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Saint Michel tra fede, sociale e… calcio!

Tra le numerose nuove realtà della Piana di Gioia Tauro che si affacciano in questa stagione al mondo dilettantistico ce n’è una che ha già riscosso consensi da più parti. Si tratta della Saint Michel, squadra ideata dal giovane parroco Gaudioso Mercuri che si pone come scopo principale quello di “costruire un nuovo modo di fare sport sostenuto dai fondamentali pilastri: educazione, rispetto dell’altro e delle regole, evangelizzazione – recita la nota pubblicata dalla pagina Facebook della società pianigiana a firma del Presidente -. Il progetto diventa, dunque, un vero connubio tra sport e fede, ma soprattutto si concretizza, nella creazione di una squadra aperta a ragazzi che portano in se i valori cristiani e vogliono trasmetterli particolarmente in un mondo tanto discusso come quello dello sport”. 

Fede e sport a braccetto, e sono tanti i giocatori e gli allenatori non solo del panorama calcistico dilettantistico che hanno apprezzato l’iniziativa di don Gaudioso con video postati sui social network. E molti sono anche gli atleti della zona pianigiana, diversi di categoria superiore, che hanno voluto mettersi a disposizione della società decidendo di scendere in campo con la maglia della Saint Michel e presentandosi alla comunità nel corso della presentazione che si è svolta presso il centro del laicato di Gioia Tauro.

Accanto al Presidente un nutrito gruppo dirigenziale formato da tanti giovani così come il tecnico Domenico Mammoliti, reduce da un’altra esperienza importante dal punto di vista dei valori umani come quella della Koa Bosco. “Siamo ben consapevoli che non è l’uomo a servizio dello sport ma il contrario – specifica ancora la nota della Saint Michel – e per questo motivo oggi bisogna trovare la verità sull’uomo e sulla società affinché non prevalga la logica del mercato e dello spettacolo. Il nostro compito principale è dunque quello di educare, insegnare, far capire cosa sia la gioia dell’unità per il bene, per un obiettivo comune, fare sport diffondendo e sforzandoci di testimoniare valori concreti”. 

Un progetto che sembra ripercorrere la scia della metafora di Papa Francesco che non molto tempo fa disse ai giovani di vedere “Gesù come un allenatore di calcio, un coach che vuol tirare su una squadra di campioni della fede trasformandoli in veri e propri atleti di Cristo”. Una categoria, quelli degli atleti di Cristo, che a livello internazionale include tantissimi calciatori di spessore quali Kakà, Cavani, Hernanes ma anche gli italiani Legrottaglie e Dionigi, giusto per citarne un paio oramai non più in attività. Un connubio tra fede e valori positivi del calcio che la Saint Michel vuole portare avanti in un territorio bisognoso di positività come quello del Sud Italia.                 

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