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Stadi a risparmio energetico

I campi da calcio realizzati o ristrutturati in occasione di Brasil 2014 sono tra i più tecnologici al mondo e tra i più innovativi dal punto di vista energetico. Il National Stadium Mane Garrincha, inaugurato nel maggio 2013, è il primo stadio a fornire energia a Km zero. Grazie ad un maxi impianto fotovoltaico da 2,5 MW garantisce un risparmio di 2,4 milioni di sterline l’anno.

La struttura è inoltre dotata di una speciale copertura anti-smog in biossido di titanio, in grado di trasformare gli ossidi di azoto in semplici sali minerali non dannosi per l’uomo né per l’ambiente,  e presenta serbatoi appositi per il filtraggio dell’acqua che viene poi utilizzata sia per l’irrigazione del campo che per i bagni.
Queste misure hanno permesso allo stadio di ottenere la certificazione Leed Platinum, riservata all’eccellenza dell’architettura green.

Lo stadio Mane Garrincha di Brasilia

Anche l’Italia ha fatto la sua parte nella costruzione degli eco-stadi del Mondiale. In tutti i principali impianti l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici viene infatti convertita in energia a corrente alternata, e quindi utilizzabile per il fabbisogno energetico, dagli Inverter Ingecon Sun prodotti dall’azienda Ingetam Italia di Castel Bolognese, vicino Ravenna. La tecnologia made in Italy è presente nel Maracanã, nell’Arena Penambuco e nel Mineirao.

Nel nostro Paese si stanno progettando stadi alimentati dal fotovoltaico a Ferrara e Verona, mentre il nuovo Juventus Stadium è provvisto sia di pannelli fotovoltaici che di impianti solari termici.
Obiettivo ultimo di questi progetti è quello di generare energia a sufficienza per soddisfare il fabbisogno energetico non solo degli impianti, ma anche delle famiglie che vivono nelle zone limitrofe. Per il mondo dello sport sarebbe davvero un grande passo avanti. 

 

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