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Storie di campioni e di vittorie

Si può ben dire che Paolo Bartalucci sia l’allenatore delle Rappresentative con il maggior numero di successi: tre titoli italiani con gli Allievi e uno con i Giovanissimi, oltre a diversi posti d’onore con le varie Rappresentative regionali. Sotto i suoi sapienti occhi sono passati i talenti dei vari Giaccherini, Diamanti, Brienza, citando solamente quelli che hanno militato in pianta stabile nella massima serie. 

Il caso di Emanuele Giaccherini è emblematico di quanto Bartalucci abbia fiuto, perché come ricorda lui stesso: “il ragazzo che militava nel settore del Bibbiena era sottovalutato un po’ da tutti gli addetti ai lavori per il suo fisico minuto e gracile, ma quando me lo segnalarono andai a vederlo immediatamente e me ne innamorai subito, così decisi di portarlo nella spedizione toscana al Torneo delle Regioni, aprendogli una vetrina straordinaria per lui. L’estate successiva lo prelevò il Cesena che lo portò in Serie A. Ho sempre preferito il talento rispetto alla fisicità, a differenza di quanto avviene nei settori giovanili nei quali si dimentica spesso l’aspetto puramente tecnico.Emanuele è un ragazzo d’oro, disposto a tutto pur di raggiungere il sogno di diventare un professionista”.

Anche Alessandro Diamanti è passato sotto l’occhio vigile di Bartalucci: “Se avesse avuto lo spirito di sacrificio, la voglia e la determinazione di Giaccherini, Alessandro sarebbe stato tra i primi calciatori italiani, anche se la carriera che ha fatto e sta facendo rimane straordinaria”.

Il tecnico della Ginestra, dopo un lungo digiuno, portò nel 1996 la Toscana al successo nella categoria Allievi, nella finale giocata a Trapani contro la Lombardia. Negli anni successivi la capacità di vittoria di Bartalucci e del suo staff non accennò a scemare, tanto che nel 1998 bissò il successo di due anni prima nella finale giocata in Sardegna contro la Campania. Non c’è due senza tre, e infatti nel 2000 il tecnico toscano sollevò il suo terzo titolo nazionale nella categoria Allievi, superando in finale la Liguria.

Dopo un periodo sabbatico sotto la presidenza Bresci, Bartalucci viene richiamato e la Toscana torna a vincere dopo un periodo magro di successi: nel 2010 sono i Giovanissimi a laurearsi campioni d’Italia, superando a Domodossola la Campania.

Nel prossimo Torneo delle Regioni la Toscana è nel gruppo E assieme a Cpa Trento, Campania, Piemonte e Valle d’Aosta, ma Bartalucci è molto fiducioso sul cammino della comitiva toscana: “Vincere è sempre difficile, anche quando hai una squadra attrezzata, perché occorre sempre una buona dose di fortuna, ma la Toscana ha le carte in regola per superare il primo turno. Dopo, si sa… l’appetito vien mangiando”.          

Focus Su > TORNEO DELLE REGIONI
Dove tutto ebbe inizio 
Negli anni Cinquanta alla Federazione Italiana Giuoco Calcio, commissariata da Bruno Zauli, venne l’idea di creare e organizzare una manifestazione che in qualche modo raggruppasse tutti i Comitati Regionali delle regioni italiane. Nacque così il Torneo delle Regioni, che ogni Comitato organizzava su base regionale riservata inizialmente alle squadre rappresentative del campionato di Promozione, poi aperta a tutti i campionati dilettantistici, riservata alle categorie Juniores Allievi e Giovanissimi che divenne presto il principale torneo dilettantistico in Italia. La manifestazione fu poi estesa al futsal nel 1985 e al calcio femminile nel 1990. Il Torneo delle Regioni, competizione principale per il calcio giovanile organizzata dalla Lega Nazionale Dilettanti, quest’anno giunge alla sua cinquantacinquesima edizione.

 

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