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TECNICA CALCIO A 5
La fase di transizione

Saper passare rapidamente dalla fase difensiva a quella offensiva, capovolgendo l'azione e riconvertendo in un istante l'assetto di squadra, è una delle chiavi verso il successo finale

Analizzando oggi un incontro di Futsal non è certamente difficile notare come le transizioni siano un aspetto sempre più importante sia all’interno del singolo incontro che per quanto riguarda le più ampie dinamiche di squadra. Potremmo definire la fase di transizione come una “terza fase del gioco” (insieme a quelle di possesso e non possesso) che si sviluppa, come il termine stesso suggerisce, con il passaggio da una fase di gioco all’altra.

In particolare chiameremo:

  • Transizione positiva
    Il passaggio dalla fase di non possesso a quella di possesso;
  • Transizione negativa
    Il passaggio dalla fase di possesso a quella di non possesso.

Questo aspetto del gioco va lavorato con molta accuratezza in quanto le situazioni di perdita o recupero del possesso della palla sono presenti in quasi tutte le azioni di una gara e spesso sono decisive ai fini del risultato finale.


Aspetti tattici e mentali
Il lavoro sulla fase di transizione va suddiviso in 2 aree, quella tattica e quella mentale.

  • Area tattica
    Dal punto di vista dell’organizzazione di una squadra è importare impartire ai nostri giocatori indicazioni su come ripiegare in seguito alla perdita del possesso del pallone per ricercare parità – superiorità numerica difensiva – e come attaccare dopo aver rubato il possesso palla all’avversario tentando di mantenere una superiorità numerica che ci permetta la migliore finalizzazione possibile.
  • Area mentale
    Oltre alla  capacità tattica di gestire al meglio una transizione (positiva o negativa che sia) è fondamentale anche la capacità del giocatore nel saper orientare immediatamente il gioco da una fase all’altra. Nello specifico, costruire lavori che permettono ai giocatori di concentrarsi su una fase del gioco e che gli permettano un istante dopo di dover adattare la loro azione alla fase opposta. Difendere essendo pronti ad attaccare e viceversa sono qualità che permettono a una squadra una corretta gestione della fase di gioco che stiamo analizzando.

In particolare, per ottenere una corretta gestione delle transizioni dobbiamo ricercare:

  • in caso di transizione negativa, la capacità della squadra di azzerare il tempo che intercorre nel passaggio dalla fase di possesso a quella di non possesso;
  • in caso di transizione positiva, la capacità della squadra di rendere il più lungo possibile il tempo che intercorre nel passaggio dalla fase di non possesso a quella di possesso.

Lo sviluppo della transizione
Lo sviluppo di una transizione può nascere da:

  • Tiro sul fondo
  • Tiro parato o intercetto del portiere
  • Palla persa
  • Passaggio intercettato
  • Errore difensivo individuale (marcatura 1vs1)
  • Errore difensivo collettivo

Zona di sviluppo
Le tipologie di transizioni da studiare e lavorare dipendono anche dalla distanza di campo su cui vanno a svilupparsi.
Possiamo distinguere transizioni che nascono:

  • da metà campo in avanti
  • da distanza di 30 metri dalla porta avversaria
  • dal portiere avversario

Oltre alla distanza su cui si sviluppa la transizione assume importanza rilevante anche la zona di campo da cui nasce:

  • zona laterale
  • zona centrale

 

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Creazione di situazioni di superiorità/inferiorità numeriche. In base alla distanza di sviluppo e alla zona di campo in cui si verifica la transizione potremmo ritrovarci a giocare varie situazioni di inferiorità-superiorità che si sviluppino in forme diverse: 4 vs 3 ; 4 vs 2 ; 3 vs 1 ; 3 vs 2 ; 2 vs 1; 2 vs portiere; eccetera.

Esercizio 1  


Obiettivi: creazione di superiorità, transizione, appoggio
Spiegazione: zona campo 40×20. Si gioca 4vs4 divisi per coppia nelle due metà campo. La squadra in possesso ha sempre la possibilità di portare un giocatore nella zona di sviluppo del gioco per avere superiorità; la squadra in possesso ha tocchi limitati; se la squadra in difesa recupera palla in pressione e segna ha il gol valido il doppio.
Varianti:
• n. tocchi per la squadra in possesso;
• n. passaggi della squadta In possesso prima di superare metà campo;
• distinzione sul giocatore che può creare la superiorità.
Materiale e giocatori necessari: fratini,  palloni, 8 giocatori di movimento, 2 portieri.

 

Esercizio 2


Obiettivi: superiorità 3vs2 con ripiego dif. Transizione, passaggio
Spiegazione: zona campo 40×2, 3vs3. I giocatori si dispongono a una distanza di 5m e divisi per coppie; il portiere darà palla ad un giocatore rosso che la passerà al suo diretto avversario e andrà a toccare la mano del portiere; da qui si aprirà un 3vs2 con ripiego; se la squadra difendente subisce gol continua a difendere, altrimenti c’è il cambio ed entra in gioco la terza squadra contro quella che ha attaccato precedentemente.
Varianti:
• tempo limitato per la ripartenza;
• tocchi limitati per la ripartenza;
• doppio ripiego;
• stesso lavoro 4vs4.
Materiale e giocatori necessari: fratini, palloni, 6 (12 , 18) giocatori di movimento, 2 portieri. 

 

Esercizio 3


Obiettivi: creazione di superiorità, transizione, appoggio.
Spiegazione: zona campo 40×20. Si gioca 4vs4 divisi però per coppie nelle due metà campo; la coppia in uscita dl pressione ha come obiettivo quello di servire i compagni nell’altra metà campo; il passatore può passare la metà campo per creare un 3vs2 in fase offensiva; se c’è recupero palla dei due difensori in pressione può subentrare il tema per la superiorità; tocco libero in uscita dal pressing e quattro passaggi per la finalizzazione del 3vs2.
Varianti:
• n. tocchi per la squadra in possesso;
• n. passaggi della squadra in possesso prima di superare metà campo;
• distinzione sul giocatore che può creare la superiorità.
Materiale e alocatori necessari: fratini,  palloni, 8 giocatori di movimento, 2 portieri.

 

Esercizio 4


Obiettivi: superiorità, transizione, passaggio, controllo, posizionamento difensivo
Spiegazione: zona campo 40×20 (oppure 28×20). In una metà campo si gioca con una situazione si 3vs2 con tocchi limitati per la squadra in possesso, con l’obiettivo di condurre palla nell’altra metà campo e passare con due dei tre giocatori per creare situazioni di 2vs1.
Varianti:
• n. tocchi per possesso;
• situazione superiorità (da 3vs2 a quello che si vuole);
• modalità di uscita dalla pressione (n. tocchi obbligatori, etc).
Materiale e giocatori necessari: fratini,  palloni, 6 (12, 18) giocatori di movimento, 2 portieri. 

 

Esercizio 5


Obiettivi: superiorità, lettura del gioco, organizzazione difensiva, passaggio e conduzione.
Spiegazione: zona campo 40×20. Si lavora 4vs4 con tocchi liberi; per i giocatori in campo c’è la possibilità di fare un cambio passando palla al compagno situato nella zona sponda della meta campo dove è in gioco la palla; la squadra in difesa invece può effettuare cambi senza palla in base ai movimenti della difesa avversaria.
Varianti:
• tocchi in fase di possesso;
• modalità cambio con sponda (con o senza palla);
• modalità cambio per difesa e attacco;
• cambio senso dell’attacco.
Materiale e giocatori necessari: fratini,  palloni, coni, 16 giocatori di movimento, 2 portieri. 

 

 

 

 

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