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San Zeno Naviglio: puntare sui giovani

San Zeno Naviglio è un piccolo centro di 5.000 abitanti confinante proprio con il capoluogo Brescia. Una realtà piccola ma bene organizzata che da un paio d’anni ha deciso coraggiosamente di cambiare rotta: stop al mercato nell’accezione più classica del termine, con la rosa che veniva formata andando a prelevare giocatori da altre squadre, via alla linea verde. Ovvero una politica tendente a premiare giovani di qualità, meglio ancora se cresciuti nel locale settore giovanile.
Una scelta premiante non solo dal punto di vista etico ma anche, almeno nel caso del San Zeno, da quella dei risultati, che non hanno tardato ad arrivare. Nel 2012-2013, infatti, il nuovo corso ha visto la squadra, allora allenata da mister Ivan Prandi, sfiorare subito il salto perdendo la finale playoff col Mairano. Passa una stagione, ancora una finale playoff ma con esito ben diverso: vittoria per 3-0 sul Cortenuova e ritorno in Promozione dopo una decina d’anni di lontananza.

“Era dal 2003-2004 che non sbarcavamo in Promozione – ricorda il direttore sportivo Gregorio Fiasconaro – ma quella volta avevamo un assetto diverso e c’era in essere una fusione col Ghedi. Questa volta è tutta roba nostra, ed è il risultato di un cambio di programmazione che da un paio d’anni abbiamo voluto fortemente come società”.
La chiave di questa nuova filosofia è legata ai giovani. “Abbiamo incrementato il nostro settore giovanile con lo scopo di formare i giocatori da portare in prima squadra. Una scelta fatta con la consapevolezza che i risultati avrebbero potuto non arrivare subito: invece il primo anno abbiamo subito sfiorato i playoff. Poi abbiamo deciso di cambiare tecnico, affidandoci ad Alberto Buizza: l’avvio di campionato con tre sconfitte, un pari e una sola vittoria nelle prime sette uscite ci aveva fatto un po’ preoccupare, ma  abbiamo mantenuto calma e serenità e poi tutto ha girato per il meglio. Il problema a un certo punto era opposto: gettare acqua sul fuoco affinché l’entusiasmo non giocasse brutti scherzi”.                         

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I ragazzi di San Zeno prima di tutto
Basta un dato per capire la strada intrapresa dal San Zeno. Mentre le quote obbligatorie da schierare in Prima Categoria erano fissate sulla classe ’92 , i rossoblù bresciani hanno sempre giocato con ragazzi del ’94 e del ’95. “E continueremo su questa linea – rimarca Fiasconaro – proseguendo l’ottimo lavoro fatto da tutto lo staff di prima squadra e settore giovanile. Non vogliamo più andare a pescare la maggior parte dei giocatori da fuori, come fatto fino a poco tempo fa. Puntiamo tutto sui ragazzi di San Zeno e questo ci permette anche di innescare un circolo virtuoso che porta tanta gente la domenica a vedere la squadra allo stadio. Per ora è una politica che ci ha ripagato anche dal punto di vista dei risultati, che non devono però diventare un assillo se si vuole proseguire su questa strada”. Il San Zeno, fondato nel 1976, vanta circa 120 iscritti e vede al suo timone due Presidenti, quello della prima squadra Giacomo Benzoni e quello che guida il settore giovanile Arialdo Ferretti.

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