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TECNICA CALCIO A 5
Presa di posizione e marcatura

Quando si parla di fase difensiva si fa riferimento a specifiche modalità  di organizzazione del gioco che riguardano tanto il singolo giocatore quanto la squadra

Come costruire la fase difensiva di una squadra? La risposta è apparentemente molto semplice; lavorando e costruendo prima di tutto la visione del giocatore dal punto di vista individuale in modo da facilitarne l’inserimento nei concetti di tattica collettiva. In questo articolo tratteremo pertanto in particolare due principi di tattica individuale in fase di non possesso: presa di posizione e marcamento.

Presa di posizione
Per “presa di posizione” si intende l’azione di un giocatore in fase di non possesso che  tiene conto primariamente di tre riferimenti fondamentali:
– la propria porta;
– la posizione dell’avversario;
– la posizione del pallone.
Nello specifico il difensore dovrà avere un posizionamento tale da permettergli di trovarsi tra avversario e porta tenendo coperto il pallone. L’evoluzione rapida del gioco e l’elevata qualità tecnica degli avversari permette ai protagonisti di alterare in certe situazioni il proprio movimento cambiando momentaneamente i parametri di riferimento.
In particolare parleremo di:
– presa di posizione anticipata se l’obiettivo è quello di conquistare rapidamente la palla o di impedire all’avversario di riceverla e in tal caso è necessario non più posizionarsi tra avversario e porta, ma tra possessore e avversario da marcare (in alternativa di lato all’avversario stesso);
– presa di posizione mettendo in “ombra” l’avversario (contrasto indiretto) che si effettua su un avversario non in possesso di palla mettendolo in “zona d’ombra”, interponendosi sulla linea del passaggio tra il possessore e il possibile ricevente in modo da impedirgli la ricezione. è importante applicarlo al meglio in tutte le situazioni in cui si difende in inferiorità numerica.

Il marcamento
Il marcamento è un principio strettamente legato al concetto di presa di posizione. Marcare un avversario significa concentrare la propria attenzione sui suoi movimenti e mantenere nei suoi confronti la dislocazione più opportuna per impedirne e limitarne lo svolgimento e l’azione offensiva. Migliore è la presa di posizione iniziale più efficace sarà la marcatura dell’avversario di riferimento.
La marcatura di un avversario può esprimersi in forme e situazioni molto diverse. Una prima suddivisione importante è quella tra:
– marcatura di un avversario in possesso della palla;
– marcatura di un avversario non in possesso della palla;
– marcatura di un avversario in possesso della palla.
In questa prima situazione di marcatura è importantissima la posizione degli arti inferiori che il difensore deve tenere. Il difensore non dovrebbe infatti mai affrontare il possessore con le gambe divaricate sul piano frontale (piedi paralleli) perché facilmente sbilanciabile, ma con un piede avanti e l’altro leggermente arretrato.
Sulla scelta del piede da mettere davanti rispetto all’altro si possono trovare diverse teorie. Può infatti dipendere:
– dalla posizione in cui si affronta la situazione di 1vs1 (zona centrale o zona esterna);
– dalla scelta tattica intrapresa per la marcatura di quel determinato giocatore;
– dalla volontà del difensore di mettere sempre davanti il proprio piede abile (per anticipare l’entrata nel contrasto frontale).
Nel momento in cui un difensore posiziona un piede più avanti rispetto all’altro acquisisce un lato forte e un lato debole: il cosiddetto “lato forte” è rappresentato dalla parte in cui ha la possibilità di spostarsi con maggiore facilità (lato corrispondente al piede arretrato) mentre l’altro acquisisce la classificazione di lato debole (lato corrispondente al piede avanzato).

