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Sognare Pallalpiede

Ha esordito in terza categoria nel girone padovano, perdendo la prima gara per due a uno, ma aprendo le marcature con un gol “storico”, quello di “Gheddafi”, ragazzo nigeriano di nome Edwin così ribattezzato per i molti anni vissuti in Libia. Il gol del debutto, il primo gol che serve a rimettersi in gioco, sul serio

E’ la prima realtà del genere in Italia a partecipare ad un campionato federale. La società è nata da un progetto della Polisportiva San Precario, con il beneplacito del Ministero della Giustizia e della Lega Nazionale Dilettanti, che ha contribuito a sostenere economicamente l’iniziativa. La Pallalpiede è formata prevalentemente da ragazzi stranieri, che si sono contesi il posto in squadra con una folta schiera di candidati, superando le selezioni coordinate dal tecnico federale Valter Bedin.


I ragazzi della Pallalpiede all’interno del carcere Due Palazzi

La scommessa è vinta, la squadra del carcere Due Palazzi di Padova è una realtà e un bellissimo esempio per lo sport italiano e non solo. Si gioca, anche se con delle eccezioni: fuori classifica e disputando tutte le partite in casa, in un campo che è stato appena omologato per la categoria. Inoltre, per motivi di sicurezza, “la direzione del carcere otterrà in anticipo tutte le distinte degli avversari e le generalità dell’arbitro”, ha spiegato il presidente del Comitato regionale veneto della Figc Giuseppe Ruzza. Il prossimo incontro della Pallalpiede sarà contro la squadra dell’Atletico 2000, un’altra vittoria comunque vada, perché a Padova quando si parla di seconda opportunità si parla sul serio.  

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