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Stesso gioco, regole nuove

Anche il ruolo del portiere sarà coinvolto da alcune delle modifiche regolamentari che l’IFAB introdurrà già dalla prossima stagione. Vediamole nel dettaglio

A dimostrazione che il calcio è in continua evoluzione analizziamo le nuove regole che, a partire dalla prossima stagione, riguarderanno il ruolo del portiere. Questi cambiamenti mettono ancora di più in evidenza la necessità di ampliare le competenze del portiere e di conseguenza quelle dell’allenatore dei portieri che dovrà sviluppare una programmazione di lavoro articolata che tenga conto delle modifiche apportate al regolamento.

L’IFAB (International Football Association Board) è un organo internazionale istituito a Londra nel 1886. Quest’organo ha il compito di controllare il regolamento del calcio e può stabilire di modificare, abolire o aggiungere regole alle quali le varie Federazioni (Fifa, Uefa, ecc…) devono obbligatoriamente attenersi. Fra le nuove modifiche introdotte cambia la direttiva sul rinvio del portiere, ma vi sono novità anche in merito alla posizione della barriera sulle punizioni, alle sostituzioni e ai calci di rigore. Da allenatore dei portieri ritengo sia indispensabile tenerne conto ai fini di una corretta e funzionale programmazione di lavoro. Andiamo ad analizzare passo passo le modifiche apportate e, di conseguenza, cerchiamo di capire come possiamo apportare modifiche al nostro lavoro.

RINVIO DEL PORTIERE E RETROPASSAGGIO

Attualmente sulla rimessa dal fondo la palla può essere giocato solo una volta uscita dall’area di rigore, dal prossimo anno non sarà più così. Il portiere o chi per lui, infatti, potrà passare la palla a un compagno anche all’interno dell’area di rigore. Allo stesso tempo, però, sarà permesso anche agli attaccanti di intervenire e intercettare la palla prima ancora che esca dall’area.

Questa nuova regola aumenta la possibilità di costruire il gioco dal basso, quindi le competenze podaliche da parte del portiere avranno sempre più rilevanza. Sotto questo aspetto si sono fatti moltissimi passi in avanti. Se andiamo un po’ indietro nel tempo, nei primi anni ‘90 i portieri giocavano molto meno con i piedi, anche perché condizionati dalle regole di quel periodo. Il portiere, infatti, aveva la possibilità di prendere la palla con le mani dopo il retropassaggio di un compagno, regola che dal 1992 è stata poi modificata portando il portiere a giocare sempre di più con i piedi. Inoltre se il portiere, giocando il pallone coi piedi su retropassaggio, lo svirgola, può rientrarne in possesso senza che sia più punizione indiretta.

Per quanto riguarda l’allenamento, oltre all’allenamento podalico diventa sempre più importante quello collettivo con la squadra che ci permette di sviluppare esercitazioni che si avvicinano il più possibile alle situazioni della performance.

NOVITA’ IN BARRIERA

Questa regola riguarda principalmente il comportamento considerato antisportivo adottato finora durante le punizioni. Dal prossimo anno quando una squadra che attacca batterà una punizione diretta i suoi componenti non potranno più disturbare la barriera, ma dovranno posizionarsi ad almeno un metro di distanza dai difensori, in qualunque direzione. Il portiere avrà quindi la visuale leggermente più aperta rispetto al passato, anche se i giocatori avversari, posizionandosi a un metro dalla barriera, potranno comunque costituire un elemento visivo di disturbo.

RIGORI E POSIZIONE DEL PORTIERE

Come è noto, oggi il portiere durante i rigori può muoversi soltanto sulla linea di porta. Dal prossimo anno, con le nuove regole, ci sarà una modifica sul suo posizionamento: avrà infatti come obbligo quello di tenere un solo piede sulla linea di porta. In caso di parata, se al momento del tiro il portiere non avrà almeno un piede sulla linea di porta, l’arbitro o il VAR- laddove presente – potrà intervenire e far ripetere il rigore.

PALLA A DUE, GOL E FALLO DI MANO

La palla a due non ci sarà più: l’arbitro restituirà direttamente la palla alla squadra che la stava giocando. Cambia quasi tutto, inoltre, per quanto riguarda il fallo di mano. La regola non scritta sul gol di mano involontario diventa una norma: se la palla entra in rete dopo un contatto di mano, rimpallo o tocco involontario che sia, non sarà mai gol. In generale il fallo di mano involontario non esisterà più e la volontarietà sarà molto ridotta. Collina ha infatti spiegato che il fallo di mano sarà codificato in due casi:

1) tocco volontario;

2) posizione innaturale, anche se involontaria, quando il braccio è in linea con le spalle o sopra le spalle o lontano dal corpo, indipendentemente dalla distanza tra chi tira e chi colpisce di mano. Con una sola eccezione: se un giocatore colpisce la mano calciando lui stesso, non è fallo. Infine, quando un calciatore in scivolata tocca la palla con la mano o il braccio è sempre fallo tranne se la tocca con il braccio in appoggio e questo è attaccato al corpo.

CARTELLINI E VANTAGGIO

Una squadra che subisce un fallo da cartellino giallo o rosso potrà battere subito la punizione per avere il vantaggio sorpresa. L’arbitro mostrerà il cartellino solo al termine dell’azione

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