio per persone con disabilità intellettiva (EDI), hockey su sedia a rotelle e tanto altro. Esiste un club, a Valencia, che ha fatto della socializzazione la sua ragione di vita. E ne va molto orgoglioso
  • 12:00 pm World Cup ora sei più vicina Dopo un avvio in salita gli Azzurri di Musti superano a pieni voti il Main Round di avvicinamento al Mondiale in Lituania. Prima, però, c’è da superare un “girone di ferro”
  • 11:00 am Una voglia mondiale di vincere Dopo il trionfo europeo l’instancabile capitano azzurro sogna per l’Italia il titolo più importante: quello di campione del mondo
  • 10:47 am Gli ESports conquistano Coverciano E'partito dal “Tempio del Calcio” di Coverciano l’itinerante Road Show 2k20,sotto forma di torneo,organizzato dalla Lnd per dare ampio spazio a una tematica attuale e inclusiva come quella degli ESports

RIflettori puntati sul campionato d’Italia

Savoia vs Gelbison Coppa Italia 2019 2020 Sono 166 le formazioni al via della massima competizione dilettantistica 2019-2020 che si sfideranno per conquistare un posto in Serie C

L’attesa, i sogni, le ambizioni, le speranze di rinascita. La Serie D regala emozioni nuove ogni anno, nel segno della continuità e del coinvolgimento di tutto il territorio nazionale. Sui social, la Serie D è il #CampionatodItalia, perché non c’è competizione che abbia al suo interno così tante realtà sparse da nord a sud, da est a ovest, isole comprese. “Grandi città e piccoli borghi: un altro campionato è pronto a regalare spettacolo – le parole del presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia -. La Lnd accoglie piazze e tifoserie importanti, che accresceranno il valore tecnico di una Serie D che negli anni si è ritagliata sempre più spazio nel nostro panorama calcistico”.

Rispetto a quella del 2018, quella che si sta concludendo è stata un’estate relativamente tranquilla per il calcio italiano, con il massimo campionato dilettantistico che – fatta eccezione per l’incertezza legata all’Audace Cerignola – non ha risentito dei problemi extracalcistici delle categorie superiori ed è potuto partire regolarmente il 1° settembre, dopo la disputa dei primi due turni di Coppa Italia. Ed è stato subito spettacolo.

i gironi di serie d 2019-2020

FOGGIA E PALERMO

L’organico della Serie D a 162 squadre è stato integrato con l’ammissione di quattro club in sovrannumero: Foggia, Palermo, Arzachena e Lucchese. Due di questi, lo scorso anno avevano disputato il campionato di Serie B anche se uno, il Foggia, era retrocesso in C sul campo. Per i rossoneri e i rosanero è stata un’estate di ricostruzione: una corsa contro il tempo per trovare una nuova proprietà e ripartire dalla Serie D, per provare a ripetere quanto fatto lo scorso anno da club come Bari, Avellino, Cesena, Modena e Reggio Audace (ex Reggiana), scese nei dilettanti e tornate dopo una sola stagione nel professionismo. Foggia e Palermo, ma anche stadi come lo Zaccheria e il Barbera, accrescono il valore della Serie D. A Foggia, a dire la verità, l’inizio di stagione è stato piuttosto turbolento, anche se fin dai primi di agosto ai botteghini si era creata la coda per abbonarsi come se la squadra giocasse ancora in Serie B. La panchina era stata inizialmente affidata ad Amantino Mancini, ex centrocampista della Roma che negli ultimi mesi ha studiato a Coverciano per conseguire il patentino. Tutto era nato a Londra, città in cui Mancini ha vissuto, in un ristorante di proprietà di un foggiano: l’avventura di Amantino a Foggia, però, è durata il tempo di una partita. Dopo la sconfitta sul campo del Fasano, all’esordio, Mancini ha rassegnato le sue dimissioni, nel giorno in cui la società aveva convocato i calciatori alle 6 del mattino per un allenamento “punitivo”. Foggia che è ripartito dal patron Roberto Felleca e dall’entusiasmo dei tifosi: un amore incondizionato, che i giocatori (tra cui spicca Pasquale Iadaresta, lo scorso anno tra i protagonisti della promozione del Bari dalla D alla C) sperano di ripagare sul campo.

