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Scudieri, vita da goleador

Sebastiano Fabio Scudieri, giocatore della Libertas Real Aci in Prima Categoria, a 52 anni resta un cannoniere di razza con il fiuto del gol tutto intatto

Un cannoniere di razza e a 52 anni ancora con il fiuto del gol. È questo e non solo Sebastiano Fabio Scudieri, semplicemente Fabio per gli amici e i conoscenti che in queste lunghe stagioni hanno avuto modo di seguirlo e apprezzarlo nella carriera di prolifico e opportunista attaccante, oggi in forza alla Libertas Real Aci in Prima Categoria. “L’inizio è stato un po’ in salita – esordisce il giocatore -, dopo la trafila nelle giovanili dell’Aci S.Antonio e la splendida esperienza del provino al Barcanova di Torino, i medici mi diagnosticarono un morbo che mi rallentava la crescita. Restai fermo addirittura per circa cinque anni. Poi ripresi dal Viagrande in Prima Categoria”. La svolta della sua carriera arriva qualche tempo dopo in Puglia. “Devo ringraziare un amico, Michele Pulvirenti – sottolinea -, già mio compagno di squadra in un torneo universitario con il Cus Catania. Mi chiamò e mi propose di trasferirmi a Ostuni, che in Serie D era una matricola e che aveva bisogno di un attaccante: pensai a uno scherzo, invece cominciò la parte più intensa della carriera: subito fu salvezza e io realizzai otto reti”.

Da quel momento è un crescendo di esperienze e reti importanti. “Sono seguite le tappe in Serie D nel Gangi, con grandi ambizioni, e nell’Atletico Leonzio del Presidente Franco Proto in serie C2: indimenticabile, ma al tempo stesso amara perché giocai mezza stagione da titolare, con Jaconi, e la seconda parte in panchina. Poi ho fatto tantissima serie D: da Marsala, dove sono stato capocannoniere, al Catania ’93, passando per piazze come Potenza, Civitavecchia, Terracina, Ponsacco e Tempio Pausania”. Per ben quattro volte ha vinto la classifica dei cannonieri: una volta in Serie D e ben tre volte in Eccellenza, realizzando sempre reti importanti e di ottima fattura. “Sicuramente non c’è un gol più bello – ammette -. Ne ho fatti molti, anche se forse quelli che mi hanno dato più soddisfazione perché sono serviti ad alzare un trofeo sono stati quelli con l’Hinterreggio nella finale di Coppa Italia nazionale 2007-08, con il Pro Settimo & Eureka: una doppietta indimenticabile con la partita che si chiuse sul 3-1 per noi”.

Non mancano le curiosità e i record: nella Villese, nell’Eccellenza calabrese nel 2005, inanella una striscia impressionante di 24 vittorie consecutive su 30 partite. Nel complesso, secondo una stima sommaria, sono state oltre 350 le reti realizzate in tutti questi anni e il cannoniere catanese di appendere le scarpette al chiodo non vuol saperne. “Penso di continuare a giocare finché potrò – ha poi concluso -, il calcio è la mia grande passione e la mia vita”.    

 

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