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Sorpresa Porto d’Ascoli, lo stadio gratis

Si scalano le categorie, si investe in uno stadio sempre più capiente e confortevole, si organizza il terzo tempo offrendo una ricca merenda ad avversari e arbitri dai primi calci alla prima squadra. E non si fa pagare il biglietto per le partite di Eccellenza. Possibile? A Porto d’Ascoli sì.
Ci racconta i dettagli di questa “trovata” il responsabile del settore giovanile Leo Ciotti. “Credo che siamo gli unici nelle Marche a non far pagare il biglietto per le partite della prima squadra – dice -. Come mai? Quattro anni fa abbiamo preso in mano questa società che si trovava sull’orlo del fallimento. Sembrava non ci fosse più nulla da fare e io, insieme ad altri attuali dirigenti, mi sono rimboccato le maniche senza aver ereditato concretamente nulla. Prima per alcune partite si facevano pagare prezzi esorbitanti, anche 20 o 30 euro, col risultato che veniva sempre poca gente allo stadio. Allora è stato semplice capire cosa fare: biglietto gratis per le gare del Porto d’Ascoli. Crediamo fortemente che non convenga far pagare quando c’è poco pubblico. Il nostro obiettivo era far tornare tante persone in tribuna e una grossa mano ce l’ha data anche vincere alcuni campionati”.

Il Porto d’Ascoli si è riservato di far pagare l’ingresso solo nei due derby (col Grottammare e col Monticelli) e nella sfida col Tolentino. Una cosa peraltro divenuta consuetudine su quasi tutti i campi con le famose “giornate speciali”, in cui sono chiamati a pagare anche gli abbonati per contribuire al sostentamento della squadra. “È vero che alle partite vengono anche tanti appassionati, ma ci sono molti amici e parenti dei giocatori. Non ci sembra davvero giusto far pagare l’ingresso a chi è in qualche modo vicino alla società – prosegue Ciotti -. Per noi è un grande impegno, ma i soldi non sono tutto in una società sportiva”.
Da sottolineare che il Porto d’Ascoli, neopromosso in Eccellenza dopo una grandiosa stagione in Promozione, nel momento in cui scriviamo si sta ben comportando anche in questa categoria. Ma quello che salta all’occhio, al di là dei risultati sul campo, è la grande organizzazione della società e la lungimiranza della dirigenza. Il già citato terzo tempo dai Primi Calci alla prima squadra, a cui partecipano giocatori, avversari e arbitri, e l’inaugurazione della tribuna coperta all’inizio della stagione ne sono un esempio. Messaggi importanti che sottolineano quanto a Porto d’Ascoli si creda in questo progetto. “I nostri tifosi ci aiutano già nel corso dell’anno – continua Ciotti -. Da questa stagione abbiamo lanciato la Partner Card che dà diritto a diverse agevolazioni e non ci sembrava corretto continuare a chiedere soldi. Per quanto riguarda le tifoserie ospiti diciamo che in considerazione dei lunghi tragitti, possono considerare la trasferta a Porto d’Ascoli come una bella gita”.

Ma Ciotti ci tiene a cambiare argomento, ribadendo ancora una volta il concetto del terzo tempo: “Vogliamo che in quel frangente si dimentichi il risultato, che si sia vinto o che si sia perso. Qui è diventata ormai un’usanza mangiare un panino e bere una bibita scherzando con gli avversari e con gli arbitri. Una cosa naturale, come fare la doccia al termine della gara”. Insomma, una bella storia da raccontare quella del Porto d’Ascoli. Chissà che questa decisione di lasciare l’ingresso gratuito per le gare di Eccellenza possa magari far breccia anche in altre realtà della regione?        

Focus su > I biglietti
Eccellenza Marche: quanto costa una partita?
Il Porto d’Ascoli è sicuramente un bell’esempio per la regione Marche. Senza nulla togliere ovviamente alle altre società, proviamo a vedere come si comportano sul tema prezzo dei biglietti. Abbiamo quindi realizzato una mini indagine, prendendo qualche stadio a campione tra i 16 del girone marchigiano di Eccellenza.
Partiamo dal Tolentino che per questa stagione ha previsto tre tipologie di prezzi: 15 euro per assistere al match dalle poltroncine, 10 euro per accedere alla tribuna e 5 euro per la curva. Per assistere a una partita della Biagio Nazzaro, invece, bisogna pagare 10 euro, mentre nelle gare di Coppa il prezzo è fissato dalla società a 5 euro. Dieci euro a partita anche per il Portorecanati, senza distinzioni di sedili, mentre la Vigor Senigallia ha previsto per la stagione 2014-2015 dieci euro per l’ingresso in tribuna e 5 euro per la curva.
Una media fin troppo semplice da calcolare. Per assistere a una partita di Eccellenza nelle Marche si paga 10 euro. Poco o tanto che sia, non sta a noi giudicarlo. Inoltre va sottolineato che questa media cala solo leggermente se si scende di categoria di un gradino e in alcuni casi anche di due o tre. Una media che non si allontana molto nemmeno dagli stadi delle altre regioni. Più interessante sarebbe valutare i reali benefici che una società trae dalla vendita dei biglietti e quelli che invece raccoglierebbe facendo assistere gratuitamente alle partite. Quasi sicuramente si vedrebbero più persone allo stadio, magari più incentivate a consumare nei vari punti ristoro o a spendere per altre iniziative. Stadi più pieni, poi, forse significherebbe vedere maggior entusiasmo anche in campo, con giocatori più galvanizzati. Conclusione: biglietto gratis uguale maggior spettacolo è forse azzardato, ma è una cosa che non ci sentiamo di escludere.


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