Marcatura a invito
Anche il concetto di “marcatura ad invito” è molto importante; il difensore può infatti indurre l’avversario con palla ad andare nella direzione voluta dal difensore stesso ( dove l’attaccante risulta meno pericoloso, orientativamente in zone esterne, lontano dalla porta ) e invitarlo verso il proprio lato forte. La capacità di lettura del gioco da parte del difensore si rivela quindi fondamentale per valutare, nel minor tempo possibile, i seguenti aspetti:
• l’avversario è abile solo con un piede? Si tratta del destro o del sinistro?
• lo invito a giocare dal lato del piede meno abile?
• lo invito al centro perché lo porto verso una zona con maggiore concentrazione di difensori?
• lo invito al centro perché è abile nel tiro sul 2° palo e voglio evitare pericoli nel successivo sviluppo del gioco?
Se il difensore decide di invitare l’attaccante deve essere certo che questi vada nella direzione voluta dal difensore stesso. Pertanto si consiglia di far in modo che la linea di avanzamento dell’attaccante non passi all’interno della base di appoggio (arti inferiori) del difensore.

Marcatura 1vs1
L’obiettivo di un difensore in un duello di 1vs1  è quello di non farsi saltare. Pertanto in linea generale in fase di avvio dell’azione difensiva deve saper accompagnare l’attaccante in possesso palla. Inoltre deve fintare interventi di entrata sulla palla (contrasto) per alterare le percezioni di tempo e spazio del possessore. Nelle fasi iniziali si consiglia di concentrare l’attenzione sulla posizione della palla perché in caso di finta dell’avversario potrebbe sbilanciarsi e favorire il dribbling dell’attaccante. A tal proposito oggi tanti giocatori hanno alterato questo concetto marcando il diretto avversario guardandogli il petto e lasciando perdere il contatto visivo con la palla.

Marcatura avversario spalle alla porta
Il difensore deve abituarsi a non fare fallo e non deve dare la possibilità all’avversario di voltarsi fronte alla porta. Inoltre non deve consentire all’attaccante di sfruttare la figura del difensore stesso come perno sul quale ruotare per saltarlo e successivamente andare al tiro.

Marcatura di un avversario non in possesso della palla
Il difensore che marca un avversario non in possesso di palla deve essere bravo a farsi trovare tra avversario e porta e avere la possibilità di controllare a vista  avversario e palla. Le difficoltà del difensore nascono quando non riesce più a controllare contemporaneamente la posizione dell’avversario e del pallone (smarcamenti dell’attaccante dietro le spalle). A tal proposito il difensore dovrà valutare il proprio posizionamento tentando di leggere le qualità dell’avversario (velocità, struttura fisica, abilità tecnica,etc etc) e la sua posizione (lontano o vicino dalla porta da difendere).

Il concetto di “marco e copro”
La bravura di un difensore sta nel leggere continuamente il gioco per capire quanto deve marcare e quanto coprire. In particolare dovrà leggere la posizione dell’avversario da marcare e le condizioni di tempo e spazio del possessore di palla.
– Più la palla è  pressata  più il difensore potrà marcare il diretto avversario.
– Più la palla è scoperta più il difensore dovrà fare copertura.
Ultimo aspetto che vediamo, ma non ultimo per importanza, è la marcatura dell’avversario che deve ricevere palla. In questo momento c’è una transizione per il difensore e cioè in un tempo brevissimo passa dal marcare un avverbio senza palla al marcarne uno con palla. La capacità del difensore sta nel avvicinarsi il più possibile all’avversario che sta per ricevere palla nel momento in cui la palla è in trasmissione da un giocatore all’altro.  Nell’istante in cui il diretto avverbio riceve palla la presa di posizione diventa nuovamente fondamentale. Uno dei maggiori problemi nell’organizzare spesso le difese sta proprio nella cattiva capacità di lettura e di marcatura dei protagonisti che vengono saltati dai diretti avversari creando situazioni di inferiorità alle proprie spalle.

Focus su > ESERCITAZIONI
Combinazione a due giocatori (concetto di marcatura e copertura)

 

Marcatura di un avversario non in possesso di palla e presa di posizione

Il giocatore 5 marca un avversario (9) non in possesso di palla. La risalita in pressione del difensore (5) deve avvenire durante la trasmissione del pallone dal possessore attuale (7) verso il possessore successivo (9). Nel momento del controllo di palla del nuovo possessore (9) il difensore deve fermare la propria corsa per permettere una corretta presa di posizione.

 

Presa di posizione mettendo in “ombra” l’avversario

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