Il Foggia è ripartito dal patron Roberto Felleca e dall’entusiasmo dei tifosi, che a prescindere dalla categoria hanno scelto di abbonarsi: soltanto nei primi giorni di vendita, si sono formate file da centinaia di persone davanti al botteghino per acquistare la tessera. Un amore incondizionato, che Mancini e i suoi giocatori (tra cui spicca Pasquale Iadaresta, lo scorso anno tra i protagonisti della promozione del Bari dalla D alla C) sperano di ripagare sul campo.

Si respira aria nuova anche a Palermo: dopo le vicissitudini societarie che avevano portato prima all’esclusione dai playoff di Serie B poi alla mancata iscrizione allo stesso campionato, i rosanero ricominciano dalla Serie D, con nuovi proprietari (la società Hera Hora di Dario Mirri e dell’imprenditore italo-americano Antonino Di Piazza) e un nuovo allenatore, che in realtà si era già seduto sulla panchina dei siciliani, Rosario Pergolizzi. Palermitano, cresciuto nel settore giovanile del Palermo, con la Primavera rosanero vinse un campionato Primavera nella stagione 2008-09. Stavolta gli tocca una missione più difficile ma anche più emozionante e romantica: iniziare la risalita con la squadra della sua città. “Impareremo a capirci con lo sguardo o con poche parole – ha detto -. Dobbiamo creare subito lo spirito giusto: sacrificio, coraggio, motivazioni, grinta, cattiveria. Più dei nostri avversari. La differenza poi la faranno la qualità dei singoli e del gioco. Bisogna avere continuità, autostima, essere forti nei momenti belli; umili e tenere i piedi per terra, in quelli negativi”.

Tra i nuovi giocatori del Palermo, spicca Juan Mauri, fratello di José, centrocampista con un passato nel Milan. Anche a Palermo, come a Foggia, campagna abbonamenti subito nel vivo, con la quota delle due precedenti stagioni già abbondantemente superata. Curiosità: il Palermo – che ha debuttato vincendo 1-0 a Marsala – ha svolto il ritiro a Petralia Sottana, in un vecchio convento, dormendo nelle celle che ospitavano i frati e consumando i pasti nel refettorio. Un vero e proprio ritiro spirituale, dando però la possibilità ai tifosi di avere contatto con staff e calciatori. Il nuovo capitano sarà Alessandro Martinelli, centrocampista italo-svizzero: nelle ultime quattro stagioni ha giocato nel Brescia, e nell’ultima ha pure conquistato la promozione in Serie A. Ha però deciso di accettare una nuova sfida, ripartendo dalla Serie D. Il Foggia è stato inserito nel girone H, quello che a detta di tutti è il più difficile dell’intera Serie D, per la presenza di squadre come Brindisi, Casarano, Fidelis Andria, Nardò, Nocerina, Taranto e quell’Audace Cerignola che ha trascorso l’estate con l’incertezza di disputare il campionato di Serie C o quello di Serie D. Il Palermo, invece, giocherà nel girone I: stuzzicano le sfide contro le due square di Messina. 

STORIE

Dalla Serie D era già partito l’anno scorso Marco Amelia, campione del mondo con la Nazionale di Lippi nel 2006. Aveva deciso di iniziare dalla Lupa Roma e da Rocca Priora, da casa sua, ma la stagione della sua squadra si è ben presto complicata, e l’esperienza di Amelia non è bastata per evitare la retrocessione e la scomparsa della società, che non si è iscritta al campionato di Eccellenza laziale. Amelia ha allora deciso di sposare il progetto della Vastese, inserita nel girone F composto prevalentemente da squadre abruzzesi e molisane. “Vasto vive di calcio, ha voglia di calcio e vuole ritornare protagonista – le parole dell’ex portiere, tra le altre, di Milan e Chelsea -. Mi hanno convinto il presidente e i soci del club, con le parole giuste, con la voglia di crescere e alzare l’asticella e soprattutto il fatto che qui c’è una tifoseria importante che può trascinarci in ogni gara, cercando di ottenere il massimo del risultato. Poi è sempre difficile perché nel calcio le variabili sono tante. Credo che a portarmi qui sia stata la passione che c’è in questa piazza per il calcio. Il progetto che ho fatto insieme alla società è triennale, quindi vogliamo costruire un club solido, importante e che possa sostenere un passo successivo in una categoria superiore”.

