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TECNICA CALCIO A 11
La fase offensiva

La costruzione della manovra offensiva è finalizzata ad avvicinare sia la palla che la squadra alla metà campo avversaria, si conquista spazio utile per effettuare una rifinitura e superando l’opposizione del centrocampo rivale per massimizzare il potenziale offensivo della propria squadra.

È chiaro che la fase di costruzione deve propendere alla creazione di azioni di gioco che valorizzino le caratteristiche dei finalizzatori e degli “uomini assist” in rosa; è perciò indispensabile che ogni tecnico curi alla perfezione questo delicato aspetto di organizzazione collettiva, affinché la manovra si svolga in maniera ottimale. Organizzare la costruzione della manovra non è però un compito semplice, poiché bisogna fare in modo che tutti i giocatori in campo siano attivi e protagonisti, di conseguenza l’attenzione ai sincronismi collettivi deve essere massimale anche per contrastare il pressing applicato dalle squadre avversarie.

“La fase offensiva è basata sulla collaborazione e combinazione di movimenti tra giocatori. Muoversi in continuazione in funzione del compagno in possesso palla offre più possibilità allo sviluppo della manovra” (Carlo Ancelotti).

Più in dettaglio, le competenze specifiche e le collaborazioni vanno preparate:

– insegnando individualmente le modalità con cui l’allenatore vuole costruire il gioco (posizioni, tempistiche, ecc.);

– creando all’interno del gruppo un’idea corale in merito ai principi di costruzione dell’azione (circolazione della palla, smarcamenti, imprevedibilità, ampiezza o profondità, possesso palla, ecc.);

– adattando al proprio sistema di gioco i compiti tecnico-tattici e le linee di condotta comuni (se un compagno fa un movimento qualcun altro si muoverà di conseguenza).

Contrariamente alla “costruzione lunga” che inizia con il portiere pronto a calciare il pallone in una zona di campo mediamente pericolosa nella quale si andrà a creare densità per la riconquista della seconda palla, la “costruzione dal basso” è più manovrata e dà la possibilità di divenire imprevedibili.

Durante la fase di costruzione dal basso non è necessario esprimere alta intensità nello smarcamento, al contrario, si deve necessariamente sviluppare un movimento continuo alla ricerca di spazi dove giocare il pallone, al momento opportuno, tra le linee. Quando si avrà ben chiaro il momento in cui andare ad attaccare la linea difensiva, solo allora si dovrà ricorrere all’alta intensità.

Iniziare la manovra offensiva dal basso vuol dire curare una serie di dettagli che possono determinare il successo o l’insuccesso dell’azione. Ad esempio, un passaggio lento favorisce la pressione avversaria ed agevola lo scivolamento difensivo. Ipotizziamo che ad avviare l’azione sia il nostro portiere (con le mani o con i piedi). È utile che siano note informazioni quali:

– come viene effettuato il giro palla dei difensori?

– viene utilizzato il loro piede debole o forte?

– con quale velocità si è in grado di eseguire il compito?

– è necessario che si abbassi un centrocampista? Sempre lo stesso?

– il centrocampista deve giocare in sicurezza oppure deve rischiare la giocata?

– quando il centrocampista è in possesso palla, come si comportano i difensori esterni?

Focus Su > ALLENARE LA COSTRUZIONE

Situazioni di gioco

Come possiamo allenare la costruzione dal basso? Un esercizio utile è quello proposto nella fig.1. Dopo avere suddiviso il campo in 3 zone di 35 metri circa ciascuna: 

• nella “zona 1” si schierano 1 portiere, 4 difensori (blu) e 1 mediano (blu) contro 3 attaccanti (rossi);

• nella “zona 2” si schierano 2 centrocampisti (gialli) che giocheranno che giocheranno a supporto degli attaccanti di entrambe le squadre;

• nella “zona 3” si otterrà una disposizione identica alla “zona 1”.

L’esercizio: iniziando dal portiere e obbligando la giocata corta, i difendenti (in superiorità numerica) devono mantenere il possesso palla liberando le linee di passaggio verso i centrocampisti gialli mentre gli avversari hanno il compito di riconquistare la sfera; una volta recuperata si deve cercare uno scambio con i centrocampisti gialli prima di concludere a rete.