Tra gli allenatori della nuova Serie D ce n’è anche uno che soltanto poche settimane fa era due gradini più in alto. Il Padova alla ricerca disperata della salvezza in B, a fine marzo decise di affidarsi a Matteo Centurioni, che stava guidando la Primavera. Centurioni non è riuscito a evitare la retrocessione, ma ha comunque dato un’anima al Padova, capace – sotto la sua gestione – di battere Palermo e Lecce, e di avvicinare una clamorosa impresa, cosa che non era riuscita ai suoi predecessori.

Il nuovo pallone Nike

Centurioni è il nuovo allenatore della Luparense (girone C), società che dopo essere stata per anni ai vertici del calcio a 5 nazionale ha chiuso l’attività con il futsal dedicandosi al calcio con l’obiettivo di salire tra i professionisti. “Arrivo in un club ambizioso che ritengo possa essere perfetto per la mia crescita professionale – ha spiegato -. Ho davvero l’entusiasmo di un ragazzino, ho deciso di scendere di categoria perché quando c’è un progetto non è mai un passo indietro; se poi facendone uno indietro c’è la possibilità di farne due in avanti ecco che il quadro è completo. Qui trovo tutto quello che cerco in una società calcistica, ovvero voglia di fare bene e di lavorare con i giovani, oltre ovviamente a delle ambizioni da vertice. Ammetto di non conoscere benissimo la realtà della Serie D, ma sono convinto di potermi calare perfettamente nella categoria e avere una collaborazione davvero proficua con la Luparense”.

Nel girone D, invece, la Vigor Carpaneto ha scelto Martins Adailton, ex attaccante di Verona, Genoa e Bologna: allenerà, tra gli altri, il suo amico Julien Rantier. “Ha avuto un ruolo fondamentale – ha raccontato Adailton -. E’ stato lui a parlare con la società e a fare il mio nome, mettendo in contatto il presidente con me, permettendoci di incontrarci di discutere, di parlare, di vedere se c’era la possibilità di fare questo percorso insieme, è nato tutto da lui”.

GEOGRAFIA

La Lombardia è la regione più rappresentata, con ben 25 squadre al via; seguono il Veneto con 16 e il Lazio con 15, così come la Toscana dopo l’ammissione in sovrannumero della Lucchese. Diciannove le regioni rappresentate, manca solo la Valle d’Aosta. Delle 25 lombarde, quella che più si è messa in luce durante l’estate è stata il Mantova, inserita insieme a Adriese, Fasano, Fanfulla, Lanusei, Matelica, Ponsacco, Sanremese e Turris nel tabellone della Coppa Italia dei professionisti: un Mantova che lo scorso anno si è giocato la promozione diretta contro il Como e che è stato l’unico club dilettantistico a superare un turno, vincendo 2-0 in casa del Siena. La squadra di Brando è stata poi eliminata al secondo turno dal Pescara (Serie B), perdendo 3-2 ma senza sfigurare. Sono tornate in Serie D piazze abituate a categorie superiori, come il Vado, vincitore della prima edizione della Coppa Italia nel 1922. Neopromosse, tra le altre, anche altre “nobili” come Chieti, Tolentino, Giugliano, Licata, Foligno e Grosseto, che fino al 2013 giocava addirittura in Serie B. Grande festa soprattutto a Foligno, che con l’esclusione dalla Serie D 2017-18 aveva toccato il punto più basso di una storia che portò gli umbri addirittura a giocare i playoff per la promozione in Serie B nel 2007-08. Con il Palermo sono nove le siciliane, mentre le sarde saranno sei, compreso il neopromosso Muravera e l’Arzachena, ammessa in sovrannumero. Se il Milano City ha sede a Busto Garolfo (nella città metropolitana, come Arconate, Legnano, Sesto San Giovanni, anch’esse con una squadra in Serie D), nella Serie D 2019-20 ci sono anche due quartieri di Roma: se Trastevere è ormai abituata a questa categoria, la Pro Calcio Tor Sapienza torna in D dopo 38 anni. Dai rioni alle grandi città: questo è il fascino della Serie D.

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password