Dall’esterno alla porta
Tra i punti di forza della Juventus di Allegri che ha vinto l’ultimo scudetto c’erano i suoi esterni. Il lavoro di Cuadrado e Alex Sandro (a sinistra), ma anche di Lichtsteiner ed Evra, ha mandato spesso in tilt le difese avversarie. Il segreto? I tempi di gioco, quasi sempre perfetti.

Serie A 2015/ 2016, Juventus-Chievo

 

 (2) Azione costruita della Juventus, simile a quella avviata alcuni minuti prima. Dopo un cambio di gioco del difensore Alex Sandro, la palla giunge in fascia a Cuadrado che permette l’inserimento della mezzala Pereyra e poi va a riprendere in area di rigore il pallone di ritorno.

Legenda:
 movimento della palla;
movimento del giocatore con la palla;
 movimento del giocatore senza palla.

L’importanza di muoversi senza palla
Grazie ai movimenti provati e riprovati in allenamento con mister Sarri, l’argentino Gonzalo Higuain (a destra) nello scorso campionato di Serie A ha realizzato 36 reti stabilendo un record assoluto nella storia del massimo torneo italiano. Tra le chiavi del gioco del Napoli ci sono senz’altro il movimento senza palla di tutti i suoi giocatori e l’attacco della profondità da parte degli attaccanti.

Serie A 2015/ 2016, Verona-Napoli

(3A) Il Napoli inizia la sua azione palla a terra, con i due centrali difensivi che cercano il regista Jorginho per la fase di impostazione. Nell’azione presa in analisi il gioco si sviluppa sulla sinistra, la parte di campo presieduta dal terzino Ghoulam, che scarica palla sulla mezzala (Hamsik). L’ala vicina al pallone (Insigne) viene incontro al portatore di palla mentre la mezzala opposta (Allan) si inserisce liberando dalla marcatura Callejon. Insigne, scaricato il pallone su Higuain, che a sua volta serve Callejon, va a puntare l’area avversaria centralmente.  

(3B) Allan, non servito, si ferma consentendo l’inserimento sulla fascia opposta di Hamsik e al centro di Higuain che, ricevuta palla da Hamsik pescato da Callejon, conclude di poco a lato mentre Insigne taglia tutto il campo per creare spazio e termina la sua azione sulla fascia opposta.

Motorino inesauribile
Squadra corta e votata all’attacco, utilizzo a spron battuto delle corsie laterali e ricerca costante della profondità. Sono state queste le caratteristiche del Bari e del suo 4-3-3 che ha visto in Valiani (qui a fianco) uno dei suoi più assidui interpreti.

Serie B 2015/ 2016, Ascoli-Bari

(4A) Il Bari cerca di muovere i propri giocatori in modo da far spostare gli avversari e occupare gli spazi liberi. Iniziando la costruzione dalla difesa, con palla al difensore esterno (Gemiti), la mezzala (Valiani) si inserisce nello spazio mentre l’attaccante esterno (De Luca) gli va incontro. I due centrocampisti si posizionano uno in zona di regia e uno più alto, tra le linee alle spalle dei centrocampisti avversari cercando la profondità.

(4B) Valiani, non servito, rientra mentre un altro centrocampista (Gentsoglou) legge uno spazio libero e lo attacca. La palla giunge alla punta centrale (Maniero) che, sentendo raddoppiata la marcatura, non può far altro che giocarla di sponda verso un compagno libero che premia il nuovo inserimento in area di Valiani, il quale attacca lo spazio libero a centro area e va a segnare il gol del vantaggio.

Grande personalità
L’Inghilterra di Hogdson, uscita a sorpresa negli ottavi di Euro 2016 con l’Islanda, era stata una delle squadre più brillanti delle qualificazioni grazie al suo fraseggio insistito e a un’azione che spesso partiva dai suoi terzini Walker (a destra) e Rose, bravi anche a entrare dentro il campo palla al piede.

Amichevole Euro 2016, Inghilterra-Portogallo

(5) La Nazionale inglese iniziala costruzione con il portiere che serve uno dei difensori centrali e con il supporto della mezzala effettuano un doppio giro palla che consente di muovere la squadra avversaria e liberare il terzino destro Walker oltre la metà campo. Walker si accentra palla al piede, scambia con Rooney venutogli incontro e allarga sulla destra per Dier che con un cross raggiunge l’altra mezzala Alli che conclude di poco a lato.

 

 

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